02/09/2026
SOPRAVVIVERE ALL’ADOLESCENZA
Il genitore di un adolescente deve esserci senza invadere, proteggere senza soffocare, lasciare andare… ma possibilmente sapendo dove sono, con chi, quando tornano e magari pure avendo montato preventivamente un gps nella macchina dell’amico con cui escono 😅
È stancante da morire!!!!
Anche perché l’adolescenza dei figli spesso arriva mentre pure la loro vita sta cambiando.
I genitori che invecchiano, la coppia che cambia, il lavoro, le responsabilità e per molte donne, la menopausa.
Poi ci sono i conflitti, nota ancor più dolente!
Padre e figlio: due maschi, due ego smisurati!
Uno deve dimostrare di essere diventato grande, l’altro ricordargli che grande ancora non lo è…. Ma non è tanto questo, è la modalità con cui spesso avviene. Diventa un vero e proprio ring di combattimento… avete presente il combattimento tra galli?! Ecco… anche peggio 🤦♀️
Con madri e figlie il ring cambia.
Perché qualche volta quella ragazza che vi sfida incontra proprio la ragazza che la madre è stata….
E in mezzo a tutto questo c’è una donna stanca,confusa e arrabbiata... a volte persino delusa perché quel figlio o figlia che fino a ieri la cercava per tutto, oggi le dice:
“Lasciami stare, voglio il mio spazio, tu non mi capisci!”
E anche quando un genitore sa che è giusto che tutto questo accasata, che è arrivato il momento di separarsi, un po’ fa male lo stesso ❤️🩹
Ma c’è anche, di sottofondo, una sorta di stanchezza di cui si parla poco: quella che nasce dal tentativo di tenere tutto sotto controllo.
Dove va?
Con chi esce?
Come sta?
Se
Sta studiando?
Perché non vuole parlare? ….Quel silenzio cosa vorrà significare?….
È come tenere una corda continuamente in tensione, solo che dall’altra parte c’è un adolescente che tira.
E più lui tira per andare, più il genitore, per paura, tira per trattenerlo e alla fine sono esausti entrambi.
Alla luce di tutto questo proviamo un attimo a riflettere: forse, tutta questa stanchezza cosa vi sta realmente chiedendo di fare?
…. Vi sta chiedendo di mollare qualche centimetro di corda.
Attenzione: non lasciare andare del tutto vostro figlio, ma mollare l’illusione di poter controllare tutto.
Lasciare andare non significa disinteressarsi.
Significa esserci quando serve, mettere confini quando servono, poi permettere a un adolescente di fare esperienza della propria vita.
E nel frattempo tornare anche alla vostra vita cari genitori….
Ai vostri progetti, alle persone che amate, a qualcosa che vi fa stare bene.
Ma soprattutto ad un tempo in cui non siete soltanto “la mamma di” o “il papà di”.
Per anni essere genitori ha significato stringere, contenere, tenere la mano, accompagnare, proteggere….
Lasciare andare un figlio significa anche tornare, un po’, a voi stessi.
Forse proprio l’adolescenza vi insegna un nuovo modo di essere, dove imparate ad
allentare la presa senza spezzare il legame.
Mentre loro conquistano un po’ di libertà da voi, anche voi potete riconquistare un po’ di libertà.
Una grande scoperta potrebbe proprio essere quella che non dovete sopravvivere alla loro adolescenza, ma potete attraversarla solo provando a respirare un po’ di più e controllare un po’ di meno.