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For Life Centro ascolto Associazione per la vita: ascolto, sostegno e rispetto contro ogni forma di Violenza

Come Presidente della Forlife ma ancora prima come donna scrivo oggi mentre ancora raccolgo le emozioni, la soddisfazion...
28/10/2026

Come Presidente della Forlife ma ancora prima come donna scrivo oggi mentre ancora raccolgo le emozioni, la soddisfazione e la gratitudine per la giornata del 26 ottobre, in ricordo dei 12 anni dalla morte di Veronica Valenti e dei dieci anni della panchina rossa a lei dedicata.

Non è la prima volta che come associazione ci ritroviamo lì. Ogni anno, dalla morte di Veronica, abbiamo deposto dei fiori, abbiamo commemorato, abbiamo riflettuto. La comunità, le istituzioni, le associazioni ci sono sempre state.

Ma quest'anno lo abbiamo organizzato con uno scopo ben preciso: non lasciare che la morte di Veronica e di tutte le altre sia inutile. Abbiamo voluto che fosse tutto più forte, più vivo, più evidente. Per dire che non ci siamo rassegnati al male, che non ci siamo assuefatti alla violenza.

Per affermare che la vita è preziosa e che nessuno ha il diritto di toglierla a un altro, dobbiamo partire proprio dalla nostra sconfitta più grande: perdere Veronica come comunità.

Il padre Giuseppe non era presente fisicamente, ma ho avuto io l'onore e il compito di leggere le sue parole. Parole di un padre riconoscente a noi, ma ferito di un male che non passa. Come non passa il dolore della sorella Sonia, che ha fatto arrivare il suo amore e la sua presenza attraverso le parole lette da Valentina Sinitò che ringrazio per la sua eleganza e cuore . Un dolore che non passa, ma che può essere trasformato in impegno, come ci ha insegnato Giovanna Zizzo, a cui è stata uccisa la figlia Lauretta dal padre, marito di Giovanna, con lo scopo di colpirla e ucciderle se non il corpo l'anima che ha deposto i fiori sulla panchina rossa dedicata a Veronica a rappresentare il dolore di un padre per una figlia, che le è stata strappata via , come quello di una mamma.

Un grazie di cuore a lei e a Selenia Ensabella, che con il cuore ha parlato ai ragazzi attraverso la sua storia di sopravvissuta a un tentato femminicidio da parte del compagno, padre dei suoi figli, che l'ha ferita quasi a morte davanti ai suoi figli; la mattina del 26 i suoi figli erano lì con gli altri studenti , ad ascoltare la loro mamma che aiuta le altre donne. Questo è esempio.

E quando parliamo di esempio voglio dire questo:
Se noi adulti, come genitori, come educatori, come docenti, come cittadini, come esseri umani, dessimo davvero l'esempio di rispetto, di cura, di amore sano, non dovremmo insegnare ai più piccoli cosa sia il rispetto, perché lo respirerebbero. I bambini e i ragazzi rappresentano la speranza perché non hanno ancora radicato dentro nulla di marcio, a meno che non siamo noi ad istillarglielo. Il nostro compito è preservare questo bene, proteggerlo, non sporcarlo con il cattivo esempio. Perché le parole restano parole. Il rispetto invece è azione, è cura, è riguardare l'altro e avere riguardo per l'altro.

Per questo dico che dobbiamo diventare sempre più specializzati. Dobbiamo imparare a chiamare ogni male con il suo nome. Violenza psicologica, controllo, manipolazione, umiliazione, isolamento. Perché se sai da dove parte la violenza, se sai riconoscerla quando è ancora subdola, nascosta, quando non lascia lividi ma distrugge l'anima, hai più possibilità di interrompere il suo corso, intervenendo in modo mirato sul problema prima che diventi femminicidio.

Voglio ringraziare le istituzioni presenti, il Sindaco Carlo Caputo che ha rappresentato tutta l'Amministrazione e i consiglieri che hanno sottoscritto con la loro presenza la vicinanza a iniziative come questa e ribadito il loro sì unanime al contrasto della violenza. Un grazie alle donne dell'Amministrazione presenti alla manifestazione , la consigliera Fiorella Vadalà e all'Assessore alle Pari Opportunità Tiziana Arizzi.

