Studio di Logopedia Dott.ssa Caterina Cataldi

Studio di  Logopedia Dott.ssa Caterina Cataldi Ricevo a Bologna, Castel Maggiore Castenaso e Budrio, per info. contattare il 3928387497 / [email protected]

Ultimo giorno prima delle vacanze estive per me e la mia piccola polpetta❤️A settembre il suo percorso continuerà con un...
25/06/2026

Ultimo giorno prima delle vacanze estive per me e la mia piccola polpetta❤️

A settembre il suo percorso continuerà con una collega che la accompagnerà verso nuovi obiettivi. Oggi la sua mamma mi ha detto una frase che mi è rimasta nel cuore:

“Chissà se riuscirà a creare con qualcun altro lo stesso legame che ha creato con te.”
E mi sono fermata a riflettere…

I cambiamenti ci spaventano perché ci chiedono di lasciare ciò che conosciamo per affidarci a qualcosa di nuovo. Eppure è proprio lì che spesso avviene la crescita.

John Bowlby descriveva il legame come una base sicura: una relazione che non serve a trattenere, ma a dare al bambino la fiducia necessaria per affrontare nuove esperienze e nuove persone.

Per questo credo che, quando una relazione di cura è stata autentica, competente e rispettosa, non vada perduta. Rimane dentro il bambino come una risorsa che lo aiuterà a costruire altri legami.

Forse allora la domanda non è se riuscirà ad affezionarsi a qualcun altro, forse la domanda è se siamo noi adulti pronti a lasciarla andare.

Perché, anche se nel nostro lavoro impariamo l’importanza dei confini professionali, è impossibile attraversare anni di conquiste, sorrisi e crescita senza affezionarsi un po’.

E forse è proprio questo il segno che il lavoro è stato fatto bene: quando il bambino può continuare il suo cammino, portando con sé qualcosa di noi, mentre noi impariamo la bellezza di lasciarlo andare. 🥺

19/06/2026

Ci sono sogni che nascono in silenzio e che richiedono tempo per prendere forma.

Quando ho immaginato Riné Studio Multidisciplinare, non ho mai pensato a un semplice insieme di professionisti che condividono uno spazio. Ho immaginato un luogo vivo.

Un luogo in cui ogni professionista potesse mantenere la propria identità, la propria autonomia e la propria forza, ma sentendosi parte di qualcosa di più grande.

Ho sempre desiderato che queste pareti non fossero soltanto muri, ma che potessero risuonare delle voci dei bambini, degli adulti e degli anziani.
Delle loro conquiste, delle loro fatiche, delle loro emozioni.
Che potessero custodire sorrisi, lacrime, frustrazioni, vittorie.
Perché uno spazio di cura può essere anche uno spazio di crescita.

Negli ultimi mesi ho ascoltato.
Ho raccolto idee, richieste di approfondimento, bisogni e desideri di tanti colleghi con cui mi confronto quotidianamente. Ho accolto suggerimenti, proposte, nuove prospettive.

E da questi ascolti è nato qualcosa di speciale.
Per questo il 2026/2027 sarà un anno importante per Riné Studio Multidisciplinare.

Un anno che aprirà le porte a nuovi percorsi formativi dedicati non solo alle famiglie, ma soprattutto ai professionisti.

Non posso ancora svelarvi nulla.
Posso solo dirvi che saranno occasioni di incontro, confronto, crescita e contaminazione professionale.

Perché credo profondamente che la formazione più bella sia quella che ci permette di imparare senza pregiudizi, di ascoltare voci nuove,di metterci in discussione e di costruire il nostro pensiero con curiosità e apertura.

Io sono pronta.
E voi?

Presto vi racconteremo tutto.
Grandi novità stanno arrivando.

CHE CONFUSIONE 🫣🤯😁😳😬                           Quello che resta sul tavolo dopo una seduta di feeding spesso sembra solo...
09/06/2026

CHE CONFUSIONE 🫣🤯😁😳😬

Quello che resta sul tavolo dopo una seduta di feeding spesso sembra solo disordine; fazzoletti, cucchiaini, consistenze diverse, giochi, tracce di cibo, oggetti manipolati, esplorati…
Ma in realtà quello che resta è molto di più.

Restano esperienze sensoriali condivise,tentativi,nuove tolleranze, piccoli passi verso la sicurezza.
Oggi sappiamo che nei Pediatric Feeding Disorders il lavoro sul cibo non può essere separato dall’esperienza percettiva e sensoriale del bambino.
La letteratura più recente sottolinea sempre di più l’importanza di un approccio integrato, in cui regolazione, elaborazione sensoriale, esperienza motoria orale, relazione e partecipazione vengono considerate parti dello stesso processo.

