Dott.ssa Emanuela Ferrari - Biologa Nutrizionista ad orientamento PNEI

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Dott.ssa Emanuela Ferrari - Biologa Nutrizionista ad orientamento PNEI La mia Missione: Aiutare le persone a vivere a proprio agio con se stesse, Salvaguardare la loro sal

08/08/2026
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Voi avete organizzato la vostra settimana alimentare? 🙂
19/07/2026

Voi avete organizzato la vostra settimana alimentare? 🙂

Oggi ci ha lasciato Ernesto Burgio.Ho avuto il piacere di conoscerlo tanti anni fa durante un congresso in cui parlava d...
06/07/2026

Oggi ci ha lasciato Ernesto Burgio.

Ho avuto il piacere di conoscerlo tanti anni fa durante un congresso in cui parlava di epigenetica, fetal programming e delle origini delle malattie già durante la vita intrauterina. Quel suo intervento ha rappresentato per me un punto di svolta: ha aperto nuovi orizzonti che, negli anni, ho continuato ad approfondire.

L’ho sempre seguito con grande interesse, leggendo i suoi lavori e ascoltando le sue conferenze.

Oggi se ne va uno scienziato rigoroso, un uomo che ha dedicato la sua vita alla conoscenza, cercando di raccontarla con onestà intellettuale, rigore e grande senso di responsabilità.

Grazie, Professore, per quello che ci ha lasciato.

Ci mancherà. 🫶🏻🙏

   : IL PESO RACCONTA SOLO UNA PARTE DELLA STORIAQuella nelle foto sono io.Ho iniziato ad allenarmi circa otto mesi fa p...
04/07/2026

: IL PESO RACCONTA SOLO UNA PARTE DELLA STORIA

Quella nelle foto sono io.
Ho iniziato ad allenarmi circa otto mesi fa per un motivo molto meno estetico: la mia schiena.

Dopo un intervento a livello lombosacrale avevo bisogno di recuperare forza, stabilità e fiducia nel movimento.
E c’è un’altra cosa da dire: la palestra non era esattamente il mio habitat naturale 😅

Ho sempre preferito muovermi all’aperto, correre, camminare, fare attività dinamiche. L’indicazione, però, era chiara: avevo bisogno di un lavoro più strutturato di , costruito in modo preciso e progressivo.

Così ho iniziato.

L’allenamento, seguito e programmato dalla personal trainer , è diventato progressivamente un lavoro di rinforzo e, parallelamente, di ricomposizione corporea.

L’obiettivo non era semplicemente dimagrire.
Anche perché partivo da una condizione di normopeso e da una percentuale di massa grassa sostanzialmente nella norma.

Ed è proprio qui che il lavoro diventa più certosino.

Quando non ci sono molti chili da perdere, l’obiettivo non è vedere semplicemente scendere il numero sulla bilancia.

L’obiettivo è modificare la del : ridurre la massa grassa, preservare il più possibile la massa muscolare, migliorare la definizione e la qualità dei tessuti. Quattro allenamenti a settimana, prevalentemente di , e nel tempo una o due sessioni di corsa, modulate anche in sostituzione di una seduta in palestra.

E oggi, cosa per me tutt'altro che scontata, sono tornata anche a giocare a tennis.

La schiena? Decisamente un'altra storia.

Ma torniamo alla ricomposizione corporea.
Le fotografie raccontano circa otto mesi di lavoro, da settembre a luglio.
I dati della composizione corporea che riporto, invece, si riferiscono al periodo gennaio-maggio, perché prima non avevo effettuato una BIA di partenza.

In questo intervallo:

Peso: da 54,9 a 52,6 kg
Massa grassa: da 13,9 a 11,2 kg → –2,7 kg di grasso
Massa magra: da 41 a 41,4 kg → preservata
Massa muscolare stimata: da 19,11 a 19,94 kg

E anche i centimetri raccontano qualcosa:

Vita: da 72 a 66 cm → –6 cm
Circonferenza addominale: da 83 a 74 cm → –9cm
Fianchi: da 94 a 90 cm → –4 cm

E sì: ho pesato gli alimenti.

Non perché sia necessario farlo per tutta la vita, ma perché quando si lavora su un obiettivo preciso il “più o meno”, il “vado a occhio” e il semplice “mangio sano” non sempre permettono di capire realmente cosa stiamo facendo.

