08/06/2026
Sabato scorso si è concluso un breve ciclo di incontri dedicato a neo mamme che stanno affrontando il post parto.
Un piccolo gruppo pensato per raccogliere vissuti, emozioni, fatiche relative ad una fase di vita tanto bella quanto incredibilmente faticosa e spesso difficile.
Ancora oggi c’è una narrazione spesso patinata del post parto, la nostra cultura l raramente consente di affermare socialmente, con serenità, la difficoltà di una fase di vita come questa.
Nel gruppo c’è confronto, contatto, ascolto, rispecchiamento e normalizzazione.
La maternità è un’esperienza irreversibile, che porta ad una frattura dell’immagine di sè avuta fino a quel momento, aprendo a qualcosa di nuovo che deve costruirsi. Una nuova immagine, una nuova Sè.
Un modo totalmente nuovo di vedersi, percepirsi, di vivere le relazioni, il rapporto con il partner, con le famiglie di origine ed anche con l’immagine che ognuna aveva della maternità ancora prima di diventare madre.Talvolta più aderente alla realtà, talvolta idealizzata.
Uno spazio in cui interrogarsi sui propri bisogni, in cui pensare a creare una continuità tra la vecchia immagine di sè e la nuova immagine di madre appena nata.
Un luogo, uno spazio sicuro, in cui poter dare voce a ciò che accade nella propria vita nella totale assenza di giudizio.
Un luogo in cui esprimere la meraviglia, la fatica, l’amore, la colpa, la rabbia, la tristezza, la gratitudine.
Una madre sufficientemente buona accoglie ogni emozione, ed è in primo luogo contenitore dei propri vissuti, prima ancora di quelli del suo bambino ❤️
La perfezione non serve, serve l’autencitità, l’auto regolazione, la sintonizzazione e la tanta cura per sé stesse