22/09/2023
Bellissimo. Lo consiglio.
Rubrica
RACCONTI DI PERINATALITA'
Il film che propongo oggi mi fa vincere facile. Fornisco le referenze: tratto da un romanzo di Elena Ferrante (!), girato da Maggie Gyllenhaal (!) interpretato da Olivia Colman e Dakota Johnson (!!): insomma, direbbero i giovani, "è tanta roba".
Il film, a mio parere, non ne sbaglia una. È doloroso, complesso e articolato proprio perché i personaggi non si comportano nella maniera in cui solitamente nei film le persone si comportano, perché prendono le posizioni che non vengono quasi mai raccontate e men che meno in Italia. Leda, la protagonista, è una madre che non è a suo agio come madre e occupa quella categoria a fatica, che ama i suoi figli ma ne sente anche la pressione, che ha ben chiaro come lungo tutta la sua vita la maternità sia stata per lei un peso.
Si confronta con questo ingombro, un nodo sanguinoso e intricato che determinerà un certo tipo di comportamento.
Ora vi chiedo: siamo davvero capaci, come popolo di spettatori e quindi come persone, come società, di guardare questo film senza essere abitati dal giudizio?
Rinunciando alla posizione facile, quella che offre conforto e rassicurazione, attraverso la categorizzazione e il pregiudizio?
Mi piacerebbe raccogliere, sotto a questo post, non i pensieri che avrete articolato guardando il film ma le sensazioni e le emozioni che vi saranno venute a trovare durante la proiezione.
Che ne dite?
Dott.ssa Paola Cipriano