Valentina Mossa - Psicologia & Storytelling

Valentina Mossa - Psicologia & Storytelling Valentina Mossa, Psicoterapeuta
Per immaginare insieme nuove alternative.

Valentina Mossa, Psicologa Psicoterapeuta
Per immaginare insieme nuove alternative.

“Il coraggio di immaginare alternative è la nostra più grande risorsa, capace di aggiungere colore e suspense a tutta la nostra vita.”

[𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 𝗲 𝗡𝗲𝘂𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀]Ogni tanto la psicoterapia sembra innamorarsi delle regole. Si discute se il terapeuta debba...
30/07/2026

[𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 𝗲 𝗡𝗲𝘂𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀]

Ogni tanto la psicoterapia sembra innamorarsi delle regole. Si discute se il terapeuta debba essere neutrale, se possa raccontare qualcosa di sé, se la self disclosure sia giusta o sbagliata.

Forse vale la pena dirsi che non esistono tecniche buone in assoluto, esistono scelte cliniche che acquistano significato dentro una relazione.

È da lì che, per me, vale sempre la pena partire.

Perché le domande migliori, in psicoterapia, raramente hanno risposte valide per tutti.

NB: Il tema della self-disclosure attraversa orientamenti teorici diversi e non esiste una posizione univoca. Questa riflessione nasce dal mio modo di intendere la pratica clinica e non ha la pretesa di esaurire un dibattito che continua ad animare il confronto clinico.

📚 Per approfondire

* Il dono della terapia — Irvin D. Yalom
* L’empatia psicoanalitica — Stefano Bolognini
* Psicoterapia. Teorie, pratiche, storie — Vittorio Lingiardi

[ 𝗟𝗮 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 𝗜𝗹𝗹𝘂𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗮 ]Ci chiedono spesso perché lavoriamo con gli albi illustrati.Perché gli albi illustrati non...
19/07/2026

[ 𝗟𝗮 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 𝗜𝗹𝗹𝘂𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗮 ]

Ci chiedono spesso perché lavoriamo con gli albi illustrati.

Perché gli albi illustrati non sono “libri per bambini”.
Sono storie capaci di parlare agli adulti con una profondità sorprendente.

Attraverso immagini, metafore e silenzi, riescono ad avvicinare emozioni, conflitti e parti di noi che, a volte, le sole parole faticano a raggiungere.

Da questa convinzione è nata La Libroterapia Illustrata: un progetto che unisce psicoterapia, narrazione e immagini, e che negli anni è diventato gruppi, percorsi clinici, workshop, formazione e supervisione professionale.

Ogni incontro è diverso.
Ogni storia apre significati nuovi. Ogni lettore trova un pezzo di sé tra quelle pagine.

Perché nessun albo illustrato potrà mai dirci chi siamo, ma un buon albo illustrato, nelle giuste mani, può aiutarci a scoprirlo.

[ 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 & 𝗡𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗠𝗼𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶 ]Dico spesso che Nanni Moretti è il mio spirito guida della psicoterapia.Non so se lui sa...
03/07/2026

[ 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 & 𝗡𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗠𝗼𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶 ]

Dico spesso che Nanni Moretti è il mio spirito guida della psicoterapia.
Non so se lui sarebbe d’accordo. Probabilmente no.
Probabilmente direbbe che sto usando male le parole.

Però, insomma: poche filmografie hanno raccontato così bene certe cose che in terapia tornano continuamente.

Il bisogno di essere visti.
La fatica di appartenere.
La pretesa impossibile di una felicità senza ombre.
La fiducia negli altri, ma non troppo.
E poi il dolore, quello che non si sistema, quello xhw non si archivia.

Moretti fa ridere perché è nevrotico.
Ma resta addosso perché, sotto quella nevrosi, c’è sempre qualcosa che ci riguarda.

E forse ha ragione lui:
“Le parole sono importanti.”

In terapia, forse, ancora di più.

