01/06/2026
Per anni abbiamo parlato di infertilità quasi esclusivamente come di un “problema”, di una “difficoltà” o di una “condizione”.
Da qualche anno, invece, la definizione internazionale aggiornata la riconosce chiaramente per ciò che è: una malattia della funzione riproduttiva.
Secondo l’ultimo International Glossary on Infertility and Fertility Care, 2025, l’infertilità è definita come:
“Una malattia caratterizzata dall’incapacità di ottenere una gravidanza clinica dopo 12 mesi di rapporti sessuali regolari e non protetti, oppure dovuta a una compromissione della capacità riproduttiva di una persona, individualmente o con il/la proprio/a partner.”
La definizione aggiunge anche un altro concetto molto importante: l’infertilità può generare una condizione di disabilità, perché comporta una compromissione di una funzione biologica fondamentale, quella riproduttiva.
Non è solo una questione semantica.
Le parole hanno un peso enorme in medicina, nella società e nei diritti delle persone.
Riconoscere l’infertilità come malattia significa:
• ridurre lo stigma che ancora molte persone vivono
• favorire diagnosi più precoci
• migliorare l’accesso alle cure
• ricordare che la salute riproduttiva fa parte della salute generale
Un altro punto fondamentale della nuova definizione è che non bisogna sempre attendere 12 mesi prima di iniziare un percorso diagnostico. In presenza di età avanzata, cicli irregolari, endometriosi, alterazioni seminali o altri fattori clinici, gli approfondimenti possono essere indicati molto prima.
Parlare di fertilità significa parlare di salute, prevenzione, tempo, consapevolezza e qualità di vita. E io sono qui per questo ❤️
Fonte originale:
Zegers-Hochschild F. et al. The International Glossary on Infertility and Fertility Care, 2025.
̀