25/06/2026
Ultimo giorno prima delle vacanze estive per me e la mia piccola polpetta❤️
A settembre il suo percorso continuerà con una collega che la accompagnerà verso nuovi obiettivi. Oggi la sua mamma mi ha detto una frase che mi è rimasta nel cuore:
“Chissà se riuscirà a creare con qualcun altro lo stesso legame che ha creato con te.”
E mi sono fermata a riflettere…
I cambiamenti ci spaventano perché ci chiedono di lasciare ciò che conosciamo per affidarci a qualcosa di nuovo. Eppure è proprio lì che spesso avviene la crescita.
John Bowlby descriveva il legame come una base sicura: una relazione che non serve a trattenere, ma a dare al bambino la fiducia necessaria per affrontare nuove esperienze e nuove persone.
Per questo credo che, quando una relazione di cura è stata autentica, competente e rispettosa, non vada perduta. Rimane dentro il bambino come una risorsa che lo aiuterà a costruire altri legami.
Forse allora la domanda non è se riuscirà ad affezionarsi a qualcun altro, forse la domanda è se siamo noi adulti pronti a lasciarla andare.
Perché, anche se nel nostro lavoro impariamo l’importanza dei confini professionali, è impossibile attraversare anni di conquiste, sorrisi e crescita senza affezionarsi un po’.
E forse è proprio questo il segno che il lavoro è stato fatto bene: quando il bambino può continuare il suo cammino, portando con sé qualcosa di noi, mentre noi impariamo la bellezza di lasciarlo andare. 🥺