26/08/2017
Fuori dal lettone dei i dai tre anni in avanti
"Il problema del continua a dominare nelle famiglie italiane - spiega il pedagogista Daniele Novara -. In prima elementare almeno un bambino su due passa la notte nel talamo coniugale, Fin dalla sera, raggiungendolo durante la notte, oppure dal mattino presto. Quasi sempre sembra una cosa normale. Cosa c’è di così sbagliato a tenersi addosso i pargoli anche di notte? Anche se sono grandi e hanno già compiuto tre anni? Addirittura a 7-8-9 anni, e a volte addirittura 12-13 anni? Quando i genitori mi raccontano di avere un problema con il loro bambino, nel 99% dei casi il figlio è stato nel lettone troppo tempo. Sarà un dato empirico ma combacia con quello che ci insegna la psicoanalisi. A partire dai 3 anni i vogliono “fidanzarsi" con i genitori e per far questo la strada più rapida è finire nella loro alcova cercando di conquistarsi uno spazio dentro alla promiscuità sessuale della coppiai. Ha senso? Meglio che i bambini stiano al loro posto, vivendo questa necessaria frustrazione come momento di crescita che permette di spostare i loro legittimi desideri sessuali alla fine dell’infanzia, evitando di proiettarli sui genitori stessi. Questo eccesso di promiscuità finisce per confondere i piccoli e crea complicazioni a non finire. Con la frase magica “sei grande!” i genitori riportano il giusto confine tra la vita degli adulti e quella dei figli. Tenere i bambini grandi, a partire dai tre anni, fuori dal lettone dei genitori è proprio il contrario della mancanza di affetto. E' la consapevolezza che crescere bene i figli necessita di scelte adeguate età per età e queste spettano ai genitori".
Per approfondimenti leggi questo articolo: http://cppp.it/approfondimenti/dettaglio/per-genitori/tutti-assieme-nel-lettone