Dott.ssa Mariana Padriali - Psicoterapeuta

Dott.ssa Mariana Padriali - Psicoterapeuta Psicoterapeuta informata in trauma. Mi occupo principalmente di : dipendenza affettiva, relazioni traumatiche, abuso narcisistico, trauma, autostima, Dist.

ansia. Dist. personalità. Le sedute si possono svolgere sia in italiano che in spagnolo. Terapia anche online español- italiano. Terapia individuale, coppia, gruppo.

Perché alcune persone con marcati tratti narcisistici scelgono comunque di sposarsi?- Non tutte le persone con tratti na...
30/07/2026

Perché alcune persone con marcati tratti narcisistici scelgono comunque di sposarsi?
- Non tutte le persone con tratti narcisistici evitano il matrimonio. Alcune lo desiderano. Altre lo evitano. Altre ancora lo ricercano per motivazioni diverse dall'intimità.
- Per consolidare il legame e sentirsi più sicure. Un matrimonio può essere vissuto come una garanzia di stabilità e disponibilità del partner.
- Per ottenere riconoscimento sociale. Essere sposati può rappresentare uno status, un'immagine di successo o normalità.
- Per ridurre il rischio di essere lasciati. Il matrimonio rende la separazione più complessa sul piano pratico, economico ed emotivo.
- Per rafforzare il controllo. Una volta costruita una vita insieme, può diventare più facile limitare gradualmente l'autonomia del partner.
- Per favorire l'isolamento. Critiche verso amici e familiari, sensi di colpa e richieste di esclusività possono restringere progressivamente la rete di sostegno.
- Anche avere figli può aumentare il controllo. I figli non sono il problema. Possono però diventare, nelle relazioni abusive, uno strumento per trattenere il partner.
- Per avere una persona che confermi continuamente il proprio valore. L'ammirazione e la validazione possono diventare bisogni centrali.
- Per avere qualcuno che si occupi dei propri bisogni. Emotivi. Pratici. Economici. Organizzativi.
- Per mantenere un'immagine di coppia perfetta. Ciò che appare all'esterno può essere molto diverso da ciò che accade nella relazione.
- Perché l'idealizzazione iniziale è autentica. All'inizio il partner può essere vissuto come "perfetto". Le difficoltà emergono quando l'altro mostra limiti, autonomia e bisogni propri.
- Perché la vera intimità può essere difficile. La vicinanza emotiva può attivare paure profonde di vulnerabilità, rifiuto o perdita del controllo.
Non tutte le persone con tratti narcisistici si comportano allo stesso modo.
Quello che rende una relazione dannosa non è l'etichetta diagnostica, ma la presenza di dinamiche persistenti di controllo, manipolazione, svalutazione e assenza di reciprocità.

Dott.ssa Mariana Padriali
#

Perchè una persona con tratti narcisistici si sposa? Una precisazione importanteNon tutte le persone con tratti narcisis...
25/07/2026

Perchè una persona con tratti narcisistici si sposa?

Una precisazione importante
Non tutte le persone con tratti narcisistici hanno le stesse motivazioni e non ogni matrimonio con una persona narcisistica è necessariamente abusivo.
Quando però questi tratti sono rigidi e associati a controllo, manipolazione e assenza di reciprocità, il matrimonio può diventare uno strumento per soddisfare bisogni personali più che un luogo di amore e crescita condivisa.

Quando sono presenti marcati tratti narcisistici e dinamiche abusive, i figli possono diventare uno strumento di controllo della relazione.
Esempi:
▪︎"Adesso devi pensare ai bambini, non a te."
• "Se mi lasci, rovini la famiglia."
• "Nessuno ti crederà, sei tu quella instabile."
• "I figli hanno bisogno di un padre e tu sei egoista."
• "Se te ne vai, non li rivedrai."

I figli non sono il problema.
Il problema è quando vengono usati come leva per mantenere potere, controllo o paura.

Dott.ssa Mariana Padriali

La mia vocazione è sempre stata comprendere come il trauma e le relazioni influenzino profondamente la vita delle person...
25/07/2026

La mia vocazione è sempre stata comprendere come il trauma e le relazioni influenzino profondamente la vita delle persone e, soprattutto, come sia possibile ritrovare sicurezza, libertà e benessere dopo esperienze di sofferenza.

