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Sarahbracci Percorsi di Consapevolezza

19/06/2026
18/06/2026

Albert Einstein sosteneva che scegliere in quale universo vivere, benevolo o malevolo è la nostra scelta esistenziale fondamentale.
Una scelta che ognuno deve compiere per se stesso.

Tradurre questo nella vita di ogni giorno significa studiare e lavorare su di sé, distinguere ciò che si è da ciò che non si è, mettere la propria essenza al centro, fare della propria passione e del proprio talento la pietra angolare della propria vita.
Ma è anche essenziale mettere tutto questo in relazione a qualcosa di più grande di sé, altrimenti si rischia di sviluppare solo una Volontà forte. Forte ma non saggia e nemmeno buona.

Niccolò Branca - introduzione al libro L'Evoluzione Possibile dell'Uomo

18/06/2026

“L’umanità nel suo insieme ha bisogno del silenzio ora come mai prima, ha bisogno di riflettere e di percepire il Ritmo Universale”.
Questo bisogno è particolarmente grande e urgente per chi è orientato spiritualmente, e questo ci porta a considerare un altro genere di silenzio, più sottile ma non meno vitale e necessario, cioè il silenzio interno.

(...) Nei Fioretti di San Francesco c’è un aneddoto che mostra bene come i francescani conoscessero il valore del silenzio.
“Poco dopo la morte di S. Francesco, S. Luigi Re di Francia si recò sotto travestimento da Fratello Egidio nel suo convento a Perugia, ma era stato rivelato al fratello che il pellegrino era in realtà il Re di Francia, perciò esso lasciò in fretta la sua cella e andò ad incontrarlo al cancello senza fargli alcuna domanda. Essi si inginocchiarono e si abbracciarono con grande riverenza e segni di affetto come se già esistesse una lunga amicizia tra essi, per quanto non si fossero mai incontrati prima.
Nessuno di essi disse una parola e dopo essere rimasti abbracciati per qualche tempo si lasciarono in silenzio; poi quando gli altri Fratelli appresero chi era l’umile pellegrino, rimproverarono aspramente il Fratello per il suo silenzio.
Egli rispose: “Cari fratelli, non siate sorpresi a ciò se io non ho detto una parola a Lui né Lui a me, perché quando ci siamo abbracciati ci siamo visti l’uno nel cuore dell’altro; è molto di più che se avessimo spiegato a parole ciò che abbiamo sperimentato nelle nostre anime.

Roberto Assagioli
L'arte e la tecnica del silenzio
Archivio Assagioli Firenze

18/06/2026

La paura di essere liberi.

“… La liberazione dalla paura è fondamentale, poichè soltanto chi si è liberato dalla paura è veramente libero. ….
Qui però ci troviamo di fronte a un paradosso: in contrasto al suo spontaneo anelito di libertà, l’uomo ha allo stesso tempo paura della libertà! Ciò si spiega col fatto che la libertà implica impegno, autodominio, coraggio, e altre qualità della vita spirituale. Com’è stato giustamente detto: “Il prezzo della libertà è una continua vigilanza”. La libertà va riconquistata o salvaguardata ogni giorno, si potrebbe dire ogni istante; non basta “liberarsi” una volta per tutte. L’uomo, anche quello che non si rende ben conto di questo, lo intuisce, ha paura della libertà e, di conseguenza, ne rifugge.”

Estratto da “Lo sviluppo transpersonale” di Roberto Assagioli.

18/06/2026

LA TUA PIÙ PROFONDA PREOCCUPAZIONE

Quando sei riuscito a calmare tutto il rumore dentro di te, quando sei riuscito a instaurare in te il silenzio, un silenzio tonante, cominci a udire il più profondo tipo di richiamo proveniente da dentro di te. Il tuo cuore ti sta chiamando. Il tuo cuore sta cercando di dirti qualcosa ma non sei ancora riuscito a sentirlo perché la tua mente è stata piena di rumore. Sei stato perennemente distratto, giorno e notte da pensieri negativi.

