24/06/2026
Questo post nasce da una riflessione emersa durante il convegno “Legami dolorosi” dell’APF, tenutosi a Roma, e in particolare dall’intervento del Prof. Franco Baldoni, che ha approfondito il tema della depressione paterna e delle sue possibili manifestazioni relazionali.
Quando pensiamo alla depressione immaginiamo sintomi visibili come il pianto, la tristezza, la chiusura e l’isolamento.
Eppure, soprattutto negli uomini, la sofferenza può assumere forme molto diverse.
Può mostrarsi attraverso irritabilità, scoppi di rabbia, conflitti continui, comportamenti impulsivi..
Dietro alcuni comportamenti aggressivi può nascondersi un dolore che non trova parole per essere espresso.
Questo non significa giustificare la rabbia o le sue conseguenze, ma provare a comprenderne il significato.
In un contesto clinico la domanda deve essere:
“Quale sofferenza sta cercando di comunicare questa persona?”
La rabbia è spesso l’emozione più visibile. Ma non sempre è quella più profonda.
E voi, avete mai pensato che dietro la rabbia possa nascondersi qualcosa di diverso?