12/04/2026
Odontoiatria33 : MASTICARE BENE PROTEGGE LE OSSA Una buona funzione masticatoria può contribuire a proteggere le ossa dall’osteoporosi. È questa la principale conclusione di uno studio pubblicato nel 2026 sul Journal of Oral Rehabilitation, che ha analizzato il legame tra capacità di masticazione e salute ossea in una vasta popolazione adulta statunitense. I risultati suggeriscono che preservare una dentizione funzionale nell’età matura e avanzata potrebbe avere effetti benefici che vanno oltre il cavo orale.
- Lo studio e la popolazione analizzata
La ricerca si basa sui dati del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), uno dei principali programmi di sorveglianza sanitaria degli Stati Uniti. Sono stati inclusi 9.425 adulti di età pari o superiore ai 50 anni, rappresentativi di oltre 76 milioni di persone nella popolazione generale. L’osteoporosi è stata definita sia attraverso l’autodichiarazione dei partecipanti sia mediante la misurazione oggettiva della densità minerale ossea del collo del femore, secondo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
- Come è stata valutata la funzione masticatoria
A differenza di molti studi precedenti, che si basano sul numero di denti residui o su valutazioni soggettive, gli autori hanno utilizzato le Functional Tooth Units (FTU) come indicatore della funzione masticatoria. Le FTU rappresentano il numero di coppie di denti posteriori antagonisti effettivamente funzionanti, naturali o protesici. Poiché la perdita dei contatti occlusali nei settori premolari e molari è quella che incide maggiormente sulla capacità di masticare, questo parametro consente una stima più accurata della reale funzione masticatoria.
- Meno osteoporosi con più unità funzionali
Dall’analisi emerge una relazione chiara e statisticamente significativa: all’aumentare delle FTU, la prevalenza di osteoporosi diminuisce. Ogni unità funzionale aggiuntiva è risultata associata a una riduzione del rischio di osteoporosi del 7%, anche dopo l’aggiustamento per numerosi fattori confondenti come età, sesso, indice di massa corporea, stile di vita e condizioni cliniche. Il dato più rilevante riguarda il confronto tra i gruppi estremi: i soggetti con la migliore funzione masticatoria, ossia con 6–8 FTU, presentano un rischio di osteoporosi inferiore del 46% rispetto a chi ha solo 0–1 unità funzionali.
L’associazione tra funzione masticatoria e osteoporosi non mostra soglie o andamenti irregolari. L’analisi dose–risposta evidenzia una relazione lineare: più elevata è la capacità di masticare, minore è la probabilità di osteoporosi. Questo andamento rafforza l’ipotesi che la funzione masticatoria sia un fattore strettamente connesso alla salute ossea e non un semplice indicatore indiretto di benessere generale.
- Il ruolo della dieta e dello stato nutrizionale
Un aspetto centrale dello studio riguarda i meccanismi che spiegano questo legame. Gli autori hanno valutato il ruolo della varietà alimentare e dello stato nutrizionale attraverso un’analisi di mediazione. I risultati indicano che una parte dell’effetto protettivo della funzione masticatoria sull’osso è spiegata dal Food Variety Score, che misura la diversità degli alimenti consumati, e dal Geriatric Nutritional Risk Index, un indicatore dello stato nutrizionale basato su parametri antropometrici e biochimici. Insieme, questi due fattori spiegano una quota significativa dell’associazione tra FTU e osteoporosi.
- La questione è (ovviamente) il rapporto tra masticazione ed alimentazione
Secondo i dati analizzati, una funzione masticatoria compromessa è associata a una minore varietà della dieta e a un peggior stato nutrizionale. La difficoltà nel masticare spinge infatti verso alimenti più morbidi e meno diversificati, con possibili ripercussioni sull’apporto complessivo di nutrienti. Al contrario, una dentizione funzionale favorisce un’alimentazione più varia e uno stato nutrizionale migliore, elementi che risultano associati a una minore prevalenza di osteoporosi.
I ricercatori sottolineano come trattandosi di uno studio osservazionale, che non consente di stabilire un rapporto di causa-effetto, i risultati sono solidi e coerenti dopo numerose analisi di controllo. Nel complesso, la ricerca suggerisce che la funzione masticatoria rappresenti un fattore rilevante nel contesto dell’invecchiamento sano, con potenziali implicazioni anche per la prevenzione dell’osteoporosi.
Mantenere o ripristinare una dentizione funzionale potrebbe dunque contribuire a sostenere la salute dell’osso, anche attraverso il miglioramento della qualità dell’alimentazione e dello stato nutrizionale.
Da < Food Variety Score and Geriatric Nutritional Risk Index Mediate the Relationship Between Masticatory Function and Osteoporosis > . Odontoiatria33 del 9 aprile 2026