[𝐋𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐧𝐨, 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞 𝐧𝐞 𝐯𝐚𝐧𝐧𝐨]A volte la vita aggiunge qualcosa che non avevamo previsto. Altre volte t...
21/06/2026

[𝐋𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐧𝐨, 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞 𝐧𝐞 𝐯𝐚𝐧𝐧𝐨]
A volte la vita aggiunge qualcosa che non avevamo previsto. Altre volte toglie qualcosa che pensavamo sarebbe rimasto. E ogni volta ci costringe a trovare nuovi modi di stare nelle cose.

“Quella cosa gigante” e “Cose p***e” raccontano questi due movimenti opposti dell’esistenza: ciò che arriva e ci travolge, ciò che scompare e ci costringe a cercare.

In Quella cosa gigante, una presenza improvvisa e ingombrante irrompe nella vita dei protagonisti, occupando spazio, pensieri ed emozioni. Quella “cosa” può avere molti nomi: una paura, una malattia, un cambiamento, una perdita. Quello che sembra insormontabile diventa affrontabile quando smettiamo di combattere da soli e iniziamo a guardarlo insieme.

In Cose p***e, invece, la perdita diventa occasione di ricerca. Attraverso un dialogo ironico e profondo, gli autori ci ricordano che non perdiamo soltanto oggetti: possiamo perdere certezze, direzioni, pezzi di noi. E, a volte, proprio mentre cerchiamo ciò che manca, scopriamo qualcosa di nuovo su chi siamo.

Due albi che ci insegnano che, forse, crescere significa trovare un modo per stare accanto a ciò che arriva e a ciò che se ne va, senza smettere di cercare un senso a quello che stiamo vivendo.

[ 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 & 𝗖𝗮𝗻𝘇𝗼𝗻𝗶 ]Ci sono canzoni che sembrano scritte durante una seduta di terapia. Non parlano esplicitamente...
28/05/2026

[ 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 & 𝗖𝗮𝗻𝘇𝗼𝗻𝗶 ]

Ci sono canzoni che sembrano scritte durante una seduta di terapia. Non parlano esplicitamente di psicologia o salute mentale, ma riescono a dare un nome a cose che spesso restano confuse dentro di noi.

C’è chi chiede aiuto.
Chi prova a convivere con il proprio dolore.
Chi si porta addosso pesi impossibili da sbrogliare.
E chi, nonostante tutto, trova ancora il coraggio di affrontare il discorso.

Forse la musica fa anche questo: mette in ordine emozioni che da soli non riusciamo a spiegare.
E a volte riesce a dire, in pochi minuti, cose che impieghiamo anni a raccontare.

[ 𝗖𝗼𝘀’𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗶𝗺𝗼 ]A volte in terapia arrivano proprio così gli attimi.Piccoli. Quasi invisibili.Eppure capaci di conte...
22/05/2026

[ 𝗖𝗼𝘀’𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗶𝗺𝗼 ]

A volte in terapia arrivano proprio così gli attimi.

Piccoli. Quasi invisibili.
Eppure capaci di contenere qualcosa che resta.
E allora ci troviamo a lavorare con il tempo piccolo delle cose: ciò che passa velocemente,
ciò che sembra durare solo un istante
ciò che invece continua a restare dentro, silenziosamente, anche dopo.

Attese, trasformazioni minime, sguardi che cambiano il modo in cui abitiamo il mondo.
Momenti fragili e preziosi che spesso scorrono accanto a noi mentre siamo troppo impegnati a rincorrere altro.
Un invito a fermarsi, anche solo per un attimo, in un mondo che spesso ci spinge a correre.

[ 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 & 𝗦𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗧𝗩 ]Ci sono serie TV che raccontano la salute mentale meglio di tanti discorsi teorici.Non perché...
15/05/2026

[ 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 & 𝗦𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗧𝗩 ]

Ci sono serie TV che raccontano la salute mentale meglio di tanti discorsi teorici.
Non perché abbiano sempre le parole giuste ma perché riescono a mostrare, in chiave semplice ed immediata, qualcosa che spesso dimentichiamo: quanto sia difficile essere umani.

La terapia non è un luogo dove diventare “perfetti”.
È uno spazio in cui provare a stare dentro alle proprie emozioni senza esserne travolti.
Un posto dove il dolore può finalmente essere guardato, nominato e attraversato.