(...) Cosa vogliamo fare con la nostra vita? Questo è il punto. Siamo qui, ma perché siamo qui? Chi siamo, ognuno di noi individualmente?
Sono domande a cui di solito non abbiamo (o non troviamo) il tempo di rispondere.
Non sono soltanto quesiti filosofici. Se non riusciamo a darvi risposta non abbiamo pace, e non abbiamo gioia perché non è possibile alcuna gioia senza un po’ di pace.
Molti di noi sono convinti che non possiamo rispondere mai a tali quesiti. Ma con la consapevolezza puoi sentire tu stesso la risposta, quando hai un po’ di silenzio dentro di te. Puoi trovare alcune risposte a queste domande e udire il più profondo richiamo del tuo cuore.
Quando chiedi «Chi sono io?» – se disponi di tempo e concentrazione sufficienti – potresti trovare alcune risposte sorprendenti. Potresti scoprire che sei una prosecuzione dei tuoi antenati. I tuoi genitori e i tuoi antenati sono pienamente presenti in ogni cellula del tuo corpo; tu sei la loro prosecuzione. Non hai un sé separato. Se togli da te i tuoi antenati e i tuoi genitori non rimane nessun «tu».
Potresti scoprire che sei costituito di elementi, come l’acqua, per esempio. Se elimini da te l’acqua non rimane nessun «tu». Sei fatto di aria. Hai un disperato bisogno di aria, senza di essa non puoi sopravvivere. Quindi se elimini da te l’aria non rimane alcun «tu». E in te c’è l’elemento del fuoco, l’elemento del calore, l’elemento della luce. Sai di essere fatto di luce. Senza la luce del sole nulla può crescere, sulla terra.
Se continui a guardare scopri che sei fatto di sole, una delle stelle più grandi della galassia. E sai che la terra, come te, è fatta di stelle. Quindi sei le stelle. In una notte limpida alza gli occhi e potrai vedere che sei le stelle soprastanti. Non sei soltanto il minuscolo corpo che normalmente potresti considerare «te».

(tratto da "Il dono del silenzio", Thich Nhat Hanh)

18/06/2026

È difficile comprendere sé stessi, e ancor più difficile capire un’altra persona, specialmente quando detta persona è di sesso opposto. Esistono differenze fondamentali nella formazione psicologica di uomini e donne, che sono altrettanto grandi, e molto più sottili o intricate, delle differenze fisiche. L’attitudine e le reazioni a condizioni, avvenimenti e altri individui, differisce notevolmente nei due sessi. Ciò crea una serie interminabile di incomprensioni, confusioni e conflitti che amareggia e rovina alcuni bei caratteri e fa cambiar rotta a vite che erano piene di promesse.
Di fronte a questi fatti, è evidente che uno studio serio di quelle differenze dovrebbe essere considerato non come un settore speciale pertinente solo allo psicologo di professione, ma come parte dell’istruzione di ogni intelligente giovane uomo o donna.

(...) Negli ultimi decenni la psicologia ha fatto rapidi e importanti progressi. La scoperta fatta dalla psicoanalisi dell’esistenza di un vasto regno di attività psicologica presente in noi sotto la soglia della percezione ci rivela quanto sia immenso il mondo interiore. Molti tesori nascosti e molti poteri latenti giacciono nascosti in esso, e meravigliose sono le possibilità aperte a coloro che ne useranno con intelligenza.

Gli “arnesi” per questo lavoro interiore sono sempre disponibili. Di pari passo al progresso scientifico nel campo della psicologia, c’è stato lo sviluppo di metodi pratici che ci mettono in grado, se li applichiamo con la necessaria cura e perseveranza, di conseguire una profonda riorganizzazione della nostra personalità, la guarigione dai disturbi del corpo e della mente, e lo sviluppo di un maggior potere di aiutare gli altri.

Così lo studio della Psicologia Applicata, la conoscenza e la pratica dei suoi metodi, non dovrebbero rimanere monopolio di studenti specializzati e di scienziati, ma dovrebbe piuttosto diventare parte dell’istruzione di ciascuno.

Roberto Assagioli
"Spreco e utilizzazione di energie psicologiche"
Archivio Assagioli Firenze

Indirizzo

Via Fiamminghini
Cassano D'Adda
20062

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