Sono psicologa, psicoterapeuta e psicotraumatologa, con oltre vent'anni di esperienza clinica. Nel corso della mia attività professionale ho scelto di approfondire lo studio del trauma psicologico, della neurobiologia, dell'attaccamento e delle relazioni disfunzionali, sviluppando un approccio terapeutico integrato, basato sulle più recenti evidenze scientifiche.

Il mio approccio:
Mi occupo principalmente della comprensione e del trattamento del trauma complesso, dell'abuso e della manipolazione narcisistica, della dipendenza affettiva e delle relazioni traumatiche.
Lavoro secondo un approccio Trauma-Informed, integrando le conoscenze della neurobiologia del trauma, della teoria dell'attaccamento, della Teoria Polivagale, della dissociazione strutturale, dell'EMDR, del modello TIST, dell'Internal Family Systems (IFS) e della terapia somatica.
Questo approccio permette di comprendere che molti sintomi – come ansia, senso di colpa, difficoltà relazionali, ipervigilanza, blocco emotivo o dipendenza affettiva – non rappresentano una debolezza della persona, ma strategie di sopravvivenza sviluppate dal sistema nervoso per adattarsi a esperienze traumatiche.

Accompagno in particolare persone che hanno vissuto relazioni caratterizzate da controllo, manipolazione, abuso psicologico, violenza emotiva, trauma bond, dipendenza affettiva e perdita progressiva dell'autostima, aiutandole a ricostruire un senso di sicurezza, identità e libertà personale.

Me ne occupo principalme in:
Trauma complesso (C-PTSD).
Disturbo da stress post-traumatico (PTSD).
Abuso e manipolazione narcisistica.
Violenza psicologica.
Dipendenza affettiva.
Relazioni tossiche e traumatiche.
Trauma dell'attaccamento.
Dissociazione.
Autostima.
Regolazione del sistema nervoso.
Crescita post-traumatica.

Ricevo in presenza a Chiavari (GE) e online, accompagnando persone provenienti da tutta Italia e dall'estero.

Lingue: spagnolo e italiano

Le vacanze possono diventare un incubo nelle relazioni abusivePerché succede proprio in vacanza?Perché durante le vacanz...
20/07/2026

Le vacanze possono diventare un incubo nelle relazioni abusive

Perché succede proprio in vacanza?

Perché durante le vacanze l'attenzione non è più rivolta ai problemi quotidiani, ma al benessere, alla libertà e alla connessione.
In una relazione abusiva questo può diventare intollerabile.
Se tu ti rilassi, sorridi, ti diverti o ti senti bene senza che tutto ruoti attorno all'altro, chi ha bisogno di controllo può vivere questo come una perdita di potere.
Per questo possono comparire:
critiche improvvise;
litigi apparentemente "senza motivo";
gelosia;
silenzi punitivi;
vittimismo;
cambi repentini di umore.

Non è la vacanza il problema.

È la dinamica relazionale che diventa ancora più evidente quando dovrebbe esserci serenità.

Ci sono persone che arrivano a temere le vacanze invece di desiderarle.
Non perché non amino viaggiare, ma perché sanno già cosa accadrà.

Prima la tensione.
Poi una critica.
Un commento che rovina l'atmosfera.
Una discussione.
Ore trascorse a calmare l'altro invece di godersi il momento.

Nelle relazioni abusive il controllo non va mai in ferie.

Quando finalmente inizi a rilassarti, può comparire un comportamento che riporta tutta l'attenzione sul partner e sui suoi bisogni.

Se leggendo queste parole ti sei riconosciuto, ricorda una cosa: una relazione sana non ti fa vivere le vacanze in stato di allerta.

Ti permette di riposare, sentirti libero, essere te stesso e condividere momenti di serenità senza paura delle conseguenze.

La pace non dovrebbe essere un lusso.
Dovrebbe essere la normalità.

