Di troppo Amore. Dott.ssa Ameya Gabriella Canovi

Di troppo Amore. Dott.ssa Ameya Gabriella Canovi Come riconoscere e uscire dalla dipendenza dall'Altro. Dottoressa Ameya Gabriella Canovi. Psicologa

Sono Ameya, psicologa di sostegno e PhD, e ho una lunga esperienza professionale con donne intrappolate in relazioni disfunzionali. Mi occupo di dipendenza amorosa dedicandomi a chi – non avendo imparato ad amare sé stesso – “ama troppo” l’altro e non riesce a uscire da relazioni negative. Conduco corsi di crescita personale e organizzo incontri e dibattiti sulla Dipendenza Affettiva, radice com

une a tutte le dipendenze. Nel mio lavoro quotidiano sostengo le persone che passano da un attaccamento morboso dall’altro, perché credo si possa imparare a vivere in maniera emotivamente autonoma, coltivando la relazione come luogo di condivisione e non di “tossicodipendenza”. Ho scritto due libri: "Di Troppo Amore" pubblicato a maggio del 2022, "Di Troppa (o poca) Famiglia" pubblicato ad aprile 2023, editi da Sperling & Kupfer. Per informazioni e contatti: https://www.ditroppoamore.it/
https://www.instagram.com/ameyacanovi/

I miei Podcast
https://www.storytel.com/it/authors/ameya-gabriella-canovi-628518

04/09/2026

Questo mese sono tre gli appuntamenti dove potremo incontrarci

11 settembre ore 18.30 Milano Triennale

19 settembre ore 14 Hotel dei Cavalieri Milano Convegno gratuito sulla menopausa

27 settembre ore 16.30 Bologna Festival Francescano Piazza Maggiore

Se vi va 💙

Se in un uomo cerchi un padre, fermati. Perché è probabile che ci troverai un figlio.Per comprendere il perché, occorre ...
04/09/2026

Se in un uomo cerchi un padre, fermati.
Perché è probabile che ci troverai un figlio.
Per comprendere il perché, occorre capire le tue dinamiche familiari


Puoi approfondire nei miei libri
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Ci vediamo qui a Milano 11 settembre alla Triennale se vi va e se potete 🥰
03/09/2026

Ci vediamo qui a Milano 11 settembre
alla Triennale se vi va e se potete 🥰

La relazione velenosa è caratterizzata dalla paura. Paura di perdere l'altro (che non c'è e non c'è mai stato perché non...
03/09/2026

La relazione velenosa è caratterizzata dalla paura.

Paura di perdere l'altro (che non c'è e non c'è mai stato perché non sa e non può esserci).

Paura quando l'altro sparisce (per motivi suoi).

E paura quando l'altro si rifà vivo.

Paura di dire cose sbagliate o di non riuscire a trovare la formula magica che lo legherà a noi per l'eternità (che illusione!).

Tutte queste paure nascono da un nodo irrisolto che abbiamo dentro. E che non ha nulla a che fare con l'altro.

Spesso mi scrivete in privato o qui con la stessa domanda: ma COME faccio a...?

La risposta è sempre la stessa. Il fai da te e il 'faccio da solo' se non ha funzionato finora, non funziona.

E nemmeno cercare soluzioni veloci in rete e gratuite, qua e là.

Scegliete uno psicologo che si occupi di relazioni e dipendenza affettiva.

Sentite se vi fidate e vi sentite sostenuti.

E poi non mollate.

Si guarisce dal dolore.
Chi persevera rinasce.
Abbiate fiducia

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I social hanno favorito nuovi modi di creare e interrompere le relazioni. Da un lato l’on line dà opportunità di essere ...
02/09/2026

I social hanno favorito nuovi modi di creare e interrompere le relazioni.
Da un lato l’on line dà opportunità di essere abbordati e contattati più facilmente, dall’altro offre modalità differenti di svincolarsi dalla relazione.

Benching, da bench, panchina in inglese, è un contatto minimo per tenere agganciato qualcuno tenendolo in panchina. Un like, un “come va” ogni tanto.

Ghosting è la totale e repentina scomparsa da WhatsApp, Facebook, Messenger o Instagram. I contatti vengono interrotti e la persona sparisce, non si fa più sentire da un momento all’altro.

Zombing è il ritorno della persona che era sparita e non si faceva più sentire da tempo. Ricompare come se niente fosse dal nulla con un semplice saluto, o un disinvolto “ciao, come stai?”.

Infine, l’Orbiting è una modalità ambigua. La persona si dilegua ma resta in zona social, mettendo qualche sporadico like, talvolta emoticons o commenti generici ai post.

