12/05/2026
🫸 La Psicologia per tutti non deve restare uno slogan…!
Deve diventare un progetto concreto, organizzato e accessibile.
A Chieti si potrebbe partire da una rete di sportelli gratuiti di ascolto psicologico, pensati non per sostituire la psicoterapia privata o i servizi sanitari, ma per offrire un primo punto di accoglienza a chi oggi non sa dove andare.
Una proposta realistica potrebbe prevedere:
1. Sportelli psicologici comunali gratuiti, attivi in giorni e orari stabiliti, presso sedi pubbliche facilmente raggiungibili.
2. Accesso prioritario per giovani, famiglie con difficoltà economiche, anziani soli, caregiver, persone disoccupate e cittadini in situazioni di fragilità.
3. Colloqui iniziali gratuiti di orientamento, ascolto e valutazione del bisogno, con eventuale invio ai servizi territoriali più adeguati.
4. Collaborazione con psicologi del territorio, Ordine professionale, associazioni, scuole, medici di base, servizi sociali e realtà del terzo settore.
5. Progetti nelle scuole per intercettare precocemente ansia, isolamento, ritiro sociale, difficoltà relazionali, dipendenze e disagio adolescenziale.
6. Incontri pubblici di prevenzione su temi come gestione dell’ansia, genitorialità, solitudine, lutto, separazioni, stress lavorativo e benessere emotivo.
7. Un fondo comunale dedicato alla salute psicologica, anche attraverso bandi, fondi regionali, europei e collaborazioni con enti del territorio.
Non servono promesse irrealistiche.
Serve iniziare da qualcosa di possibile.
La salute mentale non è un favore.
È prevenzione, dignità e cura della comunità.