Tendono a interpretare le relazioni dal punto di vista della necessità di proteggere la propria autostima e mantenere il controllo sul rapporto. Per questo motivo potrebbero fraintendere comportamenti del tutto neutri, attribuirti intenzioni inesistenti, metterti costantemente in discussione o trasformare una situazione quotidiana in un'accusa.
L'obiettivo non è risolvere il conflitto, ma piuttosto farti dubitare della tua percezione, giustificarti o modificare il tuo comportamento per evitare che si ripeta.
Se hai iniziato a scusarti per cose che non hai fatto, a controllare ogni tua parola o azione, o a sentirti inadeguato, non normalizzare queste dinamiche.
L'abuso psicologico spesso inizia così: facendoti perdere la fiducia in te stesso e inducendoti a dipendere dalla versione della realtà dell'altra persona.

La terapia può aiutarti a capire cosa stai vivendo e a ritrovare la fiducia in te stesso.

L'abuso non distingue genere.

Dott.ssa Mariana Padriali

Perché è così difficile odiare un partner narcisista o abusante?Perché il legame che si crea non è fatto solo di amore, ...
10/07/2026

Perché è così difficile odiare un partner narcisista o abusante?

Perché il legame che si crea non è fatto solo di amore, ma anche di trauma.

Dopo il rinforzo intermittente, il cervello entra in una sorta di attesa continua della ricompensa. Aspetta che torni la persona affettuosa, premurosa e amorevole conosciuta all'inizio della relazione. Aspetta il sollievo, la fine del dolore, il ritorno di quella breve sensazione di sicurezza.

In questa attesa c'è poco spazio per il rancore. Tutte le energie vengono investite nella speranza che "torni come prima".

A questo si aggiunge la dissonanza cognitiva.

Accettare che la persona che diceva di amare sia anche quella che umilia, manipola o ferisce è estremamente doloroso. Per questo la mente tende ad aggrapparsi alla versione migliore dell'altro, minimizzando o giustificando quella abusante.

Odiarlo significherebbe riconoscere che quella persona gentile e amorevole era, almeno in gran parte, una facciata funzionale alla relazione e al controllo. E questo comporta un lutto profondo: non solo della relazione, ma anche dell'idea di amore in cui si era creduto.

Molte persone, inoltre, continuano a pensare che il loro amore possa salvarlo, guarirlo o cambiarlo. Non stanno inseguendo la realtà della relazione, ma la speranza.

Per questo l'obiettivo della guarigione non è imparare a odiare.

L'opposto dell'amore non è l'odio.

È l'indifferenza.

L'indifferenza arriva quando il sistema nervoso non aspetta più la ricompensa, quando la mente non ha più bisogno di proteggere l'illusione e quando il proprio benessere diventa finalmente più importante della speranza che l'altro cambi.

L'abuso non distingue genere.

Dott.ssa Mariana Padriali


"Ma allora qualsiasi litigio è abuso?"No.Discutere, avere opinioni diverse, attraversare momenti di crisi o provare gelo...
06/07/2026

"Ma allora qualsiasi litigio è abuso?"

No.

Discutere, avere opinioni diverse, attraversare momenti di crisi o provare gelosia non significa automaticamente trovarsi in una relazione abusiva.

In una relazione sana si può litigare, anche intensamente. Si possono commettere errori. Si può persino provare gelosia.

La differenza è come quei conflitti vengono gestiti.

In una relazione sana entrambi possono esprimersi, assumersi le proprie responsabilità, chiedere scusa, riparare e crescere insieme. Nessuno deve avere paura dell'altro, mettere continuamente in dubbio se stesso o rinunciare alla propria identità per mantenere la relazione.

L'abuso narcisistico, invece, non è il singolo episodio.

È un pattern relazionale sistematico, ripetitivo e persistente nel tempo, caratterizzato da una marcata asimmetria di potere.

L'obiettivo non è risolvere il conflitto, ma mantenere il controllo.

Per questo troviamo spesso manipolazione, gaslighting, svalutazione, rinforzo intermittente, triangolazione, controllo e isolamento.

Con il tempo la vittima non perde solo serenità.

Perde fiducia nelle proprie percezioni, nella propria memoria, nei propri bisogni e nella propria capacità di scegliere.

La domanda più importante non è:

"Abbiamo litigato?"

Ma piuttosto:

"Come mi sento abitualmente dentro questa relazione?"

Se vivi costantemente nell'ansia, nella paura di sbagliare, cammini sulle uova, senti di non essere mai abbastanza, dubiti continuamente di te stessa e la tua vita ruota intorno agli umori dell'altro, non stiamo più parlando di un conflitto di coppia.

