26/07/2023
La nuova “odontoiatrica pediatrica” è oggi chiamata
“materno-infantile”. Questo perché la prevenzione inizia
nei primi 1000 giorni, intesi come il tempo che intercorre
tra il concepimento e i primi 2 anni di vita del bambino.
Si tratta di una finestra temporale fondamentale per
l’instaurarsi di tutte quelle buone abitudini in grado di
preservare il genoma del nascituro e condizionarne, in
senso positivo o negativo, la salute negli anni successivi.
Se da un lato la futura mamma deve essere educata fin
da subito ad una corretta alimentazione ed igiene orale
per se stessa e per il nascituro, dall’altro va sottolineata
l’importanza di una prima visita odontoiatrica precoce (e
perché no, neonatale) allo scopo di intercettare anomalie
di sviluppo e funzione della bocca.
Con la crescita la suzione non nutritiva ed altre abitudini
viziate devono essere disincentivate ma diventa anche
fondamentale adottare tutte quelle misure in grado di
prevenire la carie precoce dell’infanzia e le sue (non poche)
complicanze, da una dieta povera di zuccheri semplici
alle sigillature, passando per l’identificazione del livello
individuale di rischio e un’adeguata fluoroprofilassi.
Tutto ciò presuppone un’efficiente comunicazione con i
bambini e i loro genitori, prerequisito fondamentale per
portare a termine con successo le manovre preventive
e terapeutiche, per fidelizzare il piccolo paziente e
consegnarlo all’età adulta in perfetta salute.