21/08/2026
🧬 Un semplice prelievo di sangue potrebbe fare la differenza nel futuro oncologico di giovani e adulti. Una nuova, importante prospettiva emerge da uno studio internazionale dell'Italian Germ Cell Cancer Group, da poco pubblicato sull'ultimo numero del Journal of Clinical Oncology.
🔬 Al centro della ricerca ci sono le forme più aggressive di tumore alle cellule germinali, quelle destinate a diventare spermatozoi o ovociti. Lo studio fornisce solide evidenze sull'uso dei marcatori biologici circolanti - nello specifico, i frammenti di DNA tumorale presenti nel sangue - come indicatori per prevedere l'efficacia della chemioterapia.
👩🔬 La prima firma del lavoro è di Milena Urbini, ricercatrice della Unit Translational Oncology dell'Irst 'Dino Amadori' Irccs di Meldola (Forlì). L'istituto romagnolo ha fatto da centro di riferimento per la casistica più rara, analizzando 69 pazienti trattati con chemioterapia ad alte dosi.
📈 Grazie all'analisi del DNA tumorale circolante i ricercatori sono riusciti a fare passi avanti fondamentali per comprendere la patologia e affrontare i casi complessi. In particolare, lo studio ha permesso di:
- individuare biomarcatori associati alla prognosi, utili a identificare in anticipo i pazienti a più alto rischio di ricaduta
- evidenziare una maggiore efficacia del trattamento ad alte dosi nei casi caratterizzati da una maggiore aggressività
- studiare le alterazioni cromosomiche della malattia avanzata, aiutando a chiarire i meccanismi biologici che ne guidano l'evoluzione.
Una scoperta scientifica che apre la strada a cure sempre più mirate e precise.
👩🏻⚕️ 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐋𝐚𝐬𝐞𝐫: 𝐜𝐨𝐧 𝐯𝐨𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝟏𝟗𝟖𝟓
Fonte: Ansa.it - Photo: www.magnific.com