In tutti questi casi, chi subisce queste forme di non-comunicazione resta appeso, confuso e rimugina sui perché l’altro si comporti così. Meglio chiarirsi a voce e chiudere i canali social che in questo caso diventano complici di una forma relazionale distorta e malsana











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La foto è di Irene Ferri Photography

RicordiamociUna persona con una modalità affettiva incentrata sulla dipendenza resta ancorata a uno stadio infantile nel...
02/09/2026

Ricordiamoci

Una persona con una modalità affettiva incentrata sulla dipendenza resta ancorata a uno stadio infantile nel pensare alla relazione con l’altro. Si percepisce bisognosa, insicura e pensa che non potrà sopravvivere senza lo sguardo altrui. Diventare adulti è possibile. Iniziando a guadagnare autonomia emotiva, smettendo di pensarsi incompleti e difettosi. Alcune azioni simboliche potranno aiutare.

1- smettere di credere di avere diritto a una corsia preferenziale. Molti dipendenti affettivi SANNO che è domenica, SANNO che è mezzanotte, ma ti scrivono lo stesso perché in nome della sofferenza immaginano di aver un lascia passare. Per prima cosa, imparare il rispetto dei confini, degli orari, degli spazi altrui restituirà dignità e adultità

2- smettere di pensare che l’amore può arrivare SOLO da x. Questo lo pensa il bambino. Nel suo mondo interiore esistono solo i genitori. Gli adulti possono guardarsi attorno e riconoscere che c’è amore in molte altre persone e situazioni

3- imparare a darsi ciò che si pretende dagli altri e smettere di volere forzare la vita e quello che non c’è

Si può imparare e diventare adulti affettivamente. C’è molta soddisfazione 💙





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Normalmente le relazioni amorose nascono da una attrazione fisica, intellettuale, o da affinità elettive. Possono sbocci...
01/09/2026

Normalmente le relazioni amorose nascono da una attrazione fisica, intellettuale, o da affinità elettive. Possono sbocciare da una infatuazione improvvisa o da una precedente amicizia.

Talvolta si trasformano in innamoramento e successivamente in amore, rispetto reciproco, supporto, sostegno, fino ad arrivare ad un progetto di vita in comune.

E poi può accadere che le relazioni finiscano.

Per molteplici ragioni.

Alcune durano tutta una vita, altre hanno le caratteristiche di un incendio che brucia l’anima.

Talune sono devastanti e disfunzionali.

O sembrano essere un’ossessione.

Un’ossessione infinita da cui non ci si riesce a liberare.

La persona lasciata può diventare persecutoria non accettando la fine della relazione, fino ad adottare comportamenti molesti, mettendo in atto minacce ricatti, appostamenti (STALKING).

Uno dei due sente il bisogno di proseguire in altra direzione, ma l’altro non riesce a lasciarlo andare. si sente dilaniato dalla separazione, dal rifiuto.

Si innescano allora copioni distruttivi dove la coppia entra in un circuito nevrotico da cui sembra non riuscire ad uscire.

La persona che vorrebbe andare si sente sopraffatta da richieste, suppliche, alternate a minacce (non raramente insulti) e oscilla tra senso di colpa e rancore per non riuscire a liberarsi. Vorrebbe riacquistare la libertà e riappropriarsi di spazi individuali.

Ma l’altro non accetta di essere lasciato.

Cerca così di vincere una guerra che non ha nulla a che vedere con l’amore ma con HYBRIS, il concetto della mitologia greca che descrive l’arroganza di chi vuole vincere a tutti i costi, di chi non può permettersi di riceve un no. Ego ferito, orgoglio, non sapere tollerare la frustrazione a volte trasformano il partner abbandonato in un "boia", una “vittima” lagnosa.

E il risultato ottenuto sarà l’esatto contrario. Invece di amore otterrà ancora maggior rifiuto.

Qualcuno non regge questo rifiuto e agisce in maniera impulsiva, che sfocia non di rado in comportamenti violenti.

Imparare l’amore è fondamentale.

Non è possedere, estorcere. È accogliere sé stessi e le proprie fragilità.
Se non ci si riesce prima di tutto è necessario curarle.




Ne ho parlato anche qui ⬇️

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A volte ci innamoriamo di qualcosa nell’altro che non è mai esistito
31/08/2026

A volte ci innamoriamo di qualcosa nell’altro che non è mai esistito




Questo post si rivolge agli uomini Nel mio lavoro col maschile, riscontro quanto sia difficile per gli uomini a volte co...
30/08/2026

Questo post si rivolge agli uomini

Nel mio lavoro col maschile, riscontro quanto sia difficile per gli uomini a volte comprendere l’universo femminile.

Spesso sono spaventati, sentono una pressione sociale che li vuole performanti, efficienti, prestanti. Ma nessuno supporta gli uomini a sviluppare un dialogo interiore di ascolto di sé.

Non si incoraggiano i sentimenti, si nega la loro fragilità al pari di quella femminile, o ben di più.

E così gli uomini molte volte fingono sicurezza, ma dentro sono totalmente persi.
Spaventati dalle emozioni, in fuga dalla vulnerabilità che ci caratterizza tutti. Tutti.

Occorre educare i bambini, e le bambine, a esplorare i propri sentimenti senza reprimerli o negarli



ameyacanovi su Instagram

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