Psiche e salute

Psiche e salute -Psicologa clinica età adulta. Laureata con lode.
-Svolgo attività di consulenza, diagnosi.

12/09/2023

Nella seconda metà del Novecento John Bowlby divenne noto per la sua teoria dell’attaccamento relativa al legame madre-bambino.
Nel corso delle sue indagini egli poté constatare che una separazione precoce dalla madre ha per il bambino conseguenze importanti e decisive, dovute soprattutto all’inadeguata e incompleta formazione di alcune strutture cerebrali da cui possono derivare successivamente disturbi seri della personalità.
La ricerca di Bowlby fu influenzata in larga misura dalla psicoanalisi di Freud ma anche dagli studi di etologia di Konrad Lorenz, lo scienziato austriaco che parlò del fenomeno dell’imprinting nei piccoli delle anatre (fin dalla nascita seguono la propria madre perché è il primo essere vivente che vedono al momento della nascita).

Per approfondire 👇
https://www.tecnicadellascuola.it/carenza-di-cure-materne-le-gravi-conseguenze-vennero-studiate-a-john-bowlby-morto-33-anni-fa-intervista

07/09/2023

La "sindrome da rientro" è una condizione di malessere psicologico e fisico che si sperimenta a fine estate e deriva dal rientro nella routine, col conseguente susseguirsi di impegni e scadenze da rispettare. “La parola d’ordine deve essere gradualità”, spiega Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana.
“Importante è una ripresa graduale del lavoro e della quotidianità. Lo stress da post vacanze colpisce con stanchezza, scarsa concentrazione, facile irritabilità, insonnia. Riduciamo l'utilizzo di televisione, tablet e smartphone, teniamoli lontani da noi almeno un’ora prima di andare a dormire e dedichiamoci alla lettura di un libro o di una rivista, aiutando così il sistema corpo-mente a rilassarsi dolcemente. Durante le vacanze, inoltre, il corpo si è abituato alla luce del sole e la luce artificiale dell’ufficio o di casa può causare stress. Passare dalla condizione di leggerezza estiva alla frenesia della quotidianità può nuocere al benessere psicologico”, conclude la presidente degli psicologi toscani.
Per approfondire 👇
https://www.quotidianosanita.it/toscana/articolo.php?articolo_id=116183

03/09/2023

In un recente report dell'Apa, l'American Psychological Association, si evidenzia come negli ultimi anni la psicologia stia crescendo e stia ampliando il proprio bacino di utenza per raggiungere i bisogni di salute mentale in porzioni di popolazione più vaste. Nel febbraio del 2022 l’APA ha invitato gli psicologi a sviluppare maggiore attenzione verso un approccio che consideri in maniera più inclusiva la popolazione, lavorando in ottica sinergica e sistemica per migliorare il benessere psicologico della comunità in generale. Il report dell’APA evidenzia l’importanza di un approccio preventivo verso una salute mentale “di base”, primaria, focalizzata proprio su controlli preventivi regolari e sull’identificazione di segnali precoci e condizioni di rischio su cui intervenire in ottica tempestiva anticipando esiti più negativi in termini psicopatologici.
L'articolo in questione riporta anche un esempio di programma preventivo che si muove in tale direzione, si chiama “Family Connects program”. Implementato in North Carolina, lavora con le famiglie sin dalla nascita di un figlio, indipendentemente dal livello socio-economico, per ridurre il rischio di trascuratezza e abuso infantile, violenza domestica e per promuovere un sano sviluppo psicologico del bambino. Il programma prevede visite domiciliari regolari da parte di personale socio-sanitario, finalizzate allo screening per disturbi psicopatologici, uso di sostanze e violenza domestica; inoltre le visite si focalizzano sulle competenze genitoriali e sull’accesso a forme di supporto sociale e materiale.
Per approfondire 👇
https://www.stateofmind.it/2023/08/prevenzione-salute-mentale-apa/

01/09/2023

L’articolo in questione approfondisce il concetto di stress, introdotto nel 1965 da Hans Selye, con la sua definizione di “risposte non specifiche dell’organismo a qualsiasi richiesta di cambiamento”. In termini generali si riferisce alle reazioni fisiologiche e psicologiche scatenate da eventi stressanti, noti anche come stressor.
Selye coniò il termine “eustress” per indicare le situazioni in cui interagiamo con fattori ambientali che percepiamo o valutiamo positivamente dal punto di vista soggettivo.
Questa categoria comprende le circostanze che scegliamo di affrontare e che offrono un certo grado di sicurezza e prevedibilità, eventi controllabili in cui ci sentiamo sicuri delle nostre capacità e risorse per affrontarle.
Lo stress negativo viene denominato invece “distress” ed è associato a condizioni indesiderate, inattese e incontrollabili, che non scegliamo né vogliamo, ma ci troviamo costretti ad affrontare e che quindi risultano sgradevoli e spesso inevitabili. Tali contesti generano incertezza, poiché i risultati non possono essere chiaramente previsti e l’insicurezza che sperimentiamo ci fa dubitare dell’efficacia delle nostre risorse.
Per approfondire 👇
https://www.stateofmind.it/2023/08/eustress-distress/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=eustress-distress

01/09/2023

La programmazione nazionale e regionale del SSN risente, in particolare, di alcune condizioni limitanti: il permanere di una visione della malattia legata solo alla dimensione biologica, con un focus organizzativo e clinico centrato sull’organismo e non sulla persona; un conseguente neglect su tutti i determinanti non strettamente biologici della salute.
La gestione del SSN ripete con piccole varianti il modello novecentesco della malattia acuta nonostante sia dimostrato che alcuni fattori psicologici sono, ad esempio, condizioni di rischio per le malattie cardiovascolari (primo settore di spesa) molto più del colesterolo o della sedentarietà; che ansia, stress e depressione condizionano in modo significativo il decorso e la mortalità di queste e di molte altre patologie; che la depressione è il secondo fattore predittivo delle demenze dopo l’ictus; che il vissuto e l’atteggiamento psicologico verso la malattia cronica sono il principale fattore che incide sui costi, sull’aderenza e sulla gestione della stessa.
Si tratta nel complesso di una visione “person-neglect”, non solo scientificamente arretrata, ma anche inappropriata dal punto di vista dei reali bisogni e dei costi, ovvero del migliore investimento delle risorse pubbliche, originate dalla fiscalità generale.
Per approfondire 👇
https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=116195

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