Voglio esprimere la mia più profonda gratitudine alle forze dell'ordine, al Luogotenente Giovanni Oro e all'Ispettore Aprile Sodano. Senza di loro non potremmo portare avanti i nostri obiettivi. Senza la loro protezione, senza la loro presenza sul territorio, il nostro lavoro di accoglienza e di denuncia non avrebbe la forza di diventare tutela reale per le vittime.

Un grazie speciale ai professionisti, amici e colleghi, che hanno onorato l'invito, mettendo a disposizione il loro tempo, la loro competenza e il loro cuore: l'Avv. Simona Rapisarda, civilista e grafologa forense, l'Avv. Ignazio D'Anzuso, Vicepresidente dell'Ordine degli Avvocati di Catania, l'Avv. Denise Maria Caruccio, Presidente del Comitato Pari Opportunità, l'Avv. Barbara Fiorito, specializzata in diritto di famiglia e curatore speciale, l'On. Concetta Raia, prima firmataria della Legge Regionale contro la violenza sulle donne, la pedagogista Priscilla Cocuzza, esperta in supporto alla genitorialità.

Grazie alla scrittrice Lorena Spampinato che ha introdotto i professionisti e il tema, alla conduttrice Francesca Di Raimondo che dà luce e visibilità alla bellezza, alla professionalità e alla competenza delle donne, e alla nostra volontaria Martina Calcagno che ha concluso con un messaggio forte e chiaro. Avervi al nostro fianco è una garanzia per i giovani e per le donne che aiutiamo.

Grazie alle Dirigenti e alle docenti degli Istituti Comprensivi Madre Teresa di Calcutta, Nino Martoglio, Giovanni Paolo II, all'Istituto F. Redi e all'ARS di Belpasso che hanno portato in piazza i loro studenti. Grazie agli studenti e agli alunni che avete condiviso il vostro pensiero di denuncia e di rifiuto della violenza. Grazie di cuore alla Consulta Giovanile con la quale collaboriamo e condividiamo diverse iniziative, per la loro presenza, vicinanza e impegno sul campo.

Grazie alle associazioni come la Protezione Civile e la Misericordia che hanno collaborato concretamente, e a tutte le altre che sono state presenti. Esserci è già resistere. Grazie ad Alfio Platania e a Patrizia Orofino per essere sempre al nostro fianco.

Grazie a Claudia Signorello per il suo violino e la sua voce, ad Erika Distefano sorella di Giordana vittima di femminicidio e all’amica Gaia per aver testimoniato con la loro danza il dolore e la rinascita , ad Orazio Rapisarda per il service.

Un ringraziamento speciale va a Peppe Russo, Direttore di Sestarete TV - Canale 81, che dal giorno della morte di Veronica ha dato spazio e voce alle nostre iniziative.

Grazie ai sostenitori e agli sponsor che hanno permesso di curare le decorazioni floreali del palco e della panchina: La Bellezza Parrucchieri Felici, Oxagon, SPC General Service, Party City.
Senza risorse e chi provvede non sarebbe possibile tutto questo e concreto l’aiuto .

Grazie a tutti coloro che non potendo essere presenti il 26 hanno fatto arrivare il loro pensiero, un messaggio, un abbraccio. Li abbiamo sentiti tutti.

E infine, ancora grazie alle mie volontarie, ai miei volontari. Senza di voi niente sarebbe possibile. Senza il vostro tempo, la vostra fatica, il vostro amore incondizionato, ForLife non esisterebbe. Voi siete ForLife. Voi siete la prova che l'amore è più forte.

E a chi ci legge e si sente toccato, voglio dire: chi volesse aiutarci in questa missione può farlo. Può farlo dedicando il proprio tempo, la propria professione, la propria competenza, le proprie risorse, o semplicemente donando. Ogni piccolo gesto diventa una possibilità in più per salvare una vita.

Continuiamo. Una vita alla volta.

Elisa Romeo
Presidente ForLife - Centro Ascolto Antiviolenza

#1522

BELPASSO MEMORIALE VERONICA VALENTI: IL DOLORE DIVENTA IMPEGNO, LA VOCE DEI GIOVANI È SPERANZALunedì 26 ottobre alla pan...
27/10/2026

BELPASSO MEMORIALE VERONICA VALENTI: IL DOLORE DIVENTA IMPEGNO, LA VOCE DEI GIOVANI È SPERANZA

Lunedì 26 ottobre alla panchina rossa di Belpasso si è tenuto il memoriale per Veronica Valenti e per tutte le vittime di femminicidio. Dodici anni senza Veronica, dieci anni di panchina rossa.

