30/08/2026
Ieri sera si è tenuto l'incontro gratuito online di cui tanto vi ho parlato nei giorni scorsi, incontro che, in realtà, era un mini laboratorio all'insegna del ben-essere e alla creatività.
Tre persone. Soltanto tre.
E sapete cosa vi dico? C’era esattamente chi doveva esserci. Quelle tre persone "illuminate" che hanno saputo cogliere al volo l'opportunità! 😂😉
Nonostante l'esiguità del gruppo — e qualche immancabile imprevisto tecnico che mi ha costretta a connettermi dal telefonino con la fotocamera fuoribordo 📱🤦♀️ — la magia del lavoro esperienziale ha fatto il suo corso.
Siamo partiti dal corpo: un po' di respiro guidato, qualche movimento attivo per sciogliere le tensioni della giornata e riaprire i "canali" dell'ascolto.
Poi, spazio all'arteterapia.
Niente di complicato, nessun talento richiesto: solo penne che scivolavano libere sul foglio, senza mai staccarle, per creare uno scarabocchio a tratto continuo.
Ma il bello è arrivato subito dopo: in quelle forme apparentemente casuali, ognuno ha individuato delle immagini, con cui poi costruito una brevissima storiella.
È stata proprio quella narrazione spontanea a "parlare" davvero a ciascun partecipante, lasciando tutti a bocca aperta.
Questo mi ricorda ogni volta una cosa fondamentale: non è la numerosità del gruppo a determinare la riuscita di un evento e la profondità di un incontro.
Anzi, spesso è proprio il piccolo capannello a far sì che si crei uno spazio di fiducia unico dove far emergere ciò che la mente razionale tende a nascondere.
A fine serata, ciascun partecipante mi ha "regalato" la propria parola chiave.
E tutte, sono state potentissime (Tempo, Incontro e Scoperta) ✨
Grazie di cuore a chi c'era e si è messo in gioco con tanta curiosità! ❤️
👇 E ora ditemi, vi è mai capitato di lasciar scorrere la penna su un foglio e scoprire che da quel "pasticcio" emergeva una storia che parlava proprio di voi? Raccontamelo nei commenti!
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Con Sonia Vicino