13/10/2023
L'AMORE COME TERAPIA
Restituirsi a se stessi.
Questo è il fine di una buona analisi, questo è ciò che accade in un incontro d'amore.
La relazione allarga la propria dimensione, piuttosto che stringerla.
C'è bisogno di accogliere lo spazio, la sacralità dei corpi, del silenzio, la giusta distanza dove la consapevolezza si muove, dove l'amore parla la propria lingua.
Le cose accadono nel silenzio di due solitudini che si scoprono.
Togliere i vestiti.
E con essi il proprio bisogno di perfezione, il potere di fascinazione sull'altro.
Nudi delle proprie maschere è possibile.
L'unica barriera resta la pelle
Che già inizia ad assorbire un altro odore.
Pronti a spogliarsi anche di quella, per permeare un'alchimia, per entrare in un'anima profonda anche nella ferita.
L'incontro è sempre un'esperienza estrema, uno schianto frontale pulito dalle fantasie idealizzanti.
La comunicazione è intermittente perché implica una perdita, un lasciare andare pezzi di sé, per andare oltre, attraverso un ponte, lasciando quello che si è sempre creduto di sapere.
Correre un rischio perché in questo è racchiuso il viaggio dell'incontro.
L'amore è distanza tra il maschile e il femminile, una tensione vissuta in una maniera imprendibile nell'ordine del sublime.
Una percezione raffinata di sé nell'altro.
Un esercizio provvisorio.
Una sintesi dialettica tra solitudine e fusione.
Una tensione in cui trova riparo il volersi proteggere dal dolore.
È nelle fessure dell'anima, che fanno cambiare lo sguardo, che si coglie l'imprendibilita'.
Non ci si incontra nella perfezione, ma ci si trasforma nell' incontro.