Alessandra Morelato - Osteopata MFT

Alessandra Morelato - Osteopata MFT Sono Alessandra, osteopata e massofisioterapista. Aiuto le persone a liberarsi da tensioni, dolori e stress per ritrovare benessere. Parliamone insieme. 💜

Mi prendo cura delle donne nel pre e post parto e sono attenta alla salute del pavimento pelvico.

PERIMENOPAUSA: NON È IL MOMENTO DI ALLENARSI DI PIÙ, MA DI ALLENARSI MEGLIO.Spesso, intorno ai 40-45 anni, molte donne m...
14/07/2026

PERIMENOPAUSA: NON È IL MOMENTO DI ALLENARSI DI PIÙ, MA DI ALLENARSI MEGLIO.

Spesso, intorno ai 40-45 anni, molte donne mi dicono:

“Mangio come prima, mi alleno come prima… eppure il mio corpo sta cambiando.”

La risposta non è allenarsi fino allo sfinimento o mangiare sempre meno.

La perimenopausa è una fase di trasformazione fisiologica, non una malattia. Gli ormoni iniziano a fluttuare e il corpo può rispondere con piccoli cambiamenti: recupero più lento, sonno meno profondo, diversa distribuzione del grasso corporeo e maggiore difficoltà a mantenere la massa muscolare.

Ma c’è una buona notizia.

L’attività fisica continua a essere uno degli strumenti più efficaci per proteggere la salute… a patto che sia ben bilanciata.

💪 Mantieni l’allenamento di forza: è fondamentale per muscoli, ossa e metabolismo.

❤️ Affianca un’attività aerobica che ti piaccia: camminata, nuoto, bici, corsa leggera… scegli quella che ti fa stare bene.

😴 Dai valore al recupero e al sonno: non sono tempo “perso”, ma parte dell’allenamento.

🥗 Cura l’alimentazione, con un adeguato apporto di proteine e nutrienti di qualità.

🩺 Non trascurare la prevenzione: confrontati con il tuo medico o ginecologo e fai controlli periodici quando indicato.

L’obiettivo non è tornare al corpo dei 25 anni.

L’obiettivo è arrivare ai 50, 60 e 70 anni forti, autonome, energiche e capaci di fare ciò che amiamo.

Prendersi cura del proprio corpo non significa inseguire la perfezione, ma costruire salute ogni giorno.

🌸 Il movimento non è una punizione: è un investimento sulla qualità della vita.

Secondo me questo rispecchia molto il messaggio che vuoi trasmettere: scientificamente corretto, incoraggiante e senza creare false aspettative. Se la tua pagina parla spesso di benessere femminile, potrebbe diventare l’inizio di una serie di contenuti dedicati alla perimenopausa, un tema ancora poco affrontato ma molto sentito.

Il pavimento pelvico non entra nella nostra vita solo dopo il parto.È una parte del corpo che lavora ogni giorno, spesso...
13/07/2026

Il pavimento pelvico non entra nella nostra vita solo dopo il parto.
È una parte del corpo che lavora ogni giorno, spesso senza che ce ne accorgiamo.
Respira con noi.
Ci sostiene.
Contribuisce alla continenza, alla stabilità del bacino e alla funzione sessuale.
Eppure se ne parla ancora troppo poco.
Molte persone convivono con piccoli fastidi pensando che siano "normali" o che passeranno da soli.
In realtà, una valutazione può aiutare a capire meglio cosa sta succedendo e quali strategie adottare.
🌿 Conoscere il proprio corpo è il primo passo per prendersene cura.
💬 Avevi mai pensato che il pavimento pelvico fosse coinvolto in così tante funzioni?

Un pollice è più in alto dell’altro?Significa che il tuo bacino è ruotato e fuori allineamento, caricando silenziosament...
08/07/2026

Un pollice è più in alto dell’altro?

Significa che il tuo bacino è ruotato e fuori allineamento, caricando silenziosamente un lato della colonna vertebrale più dell’altro.
Ogni ora. Ogni notte. Ogni mattina ti svegli rigido dallo stesso lato.

Ecco perché il dolore torna sempre esattamente nello stesso punto.
Non è casuale. È un problema meccanico.

Quando vedo un paziente parto sempre dalla valutazione del bacino che spesso e’ in disfunzione. Con manovre dolci e un esercizio mirato la situazione migliora.

