14/08/2026
Le attività esplosive ed eruttive su uno dei vulcani più attivi al mondo NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE UNA EMERGENZA da affrontare di volta in volta, improvvisando riunioni e ordinanze. Ormai da una ventina di anni quello che sta accadendo in questi giorni è la "normalita" etnea. Intense attività esplosive soprattutto dall'area sommitale, colate più o meno intense, alcune delle quali suscitano enorme richiamo turistico. Abbiamo iniziato il 2026 con una colata che è stata gestita male da tutti i punti di vista. Dopodichè come CAI SICILIA abbiamo continuato a lavorare per far si che quello che è successo, solo pochi mesi fa, non si ripetesse. Insieme ad altre associazioni ci siamo confrontati con il Collegio delle Guide alpine e vulcanologiche, il quale ha prodotto a maggio 2026 un documento importante, dedicato proprio alla fruizione delle colate laterali. L'idea è quella di gestire almeno l'aspetto turistico della colata, considerandolo una risorsa/opportunità/valore identitario per gli abitanti, i montanari dell'Etna che da sempre frequentano le colate e gli operatori professionali (Guide vulcanologiche e Guide ambientali). Quel documento redatto a maggio dalle Guide alpine e vulcanologiche, anche tenendo in considerazioni le osservazioni presentate da CAI SICILIA, è ancora in valutazione presso gli organi competenti su richiesta dell'Ente Parco dell'Etna.
Se quel testo fosse già operativo con relativo protocollo di intesa esteso alle associazioni di volontariato, oggi avremmo l'opportunità di presentarci diversamente sui media internazionali, DOVE COMUNICHIAMO LA PARTE PEGGIORE DELLA NOSTRA "NORMALITA" ETNEA: l'aeroporto chiuso da giorni, la ricaduta di cenere sui paesi e la fruizione scoraggiata. Andrebbe fatto quello che normalmente si organizza per qualunque festa o sagra di paese: mettere insieme vari soggetti e cercare di accogliere i visitatori. Non possiamo fermare le ricadute di cenere. ma possiamo tentare di informare i turisti e valorizzare almeno questo aspetto della impegnativa "quotidianità" vulcanica etnea. Quel documento che il Collegio delle Guide alpine e vulcanologiche ha preparato può servire ad evitare, la prossima volta, almeno il caos fruizione.