Prof.ssa Roberta Venturella

Prof.ssa Roberta Venturella Professore di II Fascia di Ginecologia e Ostetricia - Università Magna Graecia di Catanzaro. Responsabile Centro PMA III Livello Ospedale Pugliese Ciaccio

07/09/2026

Ogni ecografia ha un momento preciso. ❤️

E ogni volta che entri in quella stanza, probabilmente hai lo stesso pensiero: “Spero che vada tutto bene.”

C’è l’emozione di rivedere il tuo bambino, la curiosità di scoprire quanto è cresciuto e, spesso, anche un pizzico di paura. È del tutto normale.

Le ecografie non servono solo a regalare immagini da conservare. Sono uno degli strumenti più importanti che abbiamo per seguire lo sviluppo del bambino e verificare che la gravidanza stia procedendo nel migliore dei modi.

Per questo ognuna ha un obiettivo diverso.

🤍 Ecografia precoce (6-7 settimane): conferma che la gravidanza sia in utero, permette di visualizzare l’embrione e il battito cardiaco.

🤍 Translucenza nucale (11-13+6 settimane): valuta il rischio di alcune anomalie cromosomiche e rappresenta uno dei controlli più importanti del primo trimestre.

🤍 Ecografia morfologica (19-21+6 settimane): è l’esame che studia nel dettaglio l’anatomia del bambino, organo per organo.

🤍 Ecografia di accrescimento (30-32 settimane): controlla la crescita fetale, il liquido amniotico, la placenta e il benessere del bambino.

🤍 Ecografia del termine (quando indicata): aiuta a programmare nel modo migliore l’ultima parte della gravidanza, valutando posizione del bambino, crescita e altri parametri clinici.

Ricorda però una cosa importante: non tutte le gravidanze hanno bisogno dello stesso numero di ecografie.

In una gravidanza fisiologica gli esami raccomandati sono pochi ma molto mirati. In presenza di condizioni materne o fetali particolari, invece, possono essere necessari controlli più frequenti.

Non confrontare mai il tuo percorso con quello di un’altra mamma. Una gravidanza con più ecografie non è necessariamente “migliore” o “peggiore”: è semplicemente una gravidanza con esigenze diverse.

💾 Salva questo post: ti aiuterà a ricordare quando si eseguono le principali ecografie e perché sono così importanti.

🤍 Se stai aspettando un bambino, dimmi nei commenti: quale ecografia ricordi con più emozione?

Quanto sangue si perde davvero durante il parto? 🩸Vedere 500 ml di sangue in un contenitore può impressionare. Eppure un...
05/09/2026

Quanto sangue si perde davvero durante il parto? 🩸

Vedere 500 ml di sangue in un contenitore può impressionare. Eppure una certa perdita ematica durante il parto è fisiologica: l’organismo materno si prepara anche a questo, aumentando progressivamente il volume di sangue circolante durante la gravidanza.

In media, la perdita ematica è di circa:
🔸 500 ml dopo un parto vaginale
🔸 1000 ml dopo un taglio cesareo

Sono valori indicativi: la quantità può variare molto da una donna all’altra e oggi la valutazione dell’emorragia post-partum non si basa semplicemente sul superamento di una singola “soglia”.

Per avere un termine di paragone, una donna adulta ha generalmente circa 4,5–5,5 litri di sangue, quantità che in gravidanza aumenta grazie all’espansione del volume plasmatico e della massa eritrocitaria.

Quando la perdita diventa preoccupante?

L’emorragia post-partum (EPP) è una delle principali emergenze ostetriche. ACOG la definisce come una perdita cumulativa di ≥1000 ml di sangue, oppure una perdita associata a segni o sintomi di ipovolemia, entro 24 ore dal parto, indipendentemente dalla modalità del parto.