Un evento partecipato dall'intera comunità, dalle istituzioni, dalle forze dell'ordine, dalle numerose associazioni presenti e attive sul territorio, tra cui la Protezione Civile e la Misericordia impegnate nel supporto logistico e nella sicurezza, e da tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio.

Lo scopo del memoriale, promosso da noi di ForLife - Centro Ascolto Antiviolenza, è stato ricordare perché la morte di Veronica e di tutte le vittime non sia inutile, trasformando il ricordo in azione, coesione e consapevolezza contro ogni forma di violenza.

A condurre la giornata la nostra Presidente Elisa Romeo, da sempre impegnata in prima linea nel contrastare la violenza attraverso la divulgazione costante di messaggi di sensibilizzazione e la promozione della cultura del rispetto. Un impegno che si traduce nell'organizzazione di eventi come questo, capaci di creare solidarietà e collaborazione tra associazioni per costruire una rete in associazione solidale, unendo le forze in un'unica azione.

Ad aprire il memoriale , il violino di Claudia Signorello sulle note di

Tra i momenti centrali, la lettera del padre di Veronica, Giuseppe Valenti, e anche caposaldo dell’associazione Forlife , assente ma presente con le sue parole lette dalla presidente Elisa Romeo, la lettera della sorella Sonia Valenti letta da Valentina Sinitò e il ricordo di Alfio Platania, insieme agli amici di Veronica.

Ha rappresentato l’amministrazione e la comunità belpassese il Sindaco Dott. Carlo Caputo, che amministrava Belpasso anche dodici anni fa quando il femminicidio di Veronica scosse l'intera comunità. Un impegno, un sostegno e una presenza che si sono rinnovati nel tempo, a testimonianza di una vicinanza costante, come anche la presenza di diversi consiglieri dell'Amministrazione comunale rappresentata nella sua interezza, a conferma dell'unanimità di intenti nella volontà di contrastare il fenomeno della violenza espressa anche nel voto alla mozione contro i femminicidi presentata da recente in Consiglio dalla consigliera Fiorella Vadalà, presente anche lei insieme all'Assessore alle Pari Opportunità Tiziana Arizzi.

Quello del sindaco Carlo Caputo è stato un messaggio importante, lavorare insieme tutti per prevenire, perché solo dalla prevenzione e dall'educazione e eventi che portano in essere il problema può nascere un cambiamento reale, perché il femminicidio è la parte estrema della violenza che inizia molto prima .

A seguire accanto al
Sindaco , anche le forze dell'ordine presenti rappresentate dal Comandante della Stazione Carabinieri di Belpasso Luogotenente Giovanni Oro e per la Polizia di Stato l'Ispettore Aprile Sodano della Divisione per Minorenni e Vittime Vulnerabili della Questura di Catania.
Nel loro discorso ai presenti hanno ribadito la loro presenza sul territorio a protezione delle vittime e contrasto alla violenza , ricordando a tutti noi l’importanza di riconoscere la violenza agli albori.

Presenti a testimonianza del loro impegno e per dare un messaggio ai giovani, i professionisti che ogni giorno sono impegnati nella lotta contro la violenza e con i quali collabora il nostro centro ascolto.

Come rappresentanti degli studenti erano presenti i giovani della Consulta Giovanile che ha collaborato alla riuscita di questo evento , e gli studenti con i loro docenti delle scuole ITC Martoglio, ITC Calcutta con la sua dirigente Antonella Rapisarda, ITC Giovanni Paolo II, F. Redi e ARS e il suo direttore.

Dopo aver raccontato chi era Veronica 1 minuto di silenzio è stato chiesto a tutti i presenti in piedi, davanti a Veronica e a tutte le donne morte ammazzate, come momento per non assuefarsi al male. 60 secondi interrotti dall” Hallelujah cantata da Claudia Signorello, la deposizione dei fiori è stata affidata a Giovanna Zizzo.

