04/09/2026
Quella che volge al termine continua a confermarsi una delle estati più tragiche per le donne, tra femminicidi, tentati tali e violenze sessuali. Nella sola giornata odierna sono due gli uomini che hanno deciso di porre fine alla vita di due donne (e figli): da una parte un uomo, a Finale Ligure, ha sterminato la sua famiglia, uccidendo moglie e figlio quattordicenne sparando entrambi per poi togliersi la vita, l'altro a Firenze: si apprende, da diversi quotidiani, che un uomo avrebbe aggredito la sua ex compagna, avrebbe organizzato un vero e proprio agguato —modus operandi piuttosto diffuso nelle dinamiche di violenza patriarcale che agisce, contro le donne, con la stessa efferatezza e gli stessi codici della mafia—, l'avrebbe poi picchiata, legata e chiusa nel bagagliaio della sua auto, la vittima avrebbe trovato il telefono di lui in uno zaino nel bagagliaio, avrebbe tentato disperatamente di chiedere aiuto a un amico e al 112, tentativi purtoppo vani perché l'uomo l'ha poi lanciata nel vuoto, giù in un viadotto sulla A1 .
La notizia, sin dai primi minuti, si è caratterizza per quello che è —lo dimostra il lancio della notizia dell'AGI alle 16:41—, ovvero l'ennesimo femminicidio, l'ennesima brutale ed efferata violenza di genere, tuttavia per diverse ore, salvo poi modificare qua e là, buona parte della stampa, ha parlato di due compagni che si erano lanciati da un cavalcavia. In Italia il giornalismo continua a comportarsi come il lettore medio e proprio a quest'ultimo fornisce versioni che possano avvalorare tesi strampalate zeppe di stereotipi pur di non ammettere che questo Paese abbia un grosso problema culturale, problema culturale che però siamo prontissimi a rimbrottare a chiunque abbia origini altre da quelle occidentali.
Ma non finisce qui perché il Messaggero pone una bella ciliegina su questa ennesima torta di pessimo giornalismo, ritrae il femminicida mentre bacia teneramente la vittima, un'immagine romantica a corredo di una notizia che fa accapponare la pelle, l'ennesima vicenda che ci dimostra quanto la violenza di genere stia superando qualsiasi scenario horror, l'ennesima romanticizzazione della violenza di genere è servita.