Questo significa anche che il numero dei millilitri da solo non racconta tutta la storia. Una perdita inferiore può richiedere attenzione se è persistente o se la donna presenta anemia, alterazioni della coagulazione o segni di instabilità emodinamica.

Per questo in sala parto non ci limitiamo a “guardare quanto sangue c’è”: valutiamo il sanguinamento, la contrazione dell’utero, i parametri vitali e le condizioni cliniche della donna.

La causa più frequente di EPP è l’atonia uterina, cioè l’incapacità dell’utero di contrarsi adeguatamente dopo la nascita. Esistono però anche altre cause, come traumi del canale del parto, ritenzione di tessuto placentare e disturbi della coagulazione.

Riconoscerla rapidamente e intervenire secondo protocolli strutturati può fare una differenza enorme. 🩸

 #9 I diversi tipi di famiglie 📌Rispondere ai dubbi dei più piccoli sulla composizione delle altre famiglie è una prezio...
04/09/2026

#9 I diversi tipi di famiglie 📌

Rispondere ai dubbi dei più piccoli sulla composizione delle altre famiglie è una preziosa opportunità per accrescere la loro empatia.

🪹 Sperimenta la metafora del nido: in natura gli uccellini costruiscono ripari di ogni forma e misura, ma ciò che rende davvero sicuro un nido è la protezione e il calore che offre ai suoi piccoli. Allo stesso modo, ogni nucleo familiare è speciale quando al suo interno ci sono cura, affetto e serenità.

Dai un’occhiata alle prossime immagini! 👉
Perché conoscere è potere! 🫶🏻

🧫 Raccolta del Liquido Seminale: “Come prepararsi al meglio?”Quando occorre eseguire un’analisi del seme, l’accuratezza ...
01/09/2026

🧫 Raccolta del Liquido Seminale: “Come prepararsi al meglio?”

Quando occorre eseguire un’analisi del seme, l’accuratezza dell’esame dipende in gran parte da come viene effettuato il prelievo.

Rispettare i tempi di astinenza raccomandati, utilizzare il contenitore idoneo e consegnare il campione al laboratorio entro i tempi previsti sono passaggi fondamentali per garantire risultati davvero attendibili. 🧪

Scorri il carosello per scoprire tutte le indicazioni utili 👉
Perché conoscere... è potere! 😊

31/08/2026

Chi decide il sesso del bambino? 🤰👶

È una delle credenze più diffuse: c’è chi attribuisce il “merito” o la “colpa” alla mamma, chi parla di alimentazione, posizione durante i rapporti o fase lunare. La genetica, però, racconta una storia molto diversa.

Al momento del concepimento, l’ovocita materno apporta sempre un cromosoma X. Lo spermatozoo, invece, può trasportare un cromosoma X oppure Y.

🔹 X (ovocita) + X (spermatozoo) = XX
🔹 X (ovocita) + Y (spermatozoo) = XY

Questo significa che il cromosoma apportato dallo spermatozoo determina il sesso cromosomico dell’embrione. Si tratta di un evento casuale, con una probabilità vicina al 50% per ciascuna possibilità.

È importante ricordare anche un altro aspetto: il sesso cromosomico rappresenta il punto di partenza dello sviluppo biologico, ma esistono rare condizioni congenite, note come differenze dello sviluppo sessuale (DSD), nelle quali cromosomi, gonadi o sviluppo anatomico non seguono il percorso più comune. Sono condizioni mediche che richiedono una valutazione specialistica e meritano rispetto, senza pregiudizi.

Quindi no: ❌ non esistono cibi, integratori, posizioni durante i rapporti, calendario dell’ovulazione o altri metodi naturali in grado di scegliere il sesso del futuro bambino.

La priorità, quando si cerca una gravidanza, dovrebbe essere un’altra: creare le migliori condizioni possibili per la salute della madre, del padre e del futuro bambino.

