Dott.ssa Chiara Fabbri Fisioterapista

Dott.ssa Chiara Fabbri Fisioterapista Fisioterapista specializzata in riabilitazione del pavimento pelvico e diastasi addominale 🪷

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Via Giordano Bruno, 118 - Cesena

31/07/2026

Ep.5 Diastasi: Mito o Realtà? ⚡️

Parto cesareo = niente diastasi?

Magari fosse così semplice.

La diastasi nasce durante la gravidanza, quando i muscoli retti dell’addome si allontanano per fare spazio alla crescita del bambino. Per questo può esserci sia dopo un parto vaginale sia dopo un cesareo.

Il tipo di parto non decide se avrai o meno una diastasi.

Quello che conta davvero è come recupera la parete addominale nel post parto, come gestisci le pressioni e quando inizi a riattivare in modo corretto la muscolatura profonda.

Nelle prime settimane il corpo fa già una parte del lavoro da solo, ma accompagnarlo con esercizi adeguati può aiutarti a recuperare meglio e con più consapevolezza.

Quindi niente ansia sul tipo di parto: concentrati piuttosto su ciò che puoi fare dopo, rispettando i tempi del tuo corpo.

Condividi questa caption con una futura mamma che è convinta che il cesareo “protegga” dalla diastasi 🥲

29/07/2026

“Qual è il percorso giusto per me?”

Dipende da cosa senti e da ciò su cui hai bisogno di lavorare. Facciamo un po’ di chiarezza 👇🏻

🌸 Addome gonfio, diastasi o difficoltà posturali?
Il pacchetto Diastasi unisce Diastasi Recovery e Ipopressiva, per lavorare sul recupero della muscolatura addominale e sulla gestione del gonfiore.

🌸 Incontinenza urinaria e diastasi?
Il percorso Post Parto lavora insieme su addome e pavimento pelvico. E no, non è riservato solo a chi ha partorito da poco: può essere utile anche a distanza di tempo.

🌸 Disturbi del pavimento pelvico, ma nessun problema addominale?
Il percorso Rinforza il tuo pavimento pelvico è pensato per migliorare forza, controllo e consapevolezza dell’area pelviperineale, anche quando parti da zero.

E se leggendo ti riconosci in più situazioni o non sai quale scegliere, non andare a tentativi.

Puoi scrivere su WhatsApp al numero che trovi in bio e una consulente ti aiuterà a orientarti, oppure prenotare una consulenza con il team riabilitativo del Centro Core per partire dai tuoi sintomi e individuare il percorso più adatto.

Salva il contenuto e scrivici, siamo qui per aiutarti 🤍

24/07/2026

Quando senti il pavimento pelvico “teso”, non è detto che tu debba subito lavorare sulla forza.

In gravidanza può succedere che la muscolatura più superficiale del perineo perda elasticità e rimanga un po’ troppo in allerta. In questi casi, mobilizzare il bacino e le anche può aiutarti a lasciare andare tensioni che spesso non ci accorgiamo nemmeno di trattenere.

Puoi provare questa piccola sequenza:

🌸 da seduta, con un cuscino sotto il bacino, porta lentamente le anche da un lato all’altro per 15-20 volte

🌸 continua muovendo il bacino avanti e indietro per 10-15 ripetizioni

🌸 infine scivola con calma fino ad appoggiare il tronco, mantenendo il pavimento pelvico leggermente sollevato grazie al cuscino

Rimani nella posizione finale per il tempo che ti serve, respirando e cercando di rilassare il resto della muscolatura.

Non forzare e non cercare l’allungamento “perfetto”: l’obiettivo è far sentire al corpo che può mollare un po’ la presa.

Scrivimi nei commenti se senti più tensione quando stai seduta a lungo o a fine giornata 🤍

22/07/2026

Rapporti in gravidanza? Sì, si possono avere. E no, non fanno male al bambino quando la gravidanza procede normalmente e non ci sono controindicazioni specifiche da parte del ginecologo 😌

Ma c’è una cosa importante da dire: non devi sentirti obbligata.

In gravidanza il desiderio può cambiare tantissimo. Può aumentare, diminuire o sparire per un periodo, tra ormoni, stanchezza, cambiamenti del corpo e pensieri che iniziano ad affollarsi. Ed è tutto normale.

Quando ne hai voglia, l’attività sessuale può aiutarti a mantenere una buona percezione, mobilità e vascolarizzazione della zona pelvica. Ma non sostituisce il lavoro specifico di preparazione al parto, come il massaggio perineale.

Quando invece non te la senti, niente sensi di colpa: puoi prenderti cura dei tessuti e del pavimento pelvico anche in altri modi, rispettando sempre il tuo corpo e il momento che stai vivendo.

Mandalo alla persona con cui vorresti parlare più serenamente di sesso e gravidanza 🤍

20/07/2026

Uno starnuto, una risata, un colpo di tosse… e niente.. succede 💦 😖

Magari fai finta di niente, ti cambi in fretta e speri che nessuno se ne sia accorto. Ma soprattutto inizi a evitare alcune situazioni per paura che possa ricapitare.