Buona giornata di salute 🌻

Ci ammaliamo quando ci fermiamo.O almeno, è così che a volte sembra.Per giorni, settimane, forse mesi, il corpo tiene il...
07/07/2026

Ci ammaliamo quando ci fermiamo.
O almeno, è così che a volte sembra.
Per giorni, settimane, forse mesi, il corpo tiene il passo.
Corre.
Si adatta.
Resiste.
Lo stress diventa il rumore di fondo delle giornate.
Il respiro si fa più corto.
Le spalle si irrigidiscono.
La stanchezza resta in silenzio, in attesa.
Poi arriva un momento in cui rallenti.
Ed è proprio allora che compare quel mal di testa.
Quel raffreddore.
Quella stanchezza profonda che sembrava non esistere.
Non perché il tuo corpo ti abbia tradito.
Forse perché, finalmente, ha trovato lo spazio per farsi ascoltare.
Ogni giorno il corpo ci parla.
Con piccoli segnali.
Con tensioni.
Con un respiro che cambia.
Con sensazioni che troppo spesso impariamo a ignorare.
Ascoltarlo non significa avere paura di ogni sintomo.
Significa concedergli attenzione, prima che sia costretto ad alzare la voce.
Anche quando arriva una malattia o un dolore, possiamo provare a cambiare prospettiva.
Non tanto chiedendoci “Perché proprio a me?”, ma “Cosa posso imparare da ciò che il mio corpo mi sta mostrando?”
Accogliere con gratitudine ciò che il corpo ci comunica non significa essere grati per la malattia.
Significa riconoscere che, anche nella sofferenza, il corpo continua a cercare un nuovo equilibrio e ci invita a prenderci cura di noi con maggiore consapevolezza.
Non sempre possiamo scegliere ciò che ci accade.
Possiamo però scegliere come attraversarlo.
Per me, la terapia è proprio questo.
Non è una lotta contro il corpo.
È un incontro.
Non sono io a guarire il corpo.
Il corpo possiede una straordinaria capacità di adattarsi, recuperare e ritrovare equilibrio.
Il mio compito è ascoltarlo, accompagnarlo e sostenerlo, creando le condizioni migliori perché possa esprimere queste risorse.
Perché prendersi cura di sé non è aspettare che il dolore diventi insopportabile.
È scegliere, ogni giorno, di ascoltarsi un po’ di più.
🌿 Il corpo non è contro di te.
È sempre dalla tua parte.

Fisioterapia o osteopatia? Qual è la differenza?È una delle domande che mi viene fatta più spesso.La verità è che non es...
06/07/2026

Fisioterapia o osteopatia? Qual è la differenza?

È una delle domande che mi viene fatta più spesso.

La verità è che non esiste una disciplina "migliore" dell'altra: entrambe hanno un ruolo importante e, in molti casi, possono essere complementari.
👉 La fisioterapia si concentra sulla riabilitazione e sul recupero della funzione, attraverso esercizi terapeutici, educazione al movimento e trattamenti mirati.
👉 L'osteopatia utilizza una valutazione manuale per comprendere come le diverse parti del corpo interagiscono tra loro, con l'obiettivo di favorire un migliore equilibrio funzionale e accompagnare la persona nel suo percorso di salute.

Ogni persona è unica e non esiste un percorso valido per tutti. Per questo è fondamentale partire da una valutazione accurata, ascoltare il corpo e scegliere l'approccio più adatto alle proprie esigenze.

L'obiettivo non è scegliere tra fisioterapia e osteopatia, ma trovare il percorso che possa aiutarti a stare meglio.

💬 Tu conoscevi questa differenza? Raccontamelo nei commenti.

C’è un momento, durante ogni prima visita, che considero il più importante.Non è quando inizio il trattamento.È quando a...
05/07/2026

C’è un momento, durante ogni prima visita, che considero il più importante.

Non è quando inizio il trattamento.

È quando ascolto.

Ogni corpo racconta una storia diversa: fatta di movimenti, abitudini, compensi, dolori e possibilità.

Per questo non mi piace pensare in termini di “osteopatia o fisioterapia”.

Mi piace pensare a ciò di cui quella persona ha bisogno, in quel preciso momento.

A volte serve una mano che aiuti il corpo a ritrovare mobilità.

Altre volte è il movimento a insegnargli una nuova strada.

Per me, il percorso nasce dall’unione di tre passaggi:

🌿 Valutare.
🤲 Trattare.
🚶‍♀️ Rieducare.

Perché il vero obiettivo non è far stare meglio una persona solo oggi.

È aiutarla a muoversi con più libertà anche domani.

E tu, hai mai seguito un percorso che unisse trattamento manuale ed esercizio terapeutico?
Scrivimi in DM🤍

Ci prendiamo cura di tante cose ogni giorno.Del lavoro. Della famiglia. Degli impegni.E spesso rimandiamo proprio la per...
02/07/2026

Ci prendiamo cura di tante cose ogni giorno.

Del lavoro. Della famiglia. Degli impegni.

E spesso rimandiamo proprio la persona con cui passeremo tutta la vita: noi stessi.

Aspettare che il dolore diventi più forte raramente è la soluzione. Il corpo ci parla molto prima, con piccoli segnali che meritano attenzione e ascolto.

Prendersi cura di sé non significa aspettare che qualcosa non vada. Significa scegliere, ogni giorno, di stare bene.

✨ E se senti che questo potrebbe essere il momento giusto per iniziare, domani ti racconterò un’opportunità speciale pensata proprio per chi decide di fare il primo passo.

💚 Perché il momento perfetto non arriva: si sceglie.