Per molti bambini il problema non è “non voler mangiare”.Spesso il loro sistema nervoso sta dicendo:
“Questo odore è troppo intenso.”
“Questa consistenza non è prevedibile.”
“Questa esperienza non è ancora sicura per me.”

Ed è proprio qui che il lavoro percettivo e la stimolazione sensoriale diventano fondamentali:
non come attività “accessorie”, ma come base per costruire fiducia, tolleranza, competenze e autonomia alimentare.

Perché prima ancora del boccone,
viene sempre l’esperienza.

Papà.Parliamo sempre delle mamme.Ed è giusto farlo.Perché le mamme attraversano il dolore fisico, la stanchezza, gli orm...
05/06/2026

Papà.
Parliamo sempre delle mamme.
Ed è giusto farlo.
Perché le mamme attraversano il dolore fisico, la stanchezza, gli ormoni, il peso emotivo di ogni pianto, ogni dubbio, ogni notte spezzata.

Ma ieri, nel mio ambulatorio, ho pensato anche ai papà.
A quella forma di impotenza silenziosa che spesso nessuno racconta, quel sentirsi forti fuori e completamente persi dentro. Quel guardare la propria compagna crollare di stanchezza e chiedersi continuamente: “Come posso aiutarla davvero?”

Quel vedere il proprio bambino agitarsi durante la poppata…e non sapere come togliere quel dolore da dosso a entrambi.
Ieri ho visitato una famiglia dolcissima.
Dopo la valutazione li ho accompagnati nella stanza accanto, sulla poltrona dell’allattamento, così da poter stare comodi prima di ripartire.
Io ho continuato con gli ambulatori.

Poi, a un certo punto, hanno bussato alla porta.
L’allattamento, dopo il trattamento, era andato bene.
La mamma continuava a ripetermi emozionata:
“Ha visto? Non ha pianto… non si sentiva niente…”
E lui mi ha guardata e mi ha detto soltanto:
“Caterina… che Dio ti benedica.”
Dentro quella frase c’era tutto: paura, stanchezza, impotenza. E forse anche il sollievo di vedere, finalmente, uno spiraglio.

Il giorno dopo è arrivato questo messaggio.
“Abbiamo rifatto l’esercizio ed è andata bene… speriamo vada sempre meglio.”
Ed è così che succede, spesso.
Non si aggiusta tutto in un giorno, si ricostruiscono piano piano i pezzi di un vaso crepato.
Si ricomincia a respirare.
Si torna a sperare.

Con una luce diversa negli occhi e con la sensazione di non essere più soli.
E forse è proprio questo che le famiglie cercano davvero:qualcuno che accolga il loro dolore senza giudicarlo.
Qualcuno che dia strumenti e che resti.



A volte crescere professionalmente significa anche imparare a riconoscere dove la propria energia riesce davvero a gener...
13/05/2026

A volte crescere professionalmente significa anche imparare a riconoscere dove la propria energia riesce davvero a generare valore.

Ci sono contesti che ci insegnano tanto, che ci fanno incontrare persone importanti e che, per un periodo, sentiamo profondamente nostri.
E poi ci sono momenti in cui, quasi in silenzio, iniziamo a cambiare forma.

Si diventa più attenti al tempo investito, alla qualità delle collaborazioni, alla coerenza tra ciò che si è e ciò che si rappresenta.

Non sempre questo coincide con rotture o distanze nette. A volte è semplicemente un nuovo modo di abitare i propri spazi: con più lucidità, più confini e meno bisogno di trattenere tutto.

Sto imparando che non è necessario portare il peso di ogni cosa per dimostrare il proprio valore.
E che scegliere con cura dove mettere energia non è egoismo, ma responsabilità verso sé stessi e verso il lavoro che si ama.

🫶🏻
10/05/2026

🫶🏻

Ci sono giornate che lasciano addosso stanchezza, pensieri, domande… ma anche quella sensazione profonda di essere esatt...
09/05/2026

Ci sono giornate che lasciano addosso stanchezza, pensieri, domande… ma anche quella sensazione profonda di essere esattamente nel posto giusto.

Oggi, con i bambini del Progetto “Guarda Come Cresco”, abbiamo vissuto una mezza giornata di stimolazioni in piccolissimi gruppi, costruiti cercando di rispettare le competenze, le affinità, il temperamento e i tempi di ciascun bambino.