La ricomposizione corporea è un lavoro di fino.

L'alimentazione deve essere adeguata all'obiettivo.
L'allenamento deve essere programmato.
E i due lavori devono andare nella stessa direzione.

Poi serve la parte meno vendibile sui social 😅

. . .

Niente quattro settimane.
Niente dieta miracolosa.
Niente scorciatoie.

Cambiano i volumi.
Cambiano le proporzioni.
Cambia la compattezza dei tessuti.
Cambia la composizione del corpo.

E soprattutto: si può cambiare molto anche quando il peso cambia poco.
Perché la bilancia, da sola, continua a raccontare solo una piccola parte della storia.

Grazie a Michela Vargiu per aver guidato con competenza e pazienza tutto il lavoro di allenamento 💪

e alla Mind 2011 di Genazzano, teatro di parecchie ore, parecchi pesi e di qualche mia faccia decisamente poco meditativa 😂

Oggi è una giornata di riposo. Niente palestra, niente corsa, niente lunghe camminate. Anzi, passerò buona parte della g...
24/06/2026

Oggi è una giornata di riposo. Niente palestra, niente corsa, niente lunghe camminate. Anzi, passerò buona parte della giornata seduta alla mia postazione di lavoro.

Per questo motivo, a pranzo ho scelto un piatto più leggero, ma comunque ricco di gusto e di nutrienti: shirataki di konjac con salmone, zucchine, carote, peperoni, scalogno, basilico fresco, scorza di limone, olio extravergine di oliva, qualche chicco di mais e tante spezie che adoro, come zenzero e curry.

Ma cosa sono gli shirataki?

Si ottengono dal konjac, una pianta originaria dell’Asia dalla cui radice si estrae il glucomannano, una fibra solubile molto particolare. Gli shirataki sono composti quasi esclusivamente da acqua e fibra, apportano pochissime calorie e pochissimi carboidrati e hanno la capacità di aumentare il senso di sazietà.

Attenzione però: non sono un alimento “magico”. Non fanno dimagrire da soli e non devono sostituire sempre pasta, riso o altri cereali. Sono semplicemente uno strumento in più che possiamo utilizzare in alcune situazioni.

Per esempio, nelle giornate molto sedentarie come questa, quando il dispendio energetico è ridotto, può avere senso alleggerire un po’ il pasto. Al contrario, nei giorni in cui mi alleno, corro o faccio attività fisica intensa, il mio piatto sarà diverso e conterrà una quota maggiore di carboidrati.

L’alimentazione non dovrebbe essere rigida, ma adattarsi alla vita reale: ci sono giorni in cui il corpo chiede più energia e giorni in cui ne richiede meno.

La vera abilità non è mangiare sempre uguale, ma imparare ad ascoltare ciò che stiamo facendo e modulare le nostre scelte di conseguenza.

E voi? Li avete mai provati gli shirataki?

Fare una mammografia NON è fare prevenzione.Fare una colonscopia NON è fare prevenzione.Fare gli esami del sangue una vo...
24/06/2026

Fare una mammografia NON è fare prevenzione.

Fare una colonscopia NON è fare prevenzione.

Fare gli esami del sangue una volta all'anno NON è fare prevenzione.

Tutto questo è . Ed è fondamentale, perché permette di individuare una malattia nelle sue fasi iniziali e aumentare le possibilità di intervenire efficacemente.

La è un'altra cosa.

La prevenzione è un e .

È scegliere cosa mettere nel piatto ogni giorno.
È fare attività fisica con regolarità.
È dormire a sufficienza.
È organizzare la propria vita in modo da avere tempo per ciò che sostiene la salute.
È scegliere cibo di qualità.
È smettere di fumare.
È ridurre ciò che sappiamo essere dannoso per il nostro organismo.

E sì, è anche imparare a riconoscere e gestire la propria inquietudine.

Perché se non ci prendiamo cura del nostro stato emotivo, rischiamo di portare tensione, ansia e agitazione nelle nostre relazioni, nelle nostre famiglie e nei luoghi che abitiamo. È probabilmente uno degli aspetti più complessi della prevenzione, ma non per questo meno importante.

