Mimesia Studio di Psicologia e Psicoterapia, Dott.ssa Caterina Vitale

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Mimesia Studio di Psicologia e Psicoterapia, Dott.ssa Caterina Vitale Lo studio MΨmesia nasce dall’intento di promuovere ed integrare ricerca, diagnosi, cura e azione

Dott.ssa Caterina Vitale, psicologa e psicoterapeuta ad approccio gestaltico-integrato.

Io guardo spesso il cieloIl tempo ci ingannae non sposta, non sposta. Cadono le ore - ma non succede - cadono ore di var...
24/05/2026

Io guardo spesso il cielo

Il tempo ci inganna
e non sposta, non sposta. 
Cadono le ore - ma non succede - 
cadono ore di vari colori, si adombrano,
si velocizzