Ambulatorio di medicina biofunzionale Dott.ssa Tiziana Ferrara

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Ambulatorio di medicina biofunzionale Dott.ssa Tiziana Ferrara Approccio terapeutico attraverso la medicina delle basse dosi, per disintossicare l’organismo ed eventualmente riparare i danni causati dalle tossine.

26/02/2020

Cosa indossare sotto il camice bianco quando ci si appresta a incontrare un paziente? E' presto detto: una buona dose di gentilezza e uno stile di comunicazione adeguato ai bisogni del malato, dai toni ai gesti. Perché le parole possono essere macigni, ma anche scintille che accendono una reazione ...

se mai non fosse chiaro... 😉
09/12/2019

se mai non fosse chiaro... 😉

Andava ricondiviso

07/12/2019

riflessioni costruttive...

29/10/2019

Ogni Scuola dovrebbe avere un pannello come questo.

Mostra quanto zucchero c’è nelle bevande consumate comunemente.

Mi raccomando, non condividete, rischiate di svegliare la gente che dorme…

27/10/2019

VIDEOINTERVISTA
al prof Veronesi: «Curate l’anima, per curare il corpo»

Funziona la Medicina ultra-specialistica dei giorni nostri? Sicuramente ha permesso di ottenere risultati straordinari, ma ha anche portato in molti casi a “dimenticare” la persona, a non considerare il paziente nella sua globalità - condizione essenziale, invece, per ottenere il massimo dalle cure. Su questi temi abbiamo sentito il parere di Umberto Veronesi, fondatore dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Ecco la trascrizione della videointervista.

Il rapporto tra mente e corpo - spiega Veronesi - è sempre stato un dilemma, da quando è nata la civiltà. Nel campo medico la regola, fino al 1600-1700, era che la Medicina dovesse essere olistica e dovesse avere il compito di curare corpo e mente simultaneamente, proseguendo l’idea platonica di “Curare l’anima, se si vuole curare anche il corpo”. Nel 1600 qualcosa cambiò: si incominciarono a fare le autopsie, poiché la Chiesa accordò il suo permesso. Si scoprì, così, che il nostro corpo non è altro che una sommatoria di organi, tenuti insieme da quell’involucro che è la nostra pelle. La scienza ha aperto questo involucro e ha cominciato ad analizzare ogni organo. Così ha avuto inizio la medicina d’organo e super-specialistica.

La scienza ha compiuto progressi clamorosi, creando specializzazioni sempre più circoscritte: chi cura il rene non cura il polmone, chi cura il polmone non cura il cuore, e via dicendo. Questo certamente ha regalato progressi straordinari, che viviamo ancora oggi, ma il rovescio della medaglia di una conoscenza sempre più approfondita e specializzata è rappresentato dal fatto che la medicina tende gradualmente a dimenticare la persona, obiettivo finale di questa disciplina. Non si può curare una persona senza sapere chi abbiamo davanti. Io penso che la medicina del futuro dovrà essere, invece, la medicina della persona, proprio per un’esigenza diffusa di tornare a una cultura olistica, che non perda di vista l’uomo o la donna da curare nella loro interezza.

La malattia colpisce un organo, è vero, ma viene elaborata dalla mente. Io dico sempre ai miei collaboratori: «E’ facile togliere un tumore al seno, ma bisogna anche toglierlo dalla mente, dal pensiero, e curare la ferita che si è creata anche a livello della psiche». Oggi si fanno le diagnosi e gli esami, si stabiliscono le terapie, ma diventa un po’ come consultare il manuale del cemento armato per gli ingegneri, e questo non va bene, perché si perde di vista la conoscenza del malato. Se un paziente ti fa un cenno e ti chiede di fermarti, tu - medico - devi fermarti e ascoltarlo, senza fretta, fino alla fine, e completamente. Questo è il nostro dovere: noi siamo qui per loro e non loro per noi. Ascoltiamo completamente il paziente per capire chi abbiamo davanti a noi e come possiamo curarlo meglio.

A.B.
Data ultimo aggiornamento 28 novembre 2014

da noi qualcosa si muove 😉
31/07/2019

da noi qualcosa si muove 😉

Si succedono studi che provano che certi cibi aumentano il rischio di recidiva nei malati operati di tumore. Però in molti ospedali si continuano a servire pasti senza tener conto di queste conoscenze. Salvo alcune eccezioni...

purtroppo è la triste realtà ... meglio la comodità di un farmaco che il sano e responsabile impegno!
17/05/2019

purtroppo è la triste realtà ... meglio la comodità di un farmaco che il sano e responsabile impegno!

Indirizzo

Presso Presidio Ospedaliero S. S. Annunziata
Chieti
66100

Orario di apertura

15:00 - 20:00

Telefono

+390871357088

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