La salute, infatti, non riguarda mai soltanto il singolo individuo.

Le nostre scelte influenzano chi ci vive accanto e l'ambiente in cui viviamo. Quando una famiglia mangia meglio, ne beneficiano tutti. Quando una persona si prende cura di sé, spesso migliora anche il benessere di chi la circonda.

Per questo la prevenzione non è qualcosa che si fa una volta all'anno.
È qualcosa che si costruisce ogni giorno, attraverso piccole e grandi scelte.

La diagnosi precoce cerca la malattia.
La prevenzione costruisce la salute.

         .”Quante volte l’abbiamo detta? Quante volte l’abbiamo sentita?Io stessa l’ho usata moltissime volte, convinta ...
17/06/2026

.”

Quante volte l’abbiamo detta? Quante volte l’abbiamo sentita?

Io stessa l’ho usata moltissime volte, convinta di sapere esattamente cosa significasse.
Dopotutto ci hanno insegnato che vuol dire più o meno questo: se il corpo sta bene, anche la mente ne beneficia.
Poi sono andata a rileggere il testo di Giovenale.

E ho scoperto una cosa curiosa.

Giovenale non stava parlando di attività fisica, né stava sostenendo che un corpo sano produca una mente sana.

La frase compare nella Satira X e il contesto è completamente diverso.
Sta criticando ciò che gli esseri umani rincorrono: ricchezza, fama, potere, gloria, successo.
E scrive:
“Bisogna pregare affinché vi sia una mente sana in un corpo sano.”

Non sta spiegando una relazione di causa-effetto.
Sta dicendo che, tra tutte le cose che desideriamo, quelle davvero preziose sono una e un .

Tutto il resto passa in secondo piano.

Eppure, nei secoli, abbiamo preso quella frase, l’abbiamo estratta dal suo contesto e le abbiamo fatto dire altro.
Attenzione: non sto dicendo che l’interpretazione moderna sia sbagliata.
Già il pensiero antico osservava profondi legami tra mente e corpo.

Il punto è un altro.

Giovenale non stava parlando di questo.

sì.

NO.

E questa storia mi fa pensare a quanto spesso accada.
Prendiamo una frase, una parola, un insegnamento. Conserviamo ciò che ci piace, dimentichiamo il resto e, lentamente, finiamo per credere che il nuovo significato sia quello originale.

Forse ogni tanto vale la pena tornare alle fonti.
Non per trovare conferme a ciò che pensiamo.

Ma per scoprire che, a volte, stavamo leggendo noi stessi più che l’autore 😅!

🤩 Una giornata meravigliosa quella trascorsa insieme allo Chef Luca Malacrida Chef  in occasione del nostro corso di cuc...
13/06/2026

🤩 Una giornata meravigliosa quella trascorsa insieme allo Chef Luca Malacrida Chef in occasione del nostro corso di cucina naturale e preventiva presso Villa Agostini a Rocca di Cave.

🍅 Abbiamo esplorato ricette fresche, sane e sfiziose, condividendo non solo il piacere di cucinare e mangiare insieme, ma anche momenti di confronto e riflessione sui temi della salute, della prevenzione e della nutrizione.

🫂 Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti, che con entusiasmo e curiosità si sono messi in gioco, contribuendo a creare un clima accogliente, stimolante e ricco di scambi.

🙏🏻 Grazie anche ai nostri preziosi fornitori per la qualità dei prodotti messi a disposizione: Erboristeria St.Raphael l'Azienda Bertacco di Paliano e la Boutique del Pesce di Valmontone.

Tra fornelli, assaggi, racconti e tante chiacchiere, ci siamo lasciati coinvolgere così tanto dall'esperienza da dimenticare perfino la classica foto di gruppo!
😊
Ma forse è proprio questo il segno più bello della riuscita della giornata: essere stati pienamente presenti, immersi in un'esperienza autentica di condivisione.

Grazie a tutti. Ci portiamo a casa nuove idee, nuovi sapori e tanta voglia di ritrovarci presto. ❤️

Luca Malacrida Chef Il MENÙ 😋Tutti al lavoro 😊
13/06/2026

Luca Malacrida Chef

Il MENÙ 😋

Tutti al lavoro 😊

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Cave
00033

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