Non è stata una scelta casuale. Abbiamo voluto che fosse lei, perché Giovanna è una mamma a cui è stata strappata la sua bambina, uccisa per mano del padre per farle del male, per condannarla ad un ergastolo di dolore. E come lei, anche Giuseppe Valenti è un padre a cui è stata strappata sua figlia Veronica.

Un dolore di madre e un dolore di padre che si incontrano e si riconoscono. Giovanna, deponendo quei fiori, ha voluto portare la sua testimonianza di madre che sopravvive a un dolore così grande, per dire a Giuseppe e a tutte le famiglie che quel dolore non si dimentica, ma può trasformarsi in amore e impegno per le altre donne, perché nessun'altra bambina, nessuna altra figlia, perda più la vita.

A seguire la testimonianza di Selenia Ensabella, ambasciatrice dell’associazione forlife, contro la violenza , sopravvissuta dopo essere stata lasciata in fin di vita dal suo compagno, padre dei suoi figli, che rivolgendosi agli studenti ha raccomandato loro di non accettare che le loro madri siano maltrattate, perché questi comportamenti non sono normali ma inaccettabili.

A seguire, la testimonianza con la danza, il flamenco di Erika, sorella di Giordana Di Stefano, anche lei ballerina, vittima di femminicidio, che ha danzato insieme a Gaia, cara amica di Giordana.

Parte fondamentale l'intervento degli studenti, dai più piccoli ai più grandi, che hanno lanciato messaggi importanti contro la violenza e a promozione del rispetto. Cartelloni, pensieri, parole semplici e dirette. La loro voce è la nostra speranza e la prova che il cambiamento parte da loro.

A concludere, la tavola dei professionisti introdotta dalla scrittrice Lorena Spampinato.

Sono intervenuti: Simona Rapisarda, Avvocato civilista specializzata in diritto di famiglia ed esperta grafologa forense, Ignazio D'Anzuso, Vicepresidente dell'Ordine degli Avvocati di Catania, l'Avv. Denise Maria Caruccio, Presidente del Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Catania, l'Avv. Barbara Fiorito, Avvocato di diritto di famiglia e curatore speciale del Tribunale, l'On. Concetta Raia, due volte deputata all'Assemblea Regionale Siciliana e prima firmataria della Legge Regionale 3/2012 contro la violenza sulle donne, Priscilla Cocuzza, pedagogista esperta in supporto alla genitorialità, Francesca Di Raimondo, conduttrice e ideatrice del programma _Donne di Sicilia_ per _Il Fatto Siciliano_, e Martina Calcagno, volontaria di ForLife - Centro Ascolto Antiviolenza.

Il filo conduttore degli interventi, come riconoscere la violenza, come intervenire, come proteggere, come non voltarsi dall'altra parte. Un invito a non sottovalutare i segnali e a educare i giovani al rispetto.

Ieri, oltre a raccogliere la bellezza dello stare insieme e a sentire la forza di tutti, abbiamo ricevuto attestati di stima ma anche la gratitudine di quelle donne presenti che in questi anni abbiamo aiutato ad uscire dal ciclo della violenza. Una in particolare, ieri, avvicinandosi ad una nostra volontaria ha detto: “Grazie, mi hai salvato la vita”.

È per questo che continuiamo. La strada è lunga, ma una vita alla volta dobbiamo cercare di impattare positivamente per dare speranza, direzione e ricordare che la vita è e deve essere preservata. E non scordiamoci chi siamo, in quanto esseri umani siamo e che i nostri diritti sono inviolabili, inalienabili e imprescrittibili, come ha ricordato a tutti noi Rapisarda nel suo intervento.

E proprio il rispetto è stato il messaggio portato avanti da noi a partire da questo memoriale: "prima ti rispetto, sempre ti rispetto".

RINGRAZIAMENTI

Noi dell'Associazione ForLife - Centro Ascolto Antiviolenza ringraziamo di cuore tutti i presenti, ognuna delle persone che sono intervenute per il loro contributo, per il tempo, per l'aiuto, per la professionalità.

Ringraziamo le dirigenti scolastiche, le insegnanti, i genitori, i bambini, gli studenti. Ringraziamo chi ha donato, chi si è proposto, chi ha collaborato. Perché eventi come questi servono per dire che il bene esiste, che l'amore esiste e che insieme tutto può cambiare.

