Lucio Iezzi Osteopata

Lucio Iezzi Osteopata Aiuto le persone a stare bene🤸
I bambini a crescere sani👶🏻
Gli adulti ad invecchiare in salute🌿

13/08/2026

“NON VEDI CHE HA LE MANI GELATE? COPRILO!” 🥶 Quante volte te lo sei sentito dire?

La verità? Mani e piedi NON ti dicono se un neonato ha davvero freddo. 🛑

Perché succede?
Nei primi mesi di vita il sistema cardiocircolatorio si sta ancora assestando. Il corpo del piccolo organizza le sue priorità in modo intelligente: manda più sangue e calore al centro del corpo (tronco e organi vitali), lasciando le estremità leggermente più fredde. È del tutto fisiologico!

💡 Il punto corretto da controllare:
Lascia stare mani e piedi e fai la prova del “dietro del collo” o del petto:

Caldo e asciutto? ➡️ Sta benissimo, non toccare nulla!

Sudato o molto caldo? ➡️ Ha troppo caldo, alleggerisci gli strati.

Freddo? ➡️ Solo in questo caso serve una copertina in più.

Coprirlo eccessivamente per scaldargli le manine rischia solo di farlo surriscaldare, creando disagio, nervosismo e sonno disturbato.

(Nota di trasparenza: per qualsiasi dubbio sulla temperatura corporea o febbre, il pediatra resta sempre il tuo punto di riferimento).

💬 E a casa tua quante copertine in più volevano farti mettere? Raccontamelo nei commenti!

10/08/2026

“COPRILO CHE HA LE MANINE GELATE!” 🥶 Quante volte l’hai sentito?

È uno dei grandi classici della genitorialità: sfiori le manine o i piedini del tuo bimbo, li senti freddi e scatta subito l’allarme ipotermia (con annesso consiglio del parente di turno di aggiungere la terza copertina). 😅

La realtà è che la temperatura delle estremità non è un indicatore affidabile della temperatura corporea del neonato.

Perché succede?
Nei primi mesi di vita, il sistema cardiocircolatorio si sta ancora assestando. Il corpo del bambino organizza le sue risorse per mantenere al caldo il tronco e gli organi vitali, lasciando le estremità leggermente più fredde e a volte persino un po’ violacee.

💡 Dove controllare la vera temperatura?
Lascia stare mani e piedi! Il punto corretto per capire se ha freddo o caldo è il dietro del collo o il petto:

Se è caldo e asciutto ➡️ Sta benissimo.

Se è sudato o molto caldo ➡️ È vestito troppo.

Se è freddo ➡️ Allora sì, serve uno strato in più.

Coprirlo eccessivamente per “riscaldare le mani” rischia solo di farlo surriscaldare, creando disagio e irritabilità.

(Nota di trasparenza: per qualsiasi dubbio o febbre, il pediatra resta sempre il tuo punto di riferimento).

💬 Quante coperte o paia di calzini hai aggiunto prima di scoprire questa cosa? Raccontamelo nei commenti!

📌 SEGUIMI PER ELIMINARE I FALSI MITI SULLA CRESCITA DEL TUO BIMBO! 🚀

08/08/2026
06/08/2026

LO FAI “CAMMINARE” PER LE MANINE? 🛑 Perché dovresti smettere!

È una delle scene più classiche: il bimbo è felice, tu lo prendi per le manine, le tiri verso l’alto e lui inizia a muovere i primi passetti per la stanza. I nonni applaudono, tu sei fiera e pensi: “Ecco, sta imparando!”.

Ma se guardiamo questo gesto con gli occhi dell’armonia del movimento, stiamo creando un’illusione. 🧠👶

Cosa succede davvero quando lo tieni per le mani?
1️⃣ Nessun controllo dell’equilibrio: Il neonato non sta sostenendo il suo peso. Il corpo è sbilanciato in avanti e le braccia sono tese verso l’alto. Se tu lasciassi le mani, lui cadrebbe istantaneamente in avanti. Non sta allenando l’equilibrio, lo sta delegando a te.
2️⃣ Altera il baricentro: Camminare così abitua il bambino a cercare un appoggio anteriore inesistente. Quando poi proverà a farlo da solo, tenderà a irrigidirsi e a cadere molto più spesso in avanti.
3️⃣ Salta le tappe fondamentali: La fretta di vederlo in piedi toglie spazio al gioco a terra e al gattonamento, che è la fase fondamentale in cui si coordinano gli emisferi cerebrali, si rinforza la colonna e si stabilizza il bacino.

💡 Come aiutarlo davvero a camminare?
La camminata non si impara dall’alto, ma si costruisce dal basso! Il bambino deve fare tutto da solo: deve imparare ad alzarsi in piedi aggrappandosi a un mobile, a fare i primi passi laterali (costeggiando il divano) e a staccarsi solo quando si sente sicuro.

Nel mio studio, quando valuto l’armonia del movimento del neonato, aiuto i genitori a capire come supportare l’autonomia del bambino senza forzature, liberando quelle tensioni che a volte rallentano i passaggi posturali naturali.

