27/06/2026
𝐀𝐛𝐮𝐬𝐢𝐯𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐨𝐝𝐨𝐧𝐭𝐨𝐢𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨: 𝐥𝐚 𝐂𝐀𝐎 𝐔𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐮𝐧 𝐯𝐚𝐝𝐞𝐦𝐞𝐜𝐮𝐦 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢
Commentando l’ennesima denuncia di un falso dentista scoperto dal NAS, in questo caso si trattava di un pensionato di Udine senza titoli che esercitava in uno studio allestito in un appartamento, il presidente CAO di Udine, dott. Ignazio Stella si rivolge alla stampa per mettere in guardia i cittadini lanciando un vademecum per riconoscere i veri professionisti
Di seguito il comunicato stampa inviato alle testate locali dalla CAO di Udine.
𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀
LA COMMISSIONE ALBO ODONTOIATRI SUL DENTISTA ABUSIVO: “I CITTADINI SEGNALINO PRESUNTI CASI”
La Cao lancia un vademecum per riconoscere i veri professionisti
Sul caso del “falso” odontoiatra scoperto dai Nas, interviene il Dottor Ignazio Stella, Presidente della Commissione albo odontoiatri (Cao) di Udine, fornendo indicazioni chiare ai cittadini: “Per non rischiare di rivolgersi a un falso professionista, tutti i pazienti possono verificare su internet (anagrafica FNOMCeO) l’elenco degli iscritti all’Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri, oppure scrivere una mail all’Ordine per richiedere informazioni a riguardo. Va precisato – prosegue – che, solitamente, in tutti gli studi è presente una targa che riporta il nome del professionista o del Direttore Sanitario nei casi di struttura complessa. In ogni caso il cittadino ha pieno diritto di richiedere direttamente al professionista le informazioni che desidera visto che il rapporto medico-paziente è comunque un rapporto fiduciario”. P
Plaudendo all’operato dei Nas, Stella auspica una stretta collaborazione tra l’Ordine, le istituzioni e le forze dell’ordine ed esorta i cittadini a segnalare eventuali casi di presunto abusivismo all’Ordine, che, come organo sussidiario dello Stato, opera attivamente assieme ai Nas per tutelare la salute pubblica. “Si tratta proprio di questo – spiega Stella – ovvero di un problema di salute pubblica e di capire come un abusivo possa acquistare apparecchiature elettro-medicali e farmaci senza essere iscritto all’Ordine”. Al fine di sostenere la meritoria indagine dell’Arma, l’Ordine sta valutando di costituirsi parte civile nel procedimento.
Ma c’è di più. Il Presidente Cao, infatti, tocca altri due fenomeni potenzialmente dannosi per la salute pubblica, già oggetto di un Convegno tenutosi lo scorso novembre, che ha avuto come relatori di eccezione il Presidente della Cao Nazionale dott. Andrea Senna, il vice-Presidente della Cao Nazionale dott. Nicola Cavalcanti e il dott. Emanuele Rampino: il turismo dentale che definisce la nuova frontiera della mal practice sanitaria e che vede tra i principali canali quello albanese e la pubblicità sanitaria “selvaggia”. Per il primo si stanno vagliando, a livello parlamentare, degli strumenti atti a contrastare il fenomeno.
Per quanto riguarda la pubblicità, ricorda Stella, che, quest’ultima dovrebbe fare informazione sanitaria e non promettere cure miracolose rimanendo nell’alveo del rispetto del codice deontologico e della legge. “Non la pubblicità ma un confronto costruttivo con l’odontoiatra di fiducia dovrebbe guidare le scelte del paziente”. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, Stella sottolinea che su questo tema il codice deontologico è rimasto indietro rispetto alla legge attuale, ma annuncia che la Consulta Deontologia Nazionale, della quale il dott. Stella è membro, sta lavorando alla riscrittura del nuovo codice deontologico che entro il 2027 sarà ultimato con importanti aggiornamenti sul tema della corretta informazione sanitaria.