Onore alle forze dell’ordine, al Sindaco, all’Amministrazione comunale e a tutti i professionisti per il tempo dedicato, che fanno della loro professione un impegno concreto per cambiare le cose e per sostenere i più deboli.

Un grazie speciale alle associazioni, alla Fondazione dei Carri di S. Lucia, alla Misericordia, alla Protezione Civile, alla Consulta Giovanile, al Circolo Culturale Femminile Athena e alla sua Presidente Rita Nicolosi, alle scrittrici Lorena Spampinato e Patrizia Orofino, ad Alfio Platania, a Giovanna Zizzo, a Selenia Ensabella, a Erika Di Stefano e Gaia, a Claudia Signorello, a Valentina Sinitò e a tutti, davvero tutti, coloro che hanno reso possibile questa giornata.

Un grazie al SAI di Belpasso - Progetto Passo Dopo Passo e ai suoi ragazzi, alla Fidapa per la presenza .

Un ringraziamento sentito a Peppe Russo, Direttore di Sestarete TV - Canale 81, per il suo sostegno costante, fin dal momento della morte di Veronica Valenti, e per aver sempre dato voce e spazio al nostro impegno.

E grazie a tutti i nostri sostenitori e sponsor, che sempre ci sostengono e che rendono possibile ogni nostra attività.
Grazie a: La Bellezza Parrucchieri Felici, Oxagon, SPC General Service, Party City, che hanno permesso di curare le decorazioni floreali del palco e della panchina.
Senza risorse e chi provvede non sarebbe possibile tutto questo e concreto l’aiuto .

Grazie a chi c'era e a chi ci sostiene ogni giorno.

#1522

26/10/2026
25/10/2026
Un grazie a Patrizia Orofino per la sua sensibilità e condivisione e collaborazione a divulgare eventi e momenti di rifl...
24/10/2026

Un grazie a Patrizia Orofino per la sua sensibilità e condivisione e collaborazione a divulgare eventi e momenti di riflessione e confronto . Grazie di cuore

Il Centro Ascolto Antiviolenza ForLife invita la cittadinanza, gli amici, le associazioni e tutti coloro che vorranno unirsi a noi a partecipare al momento commemorativo dedicato a Veronica Valenti, presso la Panchina Rossa di Giardino Martoglio di Belpasso Sarà un momento importante da vivere insi...

GRAZIE DI CUORE ALLA PROTEZIONE CIVILE DI BELPASSOCome Associazione ForLife vogliamo dire un GRAZIE enorme ai ragazzi de...
10/10/2026

GRAZIE DI CUORE ALLA PROTEZIONE CIVILE DI BELPASSO

Come Associazione ForLife vogliamo dire un GRAZIE enorme ai ragazzi della Protezione Civile di Belpasso, nella persona del Coordinatore Alfio Platania, della Vice Coordinatrice Lucia Corallo e della Responsabile della Logistica Giusi Consoli che oggi hanno offerto il loro tempo.

Giovedì abbiamo iniziato a rinnovare la nostra Panchina Rossa insieme alle nostre volontarie e al papà di Veronica, Giuseppe Valenti, Presidente Onorario della nostra Associazione.

Lo abbiamo fatto perché il suo rosso, sbiadito dal tempo che passa, deve restare vivo. Perché nella cura di questo simbolo c'è la nostra protesta per l'assenza di donne come Veronica Valenti e di tutte le vittime di femminicidio. Una panchina inaugurata dieci anni fa, che non deve mai sbiadire nella memoria.

Stamattina il lavoro di ripristino è stato continuato con generosità e disponibilità dai vostri volontari, che si sono messi a nostra disposizione con attrezzi, braccia e cuore.

La collaborazione tra associazioni, soprattutto su temi di interesse sociale così delicati, è il messaggio più forte che vogliamo lanciare: davanti alle battaglie in favore della vita, ci si deve unire come un'unica “associazione” di competenze contro ogni violenza.

La presenza della Protezione Civile è per noi preziosa, perché oltre ad intervenire nelle "calamità naturali", ha sempre considerato - e per questo vi ringraziamo di cuore - il contrasto alla violenza come un'altra Calamità. Che però, di naturale, non ha nulla.

Grazie ragazzi.

Associazione ForLife
_Per Veronica, per tutte._

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Catania

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