La biologia è molto più affascinante dei miti. ❤️

Fonti
• Moore KL, Persaud TVN, Torchia MG. The Developing Human: Clinically Oriented Embryology.
• Sadler TW. Langman’s Medical Embryology.
• ACOG – Patient Education: Genetics and Pregnancy.

 #8 "Mamma, Papà... Sento un solletico strano lì sotto!" 📌🤔 Come reagire all'autoesplorazione dei bambini?Niente panico:...
28/08/2026

#8 "Mamma, Papà... Sento un solletico strano lì sotto!" 📌
🤔 Come reagire all'autoesplorazione dei bambini?

Niente panico: la scoperta del corpo è una tappa dello sviluppo fisiologica e del tutto naturale. Mantenere la calma ed evitare vergogna o sgridate è fondamentale.

3 regole d'oro per gestirla:
1️⃣ Usa i nomi anatomici corretti: elimina i tabù e protegge la loro salute.
2️⃣ Insegna la privacy: è un momento intimo da vivere nella propria cameretta.
3️⃣ Ribadisci i confini: il loro corpo appartiene solo a loro.

Scorri per approfondire 👉
Perché conoscere è potere! 🙌🏻

Mentre ci vorrà del tempo per arrivare alla fine di una vicenda triste, che ha portato alla morte di una bambina inconsa...
26/08/2026

Mentre ci vorrà del tempo per arrivare alla fine di una vicenda triste, che ha portato alla morte di una bambina inconsapevole e innocente, il mondo si divide, ahimè, in chi grida accuse contro i genitori no-vax e chi addossa le responsabilità del decesso ad un ritardo diagnostico da parte dei Colleghi che hanno visitato la piccola.

Come sempre nella vita, niente è bianco o nero.
Nel frattempo, una pregherà per la piccola, solidarietà per i Colleghi e una riflessione per tutti.

Non siamo abituati a diagnosticare patologie scomparse da tempo. Che ci piaccia o no, l’esperienza in medicina deriva dalla ripetizione di eventi, procedure e gesti. Le patologie rarissime sono un problema sempre, quelle in teoria debellate lo sono ancora di più.
Vale per tutte le discipline e non si salva nessuno. La propaganda no-vax fa molti più danni collaterali di quanti se ne possano lontanamente immaginare. E anche la difficoltà diagnostica in caso di patologie infettive ormai viste solo sui libri è uno di questi effetti paradossi.

Leggo continuamente commenti di persone che davvero credono nei complotti, che pensano ci siano ragioni nascoste per cui i Medici consiglino vaccinazioni in cambio di compensi economici, per sapendo che “avvelenano” la gente.
È il peggiore degli incubi per chi, come me, ha studiato Medicina per il solo fine di aiutare il prossimo.

🤰Travaglio indotto: “E se il travaglio non parte spontaneamente?”Sentir parlare di “induzione” può far sorgere ansie e t...
25/08/2026

🤰Travaglio indotto: “E se il travaglio non parte spontaneamente?”

Sentir parlare di “induzione” può far sorgere ansie e timori nelle future mamme.

L’induzione del travaglio è una procedura medica che può essere indicata quando la gravidanza supera il termine o in presenza di specifiche esigenze di salute. 🌿

Perché conoscere… è potere! 🙌🏻

24/08/2026

“Dottoressa, oggi il bambino si muove meno del solito. Devo preoccuparmi?”

È una delle telefonate più frequenti in ostetricia. E la risposta parte sempre da un concetto fondamentale: tu sei la persona che conosce meglio il tuo bambino.

Ogni feto ha un proprio ritmo. Alcuni sono molto attivi, altri più tranquilli. Per questo motivo oggi le principali società scientifiche non raccomandano più di contare semplicemente un numero di movimenti uguale per tutte le gravidanze.

L’aspetto più importante è riconoscere il normale schema di movimenti del tuo bambino e prestare attenzione a eventuali cambiamenti.

