Dott.ssa Anna Azzaro - Psicologa

Dott.ssa Anna Azzaro - Psicologa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Anna Azzaro - Psicologa, Centro medico, Viale M. Rapisardi, Catania.

24/07/2026

Il riposo non è una pausa dalla cura, ma ne è parte integrante. 🌴

Quante volte vi ho ricordato in seduta l'importanza di staccare la spina? La coerenza professionale parte proprio da qui: riconoscere quando è il momento di fermarsi per ricaricare le energie.

Prendersi cura di sé è essenziale per poter accogliere gli altri. Per questo mi prendo qualche giorno off, lasciando la possibilità di contattarmi esclusivamente per le urgenze.

Come vi ricorderebbero anche i miei "assistenti" a quattro zampe a fine video: rilassatevi e dedicate del tempo a voi stessi.

Ci vediamo presto con nuove energie. Buone vacanze! ☀️

Dott.ssa Anna Azzaro
Psicologa, psicoterapeuta e sessuologa

21/07/2026

Ti capita mai di aprire gli sportelli della cucina o il frigorifero senza sapere esattamente cosa stai cercando? Spesso non è il nostro corpo ad avere bisogno di nutrimento, ma un'emozione che cerca di essere consolata. 🧠🍽️

Riconoscere la differenza tra fame emotiva e fame fisica è il primo passo per migliorare il nostro rapporto con il cibo. Ecco come distinguerle:

🌪️ Fame Emotiva:

Arriva all'improvviso e richiede di essere soddisfatta subito.

Nasce in seguito a un'emozione (rabbia, tristezza, noia).

Ti porta a mangiare in modo inconsapevole, senza mai sentirti davvero sazio.

Spesso si conclude con un senso di colpa.

🌱 Fame Fisica:

Cresce in maniera graduale e ti permette di aspettare.

Il corpo ti invia segnali specifici (il classico "buco allo stomaco").

Mangi con consapevolezza e riesci a fermarti quando sei sazio.

Dopo aver mangiato ti senti soddisfatto, non in colpa.

💡 La domanda da farti: La prossima volta che cerchi del cibo, fermati un istante e chiediti: Sto cercando di nutrire il mio corpo o sto cercando conforto nel cibo?

👇 Ti è mai capitato di confondere queste due sensazioni? Racconta la tua esperienza nei commenti!

19/07/2026

Sfatiamo i falsi miti sulla psicologia. 🧠✨
Molto spesso la figura dello psicologo è circondata da stereotipi e idee distorte: dal "leggere la mente" al classico "anche io sono un po' psicologo".
In questo video rispondo ad alcune delle FAQ più comuni per fare chiarezza. Essere psicoterapeuti richiede anni di formazione continua, tirocinio e supervisione. Non diamo consigli preconfezionati, ma camminiamo al vostro fianco per aiutarvi a comprendere la vostra storia e il vostro modo di pensare.
💙 La consapevolezza è il primo passo per superare i pregiudizi. Condividi questo Reel se pensi che se ne debba parlare di più!

Dott.ssa Anna Azzaro
Psicologa - Psicoterapeuta - Sessuologa

14/07/2026

5 Errori da NON fare per il benessere di tuo figlio 🛑👇

Come possiamo aiutare i nostri bambini a sviluppare un rapporto sano con il cibo e con il proprio corpo? Noi adulti abbiamo una grande responsabilità.

Ecco 5 consigli pratici per accompagnarli in questo percorso:

1️⃣ Stop ai commenti sul fisico: Evitiamo frasi come "sei ingrassato" o "sei dimagrito". Il valore di un bambino non risiede nel suo aspetto.
2️⃣ Niente paroline magiche (e dannose): Bandiamo termini come diete, calorie, o cibi "buoni" e "cattivi". Il cibo è solo cibo!
3️⃣ Il cibo non è una moneta di scambio: Usare il gelato come premio per aver fatto il bravo, o come consolazione per un pianto, crea una pericolosa associazione tra cibo ed emozioni che può durare fino all'età adulta.
4️⃣ Attenzione alla vergogna: Evitiamo di dire "stai mangiando troppo", soprattutto davanti agli altri.
5️⃣ Dalla quantità alle sensazioni: Insegniamo ai bambini ad ascoltarsi. Proviamo a chiedere: "Il tuo pancino ha ancora fame o è già pieno?"

💡 Un consiglio in più: Creiamo alternative al "cibo emotivo". Quando un bambino è triste o arrabbiato, incoraggiamolo a disegnare, parlare o ascoltare musica.

Se noti delle difficoltà nella gestione del cibo o delle emozioni di tuo figlio, non esitare a chiedere il supporto di un professionista. Non siete soli! 💙

Dott.ssa Anna Azzaro
Psicologa - Psicoterapeuta - Sessuologa

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06/07/2026

Hai mai sentito questa parola? Probabilmente sì, ed è probabile che tu l'abbia sentita con una sfumatura di giudizio.

Oggi voglio dirti una cosa importante: la "frigidità" è un termine obsoleto e denigratorio. Se non hai mai raggiunto l'orgasmo, non c'è assolutamente nulla di "rotto" in te.

In sessuologia, questa condizione viene definita anorgasmia.

👉 Cosa dobbiamo sapere:

Non significa non provare piacere: È possibile sentirsi eccitati e coinvolti, ma non arrivare all'orgasmo.