La perdita di p**ì sotto sforzo è molto più frequente di quanto pensi e non c’è davvero nulla di cui vergognarsi. Ma attenzione: il fatto che sia comune non significa che tu debba conviverci.

Può essere il segnale di un pavimento pelvico che non riesce a gestire correttamente l’aumento di pressione provocato da uno starnuto, da un salto o da un movimento improvviso.

La buona notizia è che si può lavorare sul problema. Attraverso una valutazione specifica possiamo capire da dove nasce la perdita e costruire un percorso mirato per recuperare forza, coordinazione e controllo.

Non devi imparare a nasconderlo meglio. Devi sapere che puoi affrontarlo 🤍

Hai mai evitato una risata, un salto o un allenamento per paura di una perdita? Scrivimelo nei commenti: parlarne è già un primo passo.

18/07/2026
17/07/2026

Il massaggio perineale non deve essere una prova di resistenza.

L’obiettivo è aiutare i tessuti a diventare gradualmente più elastici, imparando anche a riconoscere e gestire le sensazioni della zona perineale.

Per eseguirlo, scegli una posizione comoda, con la schiena ben appoggiata e le gambe flesse. Poi procedi con calma:

🌸 inizia con piccoli movimenti circolari all’ingresso vaginale
🌸 accompagna delicatamente l’apertura dei tessuti sui due lati
🌸 lavora infine verso il basso, nella zona centrale del perineo, mantenendo ogni allungamento per qualche secondo

Il massaggio completo dura circa 10 minuti, ma non deve mai provocare dolore intenso. Una sensazione di tensione può essere normale, mentre il fastidio va sempre rispettato.

Provalo e fammi sapere come ti senti 🤍

15/07/2026

“Ho la diastasi in gravidanza: devo preoccuparmi?” 🧐

No. In gravidanza è fisiologico che i retti addominali si allontanino per lasciare spazio alla crescita della pancia.

E anche nelle prime fasi del post parto il corpo ha bisogno di tempo per recuperare. Il punto non è fissarsi subito sui centimetri, ma capire come sta funzionando l’addome e accompagnarlo nel modo giusto.

Una valutazione precoce può essere utile soprattutto quando la separazione è importante o quando compaiono sintomi, perché permette di impostare da subito un percorso mirato.

La vera difficoltà nasce spesso quando ci si accorge del problema molti anni dopo e si è continuato nel frattempo a compensare senza saperlo.

Quindi niente panico e niente misurazioni ossessive: il recupero è possibile, soprattutto se inizi a prendertene cura fin dai primi mesi dopo il parto.

Condividi questo reel con una mamma che ha bisogno di sentirsi dire che il recupero è possibile e che non deve avere paura dei numeri 🤍

13/07/2026

Durante la gravidanza il pavimento pelvico non resta lì a guardare.

Cambia, si adatta, sostiene più peso e si prepara al parto. E proprio per questo non basta pensare solo a “rilassarlo”: ha bisogno anche di mantenere forza e controllo.

Dalla trentesima settimana puoi iniziare a dedicargli un lavoro più specifico, alternando esercizi mirati e massaggio perineale.

Anche perché piccolo spoiler: occuparsene prima del parto può fare davvero la differenza nella percezione del corpo e nella preparazione a quel momento.

Sul profilo trovi altri esercizi dedicati, mentre nel link in bio ci sono i percorsi di MyCore Academy da seguire comodamente a casa 😌

Racconta un po’... durante la gravidanza ti sei mai occupata DAVVERO del tuo pavimento pelvico?

10/07/2026

Hai il segno del calzino a fine giornata e hai pensato: “Oddio, sarà lipedema 🫩”?

Fermiamoci un attimo.

Quel segno, da solo, non basta per dire che c’è un lipedema ☝🏼 Soprattutto in estate può comparire per gonfiore, caldo o stasi venosa ed è molto più comune di quanto pensi.

Nel lipedema il quadro è diverso: il tessuto adiposo tende a fermarsi sopra la caviglia, mentre il piede generalmente non viene coinvolto.

Quindi no, non basta guardare una riga sulla pelle per farsi una diagnosi dopo tre video sui social.

Serve osservare la gamba nel suo insieme e, soprattutto, fare una valutazione seria con dei professionisti.

Al Centro Core seguiamo il percorso dedicato al lipedema dalla valutazione fino all’attività fisica.

Ti aspettiamo per fare la tua valutazione 🤍

Indirizzo

Via Giordano Bruno, 118
Cesena
47522

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:30
Martedì 08:00 - 19:30
Mercoledì 08:00 - 19:30
Giovedì 08:00 - 19:30
Venerdì 08:00 - 19:30
Sabato 08:00 - 13:00

Telefono

+393463126128

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