(Nota di trasparenza: il mio intervento si concentra esclusivamente sul supporto all’armonia del movimento e sul rilascio delle tensioni muscolo-scheletriche; per qualsiasi dubbio di natura clinica o patologie, il pediatra di fiducia resta il punto di riferimento).

💬 Anche a casa tua c’è la “lotta” con i parenti che vogliono farlo camminare per le manine? Raccontamelo nei commenti!

📌 SEGUIMI PER RISPETTARE I

03/08/2026

“TIRALO SU PER LE MANINE!” 🛑 Ma è davvero un aiuto o un ostacolo?

Alzi la mano chi non lo ha mai fatto o visto fare. Il bimbo fa quei primi passettini affrettati, tutti felici intorno, e l’effetto “camminata” sembra assicurato.

In realtà, dal punto di vista dello sviluppo motorio, stiamo assistendo a una “falsa camminata”. 🧠👶

Cosa succede al suo corpo quando lo tieni con le braccia in alto?

1️⃣ Fa il “burattino” (zero equilibrio reale): Il peso del corpo non è sui suoi piedi, ma appeso alle tue mani. Il bambino non sta imparando a gestire il proprio baricentro, sta solo “cadendo in avanti” mentre le sue gambine scattano per riflesso per non finire a terra.
2️⃣ Imposta una postura scorretta: Abituarlo a camminare sbilanciato in avanti crea uno schema motorio alterato. Quando si staccherà, cercherà quell’appoggio in alto che non c’è più, aumentando il rischio di ruzzoloni sul viso.
3️⃣ Bruciamo le tappe a terra: La fretta di vederlo dritto fa dimenticare che la vera stabilità si crea a terra. Il gattonamento, le rotazioni e le salite in piedi in autonomia (es. aggrappandosi al divano) sono ciò che stabilizza il bacino e rinforza la schiena.

💡 Il principio è uno solo: la camminata si CONQUISTA, non si regala.

Il modo migliore per aiutarlo? Rispettare i suoi tempi. Lasciagli esplorare lo spazio, fare i primi passi laterali attorno ai mobili e trovare la spinta da solo. Quando le sue gambe e la sua schiena saranno pronte, si staccherà in totale sicurezza.

Nel mio studio aiuto a individuare e liberare proprio quelle piccole rigidità muscolari che a volte rendono il passaggio alla posizione eretta meno fluido, sostenendo il bambino nel rispetto della sua naturale evoluzione. ✨

(Nota di trasparenza: il mio intervento si concentra esclusivamente sul supporto all’armonia del movimento e sul rilascio delle tensioni muscolo-scheletriche; per qualsiasi dubbio di natura clinica o patologie, il pediatra resta sempre il punto di riferimento).

💬 Quante volte hai dovuto frenare la foga di nonni o zii pronti a farlo “passeggiare” per la stanza? Raccontamelo qui sotto!

📌 SEGUIMI PER IMPARARE A SOS

30/07/2026

SUI LIBRI È FACILISSIMO. 📖 In casa... un po’ meno!

Leggi la guida: “Nel primo anno il neonato deve fare X minuti di attività a terra, poppata ogni Y ore, sonno autonomo e routine regolare”.

Poi arriva la realtà: il bimbo piange appena lo sfiori, si rifiuta di stare sul tappeto se non è in braccio, tu sei al terzo caffè e ti chiedi in quale pagina del manuale hai sbagliato. 😅

La verità che nessuno dice abbastanza forte? La teoria sullo sviluppo motorio è lineare, la vita vera con un neonato è un percorso a ostacoli.

E va bene così. 🧠👶

Perché c’è questo abisso tra teoria e realtà?

1. La stanchezza dei genitori è reale: Seguire tutti i “consigli ideali” quando si dormono 3 ore a notte è utopico. Cercare la perfezione aumenta solo la frustrazione.
2. Ogni corpo ha la sua storia: A volte quel fastidio a stare a pancia in giù o quella difficoltà a rilassarsi non sono “capricci”, ma piccole tensioni fisiche e rigidità che rendono alcune posizioni scomode.

💡 Togliamo il carico delle aspettative irrealistiche.

Lo sviluppo del tuo bimbo non si misura da quanto è “da manuale”, ma da come impara a esplorare il mondo rispettando i suoi tempi e la sua natura. E il tuo compito non è essere impeccabile, ma esserci.

Nel mio studio, l’obiettivo non è applicare regole rigide, ma ascoltare la storia di ogni bambino e liberare quelle tensioni muscolari o articolari che gli impediscono di muoversi in totale armonia e comfort.

(Nota di trasparenza: il mio intervento si concentra esclusivamente sul supporto all’armonia del movimento e sul rilascio delle tensioni muscolo-scheletriche; per qualsiasi dubbio di natura clinica o patologica, il pediatra di fiducia resta il punto di riferimento).

💬 Qual è la cosa “da manuale” che a casa tua non ha MAI funzionato? Facciamoci due risate nei commenti!

📌 SEGUIMI PER VIVERE LO SVILUPPO DEL TUO BIMBO CON MENO ANSIA E PIÙ CONSAPEVOLEZZA! 🚀

29/07/2026
27/07/2026

POST MUTO 🤣😉

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