10/08/2026
𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗥𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗩𝗘𝗥𝗦𝗢 𝗟𝗔 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗧𝗔’
È importante riflettere sulle cose che incontriamo come eventi, persone, situazioni sia interiori che esterne e lo facciamo non per le cose in sé ma per sviluppare la coscienza che è lo strumento più aggiornato a cui fare riferimento.
Ora il mondo è anch’esso una manifestazione che assume determinate caratteristiche e che per ciascuno di noi rappresenta qualcosa di diverso e strettamente personale.
𝗟𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 ci permette di fare gli aggiornamenti, anche dei reset, per creare la realtà che scegliamo di vivere.
Una parte della vita e del mondo che sicuramente abbiamo sperimentato è il “potere” nella sua vecchia forma impositiva, predeterminata, impostata e rigida.
Qualcuno l’avrà conosciuta fin da bambino, in famiglia o con i coetanei, a scuola o crescendo con le amicizie, gli amori, nel lavoro o dentro di sé sentendosi bloccato ed incapace di realizzare cose che gli avrebbero potuto dare vitalità e gioia.
Anche nel nostro corpo stesso possiamo aver sperimentato forzature, tensioni e pesantezze derivanti da “blocchi”, auto imposizioni e mancanza di libertà.
Tutto questo appartiene alla sfera del vecchio potere e qui non voglio considerare la parte massiccia della sua manifestazione che è rappresentata dalle condizioni socio-economiche e politiche coadiuvate da credenze culturali che promuovono in ciascuno falsi bisogni.
𝗟𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗶 𝗽𝘂ò 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮 di una vita sana e felice e per questo motivo dobbiamo imparare ad ascoltarci internamente. Siamo VITA ed in quanto tali abbiamo le risorse, gli strumenti e le qualità per soddisfare i nostri bisogni e realizzare i nostri sogni.
Di più: la VITA ha bisogno di ciascuno di noi per i processi relazionali, famigliari, lavorativi, creativi e migliorativi affinché si realizzino situazioni di grande abbondanza, bellezza, soddisfazione e intercomunicazione.
L’intercomunicazione permette la relazione felice e dà energia a tutto ciò che si intende realizzare. Dove questa comunicazione manchi avviene un blocco, un isolamento, un “tagliare e tagliarsi fuori” ed è qui che agisce il “vecchio potere” che è imposizione e dogma: “si fa così”,” per essere mio amico devi…”, “se vuoi mantenere il tuo posto devi…” e DEVI DEVI DEVI finché qualcosa si spegne dentro poiché la coscienza, sotto il pestaggio del potere, va a dormire.
Pe il risveglio ci vuole l’ASCOLTO ed il LASCIAR ANDARE.
𝗔𝗦𝗖𝗢𝗟𝗧𝗢 𝗰𝗿𝗲𝗮 𝗗𝗜𝗦𝗖𝗘𝗥𝗡𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢.
𝗟𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔𝗥 𝗔𝗡𝗗𝗔𝗥𝗘 𝗰𝗿𝗲𝗮 𝗦𝗣𝗔𝗭𝗜𝗢 𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗡𝗜𝗠𝗔.
𝗟𝗮 𝗗𝗜𝗥𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 è 𝗨𝗦𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗦𝗖𝗜𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗥𝗜-𝗖𝗢𝗡𝗡𝗘𝗧𝗧𝗘𝗥𝗖𝗜 𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗡𝗜𝗠𝗔
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