Stiamo parlando di una dinamica che merita di essere riconosciuta e presa sul serio.

💜 Nessuna relazione sana dovrebbe farti perdere te stessa.

L'abuso non distingue genere. Parlo al femminile perchè mi risulta piú semplice.

Dott.ssa Mariana Padriali

Come il narcisista perde davvero potere su di te?Non quando lo affronti. Non quando cerchi di fargli capire quanto ti ha...
30/06/2026

Come il narcisista perde davvero potere su di te?

Non quando lo affronti. Non quando cerchi di fargli capire quanto ti ha ferito. E nemmeno quando aspetti che finalmente riconosca ciò che ti ha fatto.

Perde potere quando smetti di vivere in funzione delle sue reazioni.

Quando non hai più bisogno della sua approvazione. Quando smetti di giustificarti. Quando inizi a fidarti di ciò che senti. Quando i tuoi confini diventano più importanti della sua approvazione.

Questo non accade dall'oggi al domani.

Dopo una relazione manipolativa il sistema nervoso può rimanere in allerta, la mente può continuare a cercare spiegazioni e il cuore può sentire ancora il bisogno di quella persona, anche sapendo che ha fatto soffrire.

È il trauma relazionale. Non è debolezza.

La guarigione non consiste nel cambiare l'altro. Consiste nel tornare a scegliere te stessa, un passo alla volta.

💜 Quale di questi punti è stato (o è) il più difficile per te?



— Dott.ssa Mariana Padriali Psicoterapeuta Integrativa • Psicotraumatologa • EMDR Esperta in abuso narcisistico e dipendenza affettiva

Le persone pensano che l'abuso narcisista danneggi solo la tua salute mentale. Dimenticano che il tuo cervello fa parte ...
29/06/2026

Le persone pensano che l'abuso narcisista danneggi solo la tua salute mentale. Dimenticano che il tuo cervello fa parte del tuo corpo. Il tuo sistema nervoso non capisce promesse, scuse o "love bombing". Capisce solo una domanda: "Sono al sicuro?" Se la risposta rimane "no" per mesi o anni, il tuo corpo inizia a pagare il prezzo.
Ecco perché molti sopravvissuti perdono i capelli, aumentano di peso a causa di un cortisol elevato, sviluppano cerchi scuri, sembrano più vecchi della loro età, lottano con la nebbia cerebrale, problemi allo stomaco, tensione al petto, scarsa immunità e perdono interesse per l'intimità. Il tuo corpo non ti fallisce. Sta rimuovendo ogni parte di energia verso la sopravvivenza invece di guarire.
La parte più triste è che molti sopravvissuti passano anni cercando di risolvere questi sintomi con creme, integratori, diete e farmaci, mentre continuano a dormire accanto alla persona la cui presenza mantiene il loro sistema nervoso in modalità di sopravvivenza.
A volte la cosa più sana che puoi fare per il tuo corpo non è un altro trattamento.
È rimuovere la fonte che ha fatto sì che il tuo corpo non sia mai stato al sicuro in primo luogo.

Inoltre, questi effetti possono variare in intensità e durata a seconda dell'individuo e della gravità dell'abuso subito.
È importante cercare un aiuto professionale per affrontare questi sintomi e iniziare il processo di recupero.

Immagine e testo originale da dove solo ho tradotto.

L'abuso non distingue genere.

Dott.ssa Mariana Padriali

26/06/2026

La Vita è Bella - CHIAVARI Estate Musica 2026 - Venerdì 26 giugno ore 21.15
Chiesa di San Pietro in Sampierdicanne

Nicola Piovani 80° (1946-2026)
Un viaggio nelle colonne sonore di un Maestro del cinema italiano

La Voce della Luna
Good Morning Babilonia
Il Marchese del Grillo
Caro Diario
Pinocchio
Kaos (L'altro figlio, Requiem, Mal di luna)
Ginger e Fred
La Vita è Bella

PIOVANI ENSEMBLE
Direttore e arrangiatore : Savino Acquaviva

24/06/2026

Indirizzo

Chiavari

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Mariana Padriali - Psicoterapeuta pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Mariana Padriali - Psicoterapeuta:

Scelte rapide

Condividi