Da S*x Education a Shrinking, passando per I Soprano:
storie diverse, personaggi diversissimi, ma una stessa idea di fondo: che la psicoterapia non serva ad aggiustare le persone, ma ad aiutarle a stare più sinceramente dentro se stesse.

[ 𝗦𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 – 𝗣𝗼𝗲𝘀𝗶𝗲 𝗽𝗲𝗿 (𝗥)𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲 ]“A volte distrattamente ce lo chiediamoeppure nessuno vuole saperecosa acca...
13/05/2026

[ 𝗦𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 – 𝗣𝗼𝗲𝘀𝗶𝗲 𝗽𝗲𝗿 (𝗥)𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲 ]

“A volte distrattamente ce lo chiediamo
eppure nessuno vuole sapere
cosa accadrebbe
se un giorno le donne
tutte insieme smettessero […]”

“Se tutte insieme” di è molto di più di una semplice raccolta di poesie.
Parla di madri, figlie, sorelle.
Di corpi che resistono.
Di gesti quotidiani così invisibili da sembrare naturali.
Di ciò che accadrebbe “se tutte insieme” le donne smettessero, anche solo per un momento, di sostenere il peso del mondo in silenzio.

Sono poesie che attraversano la cura, la fatica, l’eredità emotiva, la rabbia trattenuta e la possibilità di trasformarla in voce.

Versi che parlano di qualcosa che conosciamo profondamente:il peso dell’essere sempre presenti, sempre capaci, sempre necessarie.

Eppure dentro queste pagine non c’è solo stanchezza.
C’è anche alleanza.
C’è la sensazione potente che, quando le esperienze vengono condivise, il dolore smetta di essere soltanto individuale e possa diventare riconoscimento e possibilità di esistere - e resistere- insieme senza scomparire.

[𝗦𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗶𝗼]Per tutte le volte in cui non ci sentiamo “a posto”.“Ma faccio quel che posso.”Per quelle giornate in cu...
21/03/2026

[𝗦𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗶𝗼]

Per tutte le volte in cui non ci sentiamo “a posto”.

“Ma faccio quel che posso.”

Per quelle giornate in cui qualcosa dentro si stropiccia, si nasconde, si fa piccolo.
Per quando vorremmo essere diversi, più forti, più sicuri… più “giusti”.

Questo albo ci ricorda una cosa semplice e potentissima:
possiamo non essere perfetti, possiamo fare quello che possiamo… e restare comunque noi.

In terapia, a volte, succede qualcosa di simile:
non si tratta di sistemarsi, ma di restare.
Restare in contatto, anche quando non è facile.
E pian piano riconoscersi, lì in quel: “Ma sono quel che sono.”

Un albo che tiene insieme fragilità e identità, senza aggiustare, senza correggere. Solo accogliendo.

[𝗠𝗶 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶, 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗲𝗶?]Ci sono momenti della vita in cui sentiamo che qualcosa manca ma non sappiamo esattamente cosa.In ...
12/03/2026

[𝗠𝗶 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶, 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗲𝗶?]

Ci sono momenti della vita in cui sentiamo che qualcosa manca ma non sappiamo esattamente cosa.
In “Gatti come noi” la scomparsa di una gatta diventa l’inizio di una ricerca che attraversa la città, gli incontri, le domande.

Ma presto diventa chiaro che quella ricerca non riguarda soltanto un animale smarrito.
Riguarda qualcosa di più difficile da nominare:
il proprio posto nel mondo.

Molte persone arrivano in terapia proprio in questo punto della loro storia: quando sentono una mancanza, un’inquietudine, una sensazione di disorientamento che non sempre ha contorni chiari.

Non sempre sappiamo cosa stiamo cercando.
Ma spesso sentiamo che qualcosa di noi è rimasto indietro, perso da qualche parte.

Forse la ricerca che attraversa questa storia parla proprio di questo: del tempo necessario per sostare nelle domande.
Quelle che riguardano chi siamo,
dove stiamo andando
e dove ci sentiamo a casa.

A volte ciò che sembra perduto è proprio ciò che ci mette sulla strada per ritrovarci.
Perché, in fondo, la ricerca più importante è sempre quella che ci riporta a noi stessi.

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