15/07/2026
RALLENTARE PER VIVERE
Che la vita non è pratiche da sbrigare, ciò che sei riuscita a fare, le corse a cui ti sei sottoposta, il fiato che manca, il senso di oppressione nel petto, il dirti che sei insuperabile nel "talento" di stringere i denti ed andare avanti.
Che non devi dimostrare di essere migliore di tua madre o di tutte le tue antenate che, forse, si sono occupate della casa, dei figli e di tenere tutto insieme; e, magari, ci hai messo ampiamente mano, lo hai sciolto quel bisogno di dimostrare a tuo padre che sei capace quanto o meglio di lui, a lavorare, a coordinare, ad assumerti responsabilità.
Non sei piena di valore perché ti carichi le ore senza alcuna pietà per te stessa.
Non brilli di più né sei più bella quando arranchi e sei stravolta per i pesi che porti e non ti dà lustro essere veloce, performante, sempre di corsa e in affanno.
Quando, sfinita, ripensi alla tua giornata e ti senti brava, proprio brava per aver fatto tutto, lì è la tua trappola!
La vita non è riuscire ad arrivare al fondo della giornata spuntando tutto ciò che hai infilato in agenda, sempre più f***e, sempre più pressanti, che le robe belle non trovano spazio materiale per essere appuntate.
Fatti un favore, grande, di quelli che la vita comincia a cambiartela: invitati a danzare lenta, datti appuntamento con il silenzio che regala presenza, togliti dal delirio della velocità e dal bisogno di riconoscimento del tuo valore ed abita con verità il tuo corpo che t' implora, come sa fare lui, di smetterla!
Togli un po' di robe da fare e stai un po' in tua compagnia.
P. s. Ieri sera mi scrivi di fronte ad un tramonto montano, hai cominciato a rallentare e, finalmente, ti accorgi della meraviglia in cui sei immersa ed hai giurato che non permetterai mai più a me stessa di trattarti così! ".
Ti ho suggerito di scriverlo in un cartellone, pieno di colori, che appenderai sul frigo o dove non potrai non vederlo, per non dimenticare.
Per non dimenticar-SI.
✒️ Sara