25/08/2026
Gli Stati dell'Io (parte 1)
Nell’Analisi Transazionale di Eric Berne, lo Stato dell’Io Bambino (B) non indica un comportamento “infantile” in senso negativo. È la parte della personalità in cui conserviamo emozioni, bisogni, impulsi, modi di pensare e strategie relazionali appresi e vissuti durante l’infanzia.
In altre parole, quando siamo nello Stato Bambino non stiamo necessariamente “facendo i bambini”: stiamo sentendo e reagendo come abbiamo imparato a fare da bambini.
Le principali forme dello Stato Bambino
🟢 Bambino Libero (BL)
È la parte spontanea, vitale e autentica. Esprime ciò che sente e desidera con poca censura.
Può dire:
«Mi piace!».
«Non ne ho voglia».
«Sono felice!».
«Ho paura».
«Voglio provare».
È collegato a creatività, gioco, curiosità, piacere, desiderio, affettività, intuizione e spontaneità. Nell’adulto è una risorsa preziosa: permette di divertirsi, innamorarsi, emozionarsi, creare e desiderare.
🟡 Bambino Adattato (BA)
È la parte che ha imparato ad adattarsi alle richieste, alle regole e alle aspettative delle figure significative.
Può pensare:
«Devo essere bravo».
«Non devo disturbare».
«Se dico di no, si arrabbieranno».
«Devo fare quello che si aspettano da me».
L’adattamento non è necessariamente negativo: ci permette di vivere con gli altri, rispettare limiti e tollerare frustrazioni. Diventa problematico quando è eccessivo e la persona sacrifica continuamente i propri bisogni per ottenere approvazione, amore o sicurezza.
🔴 Bambino Ribelle (BR)
È anch’esso una modalità adattata, ma reagisce alle richieste opponendosi.
Può dire:
«Non lo faccio!»
«Non mi comandi tu».
«Faccio esattamente il contrario».
«Non voglio che qualcuno decida per me».
È importante perché contiene energia, capacità di opposizione e difesa dell’autonomia. Diventa disfunzionale quando la persona non sceglie realmente ciò che vuole, ma organizza le proprie decisioni contro qualcuno: paradossalmente rimane quindi dipendente dalla persona a cui si ribella.
Dott.ssa Sarah Grisiglione
Psicologa-Psicoterapeuta