Ed è forse proprio questa la parte più delicata: creare gruppi che possano valorizzare ogni bambino senza forzarlo, trovando un equilibrio tra bisogni clinici, aspetti relazionali, organizzazione, età, spazi, orari… e persino lo stato emotivo e fisiologico di quella specifica giornata.
Non esiste una formula perfetta. Ogni gruppo è un ragionamento continuo, un osservare, ascoltare, aggiustare il tiro.

Eppure oggi porto a casa tanta partecipazione, tanti piccoli scambi significativi e anche la conferma di quanto l’esperienza maturata in questi anni ci abbia aiutato a leggere meglio alcune situazioni, a strutturare attività più efficaci, a cogliere segnali che forse tempo fa sarebbero passati inosservati.

Poi certo, si esce sempre con nuove domande.
Con quei “forse la prossima volta potremmo…”
“forse sarebbe stato meglio…”
“proviamo così…”

Ma forse il senso più autentico di queste esperienze è proprio questo: crescere insieme ai bambini, continuare a mettersi in discussione e creare contesti in cui possano sperimentare relazione, partecipazione, gratificazione, confronto e piacere dello stare insieme.
Perché anche sentirsi parte di un gruppo è una competenza che merita cura.

Un grazie speciale alla per sostenere concretamente il progetto, noi e le famiglie e per averci messo a disposizione spazi e strumenti preziosi.
E grazie alle colleghe che condividono questo percorso con passione, sensibilità e tanta voglia di mettersi in gioco, ogni volta. 💛 .valentinacollina .elisafrancucci

18/04/2026

Questa mattina è iniziata con un piccolo gesto d’amore…e forse è proprio da lì che è nato tutto il resto.

Oggi, alla Festa di Primavera del progetto Guarda Come Cresco, ho visto partenze timide trasformarsi in piccoli grandi traguardi.

Ho visto sguardi cercarsi, chiacchiere nascere anche senza parole,amicizie prendere forma nel modo più semplice e vero.

Ho visto bambini prendersi cura di altri bambini.
E in quei gesti c’era già tutto.
Crescere non è solo imparare.
È relazione, è scoperta, è presenza.

E noi siamo lì,
ad osservare, accompagnare…
e meravigliarci ogni volta. 💛

Grazie 🙏🏻Fondazione Policlinico Sant'Orsola CEPS Trisomia 21 APS Bologna Junior GRD Bologna , per questo grande dono!

crescereinsieme

Ci sono domande che nel nostro lavoro tornano continuamente.Quando inviare?A chi inviare?Quando aspettare… e quando no?E...
17/04/2026

Ci sono domande che nel nostro lavoro tornano continuamente.
Quando inviare?
A chi inviare?
Quando aspettare… e quando no?
E nel mezzo:
famiglie che si muovono tra professionisti, indicazioni diverse e tanta fatica.

Il 15 aprile, durante un incontro tra professionisti della fascia 0–12 mesi,abbiamo scelto di fermarci proprio su questo.
Non per trovare soluzioni immediate.
Ma per iniziare a guardare insieme le criticità reali del nostro lavoro.
Perché forse il cambiamento non parte dalle risposte perfette, ma dalla capacità di fare le domande giuste.

Se ti ritrovi in queste riflessioni, mi piacerebbe leggere il tuo punto di vista





Questa è la foto finale di una bellissima formazione : “la disartria evolutiva nella trisomia 21”. Un percorso prezioso,...
13/04/2026

Questa è la foto finale di una bellissima formazione : “la disartria evolutiva nella trisomia 21”.
Un percorso prezioso, guidato dalla Dott.ssa Caterina Apruzzese, dedicato a tutto il gruppo di logopediste coinvolte nel progetto Guarda Come Cresco.

Un progetto che accompagna i bambini con trisomia 21 dalle primissime fasi della vita, fino all’ingresso nella scuola primaria, con uno sguardo attento, competente e profondamente umano.

Questa formazione nasce da un bisogno reale: comprendere sempre meglio come sostenere le difficoltà, ma soprattutto come guardarle da prospettive nuove.
Perché ogni nuova conoscenza è un paio di occhiali in più: ci aiuta a vedere meglio, a cogliere dettagli, a fare scelte più consapevoli.
E anche a fermarci, prenderci il tempo per approfondire ciò che davvero conta.

Grazie alla per aver sostenuto questo percorso e alla Dott.ssa per averci accompagnate con competenza e sensibilità in questo importante momento di crescita.

Indirizzo

Via Primo Maggio 16 A/b Loc. Primo Maggio
Castel Maggiore
40013

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