A partire dalla 28ª settimana, scegli ogni giorno un momento in cui il tuo bambino è abitualmente più attivo (spesso dopo i pasti o la sera), mettiti comoda, preferibilmente sul fianco sinistro, e concentrati sui suoi movimenti.

Non devi cronometrare ogni calcio né raggiungere un “numero magico”. Devi imparare a conoscere il suo comportamento.

⚠️ Se percepisci una riduzione evidente dei movimenti rispetto al solito, non aspettare il giorno dopo nella speranza che passi.

Contatta il tuo ginecologo o il Punto Nascita per una valutazione. Nella maggior parte dei casi andrà tutto bene, ma è sempre preferibile un controllo in più piuttosto che uno in meno.

Ricorda anche che bere bevande zuccherate o mangiare dolci per “far muovere il bambino” non è una strategia raccomandata dalle linee guida e non deve ritardare una valutazione medica se sei preoccupata.

Il messaggio più importante è questo: non confrontare il tuo bambino con quello di altre mamme. Confrontalo con sé stesso.

💾 Salva questo post: potrebbe esserti utile nelle ultime settimane di gravidanza.

📤 Condividilo con una futura mamma: conoscere il normale ritmo dei movimenti fetali può fare la differenza.

📚 Fonti
• RCOG. Reduced Fetal Movements. Green-top Guideline No. 57.
• ACOG Committee Opinion No. 828. Indications for Outpatient Antenatal Fetal Surveillance. Obstet Gynecol. 2021.
• FIGO Good Practice Recommendations on Reduced Fetal Movements.

23/08/2026

💉 Vaccino dTpa in gravidanza: perché è così importante?

Durante la gravidanza è raccomandata la vaccinazione dTpa, contro difterite, tetano e pertosse. L’obiettivo principale, in questa fase, è proteggere il neonato soprattutto dalla pertosse, una malattia che nei primi mesi di vita può avere conseguenze molto serie.

👶 Nei neonati la pertosse può manifestarsi anche senza la tipica tosse: può provocare apnee, difficoltà respiratoria, polmonite, ricovero e, raramente, avere esito fatale.

Il bambino inizierà il proprio ciclo vaccinale dopo la nascita. Come possiamo proteggerlo proprio nelle prime settimane, quando è più vulnerabile?

🤰 Vaccinando la mamma.

Dopo il vaccino, l’organismo materno produce anticorpi specifici che attraversano la placenta e raggiungono il feto. Il bambino nasce così con una protezione passiva, che lo accompagna fino a quando potrà sviluppare la propria risposta immunitaria attraverso le vaccinazioni pediatriche.

I dati sono molto solidi: la vaccinazione dTpa in gravidanza riduce di circa il 78% i casi di pertosse nei bambini sotto i 2 mesi e di circa il 90% quelli che richiedono ospedalizzazione.

Il vaccino protegge anche da tetano e difterite. Quest’ultima oggi è rara nei Paesi con elevata copertura vaccinale, ma non è scomparsa: può causare una grave infezione delle vie respiratorie e complicanze cardiache e neurologiche.

📅 Quando farlo?
In Italia il Ministero della Salute raccomanda il dTpa a ogni gravidanza, idealmente intorno alla 28ª settimana, anche se la donna è già stata vaccinata in passato o in una precedente gravidanza.

Perché ripeterlo? Gli anticorpi contro la pertosse diminuiscono nel tempo: vaccinarsi nuovamente permette di raggiungere livelli elevati di anticorpi e trasferirne una quantità adeguata al nuovo bambino.

E la sicurezza? I dati disponibili su ampie popolazioni sono rassicuranti: non emerge un aumento degli esiti avversi materni, fetali o neonatali associato alla vaccinazione dTpa in gravidanza.

È una strategia semplice e molto efficace di immunizzazione materna: la protezione comincia prima della nascita. 🩷

Indirizzo

Via Lucrezia Della Valle 19/27
Catanzaro
88100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 12:30

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