10/02/2015
Quasi tutte le settimane, sfogliando i settimanali dedicati ad un pubblico prettamente femminile, è possibile trovare degli articoli a carattere " redazionale " su argomenti di medicina estetica e bellezza piu' in generale. Negli anni novanta questo era un escamotage per farsi un minimo di pubblicita' personale, quando la pubblicita' sanitaria era per lo piu' proibita. Il giornalista intervistava il guru di turno su una tecnica che sembrava essere miracolosa o comunque rivoluzionaria, di recente scoperta, che ne metteva in luce i pregi ( pochi in verita' ) ed i difetti ( tanti assolutamente, ma su cui si glissava ) ed alla fine , a pie' di pagina, trovavi il post-it di rito : il Prof. Dott. Sua Maesta' Illustrissima Tizio Caio Sempronio Giulio de' Augustis ( il de' Augustis ti faceva pensare ad un nobile mecenate che non lavorava semplicemente per vivere ma per salvare il mondo dalle tristezze immonde ) riceve in Via Grandissima al numero ### . Telefono 111111111 . Solo su appuntamento. Chi andava presso lo studio dopo aver preso appuntamento con una segretaria aliena, o almeno tale sembrava, trovava un luogo religiosamente bianco, luminoso, asettico, dove avevi paura a grattarti il naso. Poi ti trovavi di fronte lui, il Guru, spesso vestito di nero ( tutto nero, tono su tono, alla moda, mega Rolex al polso, abbronzato, curato, con la scrivania minimalista rigorosamente con una finestra luminosissima alle spalle, che ti riceveva. Sembrava dio. Ti guardava da dietro la scrivania, dalla sua poltrona a seduta enorme, un trono, ti lasciava parlare un po', ti gratificava e annuiva serio alle stronzate, pardon, stupidate che la sventurata di turno diceva ( sventurata in senso lato, spesso la moglie decisamente giovane di un capitano di industria, di un Commendatore o di un arricchito ignorante ma con i soldi che uscivano dalle orecchie del cagnetto al seguito ) , poi si alzava, fingeva di studiarti il viso e ti proponeva il trattamento a base di estratti di cipolla del Peru' allungati con sangue di vergine eschimese e purificati attraverso un costosissimo processo (esempio bolliti sul fornello ) che avrebbero dovuto renderti Unica, la Sola , la Fenice rinata dalle proprie ceneri, al misero costo di 12 milioni. Naturalmente senza fattura, prezzo scontatissimo in quanto amica dell'amica dell'amica della sorella di terzo letto di una sua vecchia conoscenza. Se volevi la fattura il prezzo saliva e tu proporzionalmente scendevi , arrivando al ruolo di rompiscatolearricchitachevuolelafatturaperunmiserotrattamentoda12milioni. Ok, ho esagerato, ma neanche poi tanto. Il nuovo gruppo di medici che si stava formando era diverso. Rigore scientifico, metodologia, applicazione e pubblicazione di tutti i pro ed i contro di un trattamento che doveva essere valido, serio, fisiologicamente compatibile con il paziente e le sue legittime aspirazioni. Prima di arrivare ad essere reso noto, passava il tempo necessario a testarne l'assoluta sicurezza. Qui, onestamente, dovrei fare un nome, ma non lo faccio perche' si schermirebbe, ma chi lo conosce capira' di chi sto parlando. Una persona seria, un medico competente, un professionista che condivideva le sue idee, i suoi progetti e il suo modello di medico estetico. Con la sua tenacia ed il suo lavoro ci ha portati a venir riconosciuti dall'Ordine dei Medici di Milano.Cosa non da poco, che e' costata tanta fatica ed impegno. Tanti, troppi sono saliti sul suo carro da vincitore dopo le sue conquiste. Chi come me lo conosce " da prima " magari ricorda i suoi commenti sul mio cellulare attaccato alla cintura ( nel '91 il telefono cellulare di dimensioni umane era un segno di vera distinzione, ma ci serviva per telefonare agli amici e per non perdere gli appuntamenti con le clienti piu' esigenti ), le spedizioni ai centri termali ( Sirmione, Levico-Vetriolo,Albarella ) e le discussioni sui test del collagene, che non capivi mai se erano positivi, negativi, piu' spesso " boh , teniamoci una fiala di cortisone iniettivo pronta, non si sa mai "), cosa fosse meglio come sostanza per i peeling medici del viso etc etc.
Basta stregoni e guru. Medici competenti, esperti, preparati. Noi, non tutti, ma i piu', avevamo intuito che la strada giusta era quella proposta da lui. Poi ognuno avrebbe percorso la propria, di strada, ma quando prendi coscienza e senti che quello che stai facendo e' positivo, serio, efficace, ecco, quella strada non la abbandoni piu'.
Sia chiaro, alcuni vezzi dei guru li abbiamo ancora ( il look, il Rolex, l'abbronzatura, la scrivania con alle spalle la LUCE ABBAGLIANTE, il chiamare la paziente tesoro, cara, o, come i romani, amore mio bello ) ma la preparazione, la coscienza, la tecnica, la preparazione , l'esperienza fanno parte di qualsiasi professionista del settore a cui la Medicina Estetica ha dato la possibilita' di realizzarsi , come medico e come persona, nella attuale comunita' scientifica. Buona serata a tutti.