05/10/2026
Conosciamo meglio i professionisti di Riné 🌿
Oggi conosciamo Elena, logopedista di Riné. 🤍
1. Perché hai scelto proprio questo lavoro?
Prima di essere una professionista, sono stata una piccola paziente. Avevo 5 anni quando ho iniziato un percorso logopedico miofunzionale per reimparare a masticare e deglutire correttamente.
Non sapevo cosa aspettarmi, non avevo mai sentito parlare di un dottore chiamato “logopedista”, eppure è stata una bellissima scoperta. Per me non era una terapia: era una stanza accogliente, piena di giochi, esercizi “buffi” e di quei biscotti che adoravo sgranocchiare.
Ricordo il momento in cui ho pensato: “Questo è il lavoro più bello del mondo”. Da allora non ho più cambiato idea.
Oggi, in studio, cerco di restituire a ogni bambino e a ogni famiglia la stessa cura, professionalità e accoglienza che hanno fatto innamorare me.
2. Qual è una frase che dici spessissimo ai pazienti o alle famiglie di cui ti prendi cura?
Al primo incontro con il bambino chiedo sempre: “Ti va di fare un gioco insieme?”. Perché la relazione terapeutica, specialmente nell’età evolutiva, non si impone: si costruisce entrando in punta di piedi nel loro mondo.
Ai genitori, invece, ripeto spesso: “Ogni passo conta”. Nel nostro percorso non esistono traguardi insignificanti. Ogni nuovo sguardo, ogni suono, ogni piccolo progresso è una vittoria che merita di essere vista e celebrata.
3. Come ti piace ricaricare le batterie quando non lavori?
Dipende molto dal momento! Sono una persona curiosa e creativa, ho sempre bisogno di sperimentare e iniziare hobby nuovi: l’ultimo colpo di fulmine, ad esempio, è stato dipingere con gli acquerelli. 🎨
Quando invece cerco calma, scelgo le cose che mi fanno stare bene: il mare, le lunghe camminate all’aperto, un buon film al cinema e il tempo prezioso a casa con la mia famiglia e il mio gattone. 🐱🤍
Alla prossima intervista… chissà a chi toccherà! 😜🌿