Esistono diversi tipi: Può essere primaria, secondaria, situazionale o generalizzata.

Le cause possono essere molteplici: Condizionamenti culturali o religiosi, difficoltà nell'accettare il proprio corpo, paura di lasciarsi andare o di essere giudicate, o eventi traumatici. Senza dimenticare possibili cause fisiche o l'effetto di alcuni farmaci.

La bella notizia? L'anorgasmia si può affrontare con successo. Il primo passo è riconoscere che non hai nulla di sbagliato. Sei una persona completa e meriti di vivere la tua sessualità con serenità.

Se senti di aver bisogno di supporto per approfondire questo tema, sono qui per aiutarti. Non esitare a scrivermi in privato o a prenotare una consulenza. 💬✨

29/06/2026
26/06/2026

Quando si presenta un problema di disfunzione erettile, la prima cosa da fare è sempre una visita specialistica per escludere cause di natura organica. Ma una volta fatto questo, il più delle volte ci scontriamo con un nemico invisibile: l’ansia da prestazione.
E il paradosso dell'ansia da prestazione è che non nasce da una mancanza di desiderio, ma da un eccesso di pensiero.
È un cortocircuito di domande che ronzano in testa proprio sul più bello:
👉 “E se fallisco di nuovo?”
👉 “E se lei pensa che non mi piaccia?”
👉 “E se non sono all’altezza?”
La mente si trasforma in un severo giudice seduto ai piedi del letto. Il corpo, caricato di un'aspettativa irrealistica, semplicemente si spegne. Il risultato finale? Si finisce per evitare del tutto l'intimità, scambiando la paura di fallire per una perdita di interesse.
Torniamo a ripeterci la regola d'oro: la sessualità non è una performance da valutare, è un’esperienza da vivere.
Se ti ritrovi in queste parole, la cosa peggiore che puoi fare è tenerti tutto dentro. Rompere il silenzio è il primo passo per sbloccare l'interruttore.
📩 Se hai bisogno di parlarne, scrivimi in DM o prenota un consulto in studio.

22/06/2026

Eiaculazione ritardata ed eiaculazione retrograda sono la stessa cosa? Assolutamente NO! 🛑
Spesso si fa molta confusione tra questi due termini, ma clinicamente parliamo di due dinamiche completamente diverse.
Nel Reel di oggi facciamo chiarezza:
👉 Eiaculazione Retrograda: L'orgasmo c'è, ma il liquido seminale anziché fuoriuscire dal pene, torna in vescica. Spesso le cause sono fisiche, neurologiche o farmacologiche.
👉 Eiaculazione Ritardata: Il problema è l'arrivo dell'orgasmo, che ritarda fortemente o non arriva affatto, nonostante l'eccitazione. Qui le cause psicologiche, come l'ipercontrollo e l'ansia da prestazione, giocano un ruolo enorme.
In entrambi i casi, non bisogna spaventarsi: rivolgersi a un medico specialista all'interno di un percorso sessuologico è il primo passo fondamentale per ritrovare il proprio benessere. 🩺✨
💬 Conoscevi la differenza? Lascia un commento o salva il Reel per averlo sempre a portata di mano!

“Rilassati e ti passerà”Chi soffre di vaginismo spesso si sente dire questa frase. Ma il vaginismo non dipende dalla vol...
04/06/2026

“Rilassati e ti passerà”

Chi soffre di vaginismo spesso si sente dire questa frase. Ma il vaginismo non dipende dalla volontà e non si risolve semplicemente cercando di rilassarsi.
🧠 Dal punto di vista psicofisiologico, il vaginismo è caratterizzato da una contrazione involontaria dei muscoli del pavimento pelvico che può rendere la penetrazione dolorosa, difficile o impossibile. Questa risposta avviene automaticamente, come un meccanismo di difesa del corpo.
Il vaginismo può manifestarsi in diversi modi:
🔷 Dolore durante i rapporti
🔷 Difficoltà nell'utilizzo di tamponi
🔷 Paura o ansia legata all'intimità
🔷 Sensazione di blocco o chiusura
🔷 Sensazione di percepire un 'muro' all'interno
Spesso il dolore anticipato, la paura della penetrazione o l'ansia legata all'intimità possono attivare un circolo vizioso: il timore genera tensione muscolare, la tensione aumenta il dolore e il dolore rafforza ulteriormente la paura. 🔄
Le cause possono essere molteplici e diverse per ogni donna:
✨ esperienze sessuali negative o traumatiche
✨ educazione rigida o giudicante sulla sessualità
✨ paura del dolore o della gravidanza
✨ difficoltà relazionali e comunicative nella coppia
✨ ansia, perfezionismo o bisogno di controllo
✨ vissuti emotivi inconsapevoli legati al proprio corpo e alla sessualità
Per questo motivo il vaginismo non è "solo fisico" né "solo psicologico": è una condizione complessa in cui corpo ed emozioni dialogano continuamente. 💜
La buona notizia è che non sei sola e che il vaginismo può essere affrontato efficacemente attraverso un percorso multidisciplinare che aiuti a comprendere le cause profonde del disagio, a ridurre l'ansia e a recuperare una relazione più serena con il proprio corpo e la propria sessualità. 🌷
💜 Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma un atto di cura e di rispetto verso sé stesse.

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Telefono

+393920650712

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