🏃‍♀️ L'esercizio fisico è uno degli strumenti più efficaci che abbiamo per prenderci cura della nostra salute.Non agisce...
29/06/2026

🏃‍♀️ L'esercizio fisico è uno degli strumenti più efficaci che abbiamo per prenderci cura della nostra salute.

Non agisce solo su muscoli e articolazioni, ma apporta benefici a tutto l'organismo: cuore, cervello, ossa, metabolismo e persino alla percezione del dolore.
La ricerca scientifica ci mostra che un'attività fisica regolare e adattata alla persona può contribuire a prevenire e gestire numerose patologie croniche, migliorare la qualità della vita e favorire il benessere psicofisico.
L'importante è ricordare che non esiste un esercizio perfetto per tutti, ma quello più adatto alle tue esigenze, ai tuoi obiettivi e alle tue condizioni di salute.

✨ Muoversi non significa necessariamente fare sport ad alta intensità: anche piccoli cambiamenti, se costanti, possono fare una grande differenza.

👉 Tu come ti tieni attivo? Raccontamelo nei commenti!

📚 Fonti scientifiche
• WHO. Guidelines on Physical Activity and Sedentary Behaviour (2020).
• Booth FW, Roberts CK, Laye MJ. Lack of exercise is a major cause of chronic diseases. Comprehensive Physiology (2012).
• Warburton DER, Bredin SSD. Health benefits of physical activity: a systematic review of current systematic reviews. Current Opinion in Cardiology (2017).
• Sharma S, et al. Exercise for musculoskeletal pain: a clinical update. British Journal of Sports Medicine (2023).
Le informazioni condivise hanno finalità divulgative e non sostituiscono una valutazione personalizzata.

Non sono maghi, né streghe, ma sanno leggere tra i silenzi.Non sono santi,ma le loro mani parlano il linguaggio dell'ani...
28/06/2026

Non sono maghi, né streghe,
ma sanno leggere tra i silenzi.
Non sono santi,
ma le loro mani parlano il linguaggio dell'anima.
Camminano dolcemente,
spesso nell'ombra,
dove si nasconde il dolore,
dove i cuori non osano più gridare.

La loro medicina è antica,
fatta di ascolto profondo,
e piante, e preghiere,
e un amore così grande
che trafigge i muri del visibile.
Sentono le crepe sotto la pelle,
intuiscono le tempeste dietro i sorrisi.

Non guariscono te,
ma ti ricordano il tuo potere
di abbracciarti completamente.
Sono portatori di memoria,
gentili esploratori dell'invisibile,
Non sono salvatori.
Sono anime antiche,
spesso martoriate dalla vita,
che hanno imparato ad amare le proprie rovine
al punto da trasformarle in templi.

Non ti guariscono.
Ti invitano a ricordare
la parte di te
che non è mai stata spezzata.
Non hanno una cura miracolosa,
ma sanno ascoltare il dolore
che persino le parole hanno abbandonato.
E nel loro silenzio,
qualcosa si apre, qualcosa ritorna.

Non cercano di guarirti.
Ti accompagnano
alla fonte dimenticata
dove guarisci te stesso.
Il loro tocco è una preghiera.
Il loro sguardo, uno specchio.
E a volte, senza dire nulla,
risvegliano le lacrime
che l'anima ha tenuto per sé per secoli.

Conoscono le ferite dell'infanzia,
i ricordi del corpo,
le storie mai raccontate
che infestano le cellule.
Sanno che la guarigione
non è un atto spettacolare,
ma un brivido sacro,
quando un'anima ricorda se stessa.

Ancorati alla terra,
connessi alle stelle.
Camminano tra i mondi,
con quella rara umiltà
di chi sa che il vero potere
nasce da un cuore aperto
e dal silenzio abitato.
Sanno che la luce inizia
con una mano appoggiata sull'altra,
e un cuore che ascolta senza giudicare.

- Florian Pluchard -

"I Guaritori"

Quando si parla di pavimento pelvico, spesso si pensa solo alle perdite urinarie.In realtà il suo ruolo è molto più ampi...
26/06/2026

Quando si parla di pavimento pelvico, spesso si pensa solo alle perdite urinarie.
In realtà il suo ruolo è molto più ampio.
Il pavimento pelvico contribuisce alla continenza, alla postura, alla respirazione, alla stabilità del tronco e alla qualità della vita quotidiana.
Per questo motivo è importante imparare a riconoscere eventuali segnali di difficoltà e comprendere come le abitudini quotidiane, la respirazione e la gestione delle pressioni addominali possano influenzarne il funzionamento.
Una valutazione specifica permette di comprendere la situazione individuale e costruire un percorso personalizzato.
🌿 Ogni persona è diversa e merita un approccio su misura.
📩 Per informazioni o appuntamenti puoi contattarmi in privato.

Indirizzo

Viale Ungheria 72
Cerea
37053

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 18:30
Martedì 08:45 - 11:45
Mercoledì 08:45 - 11:45
Giovedì 08:45 - 11:45
Venerdì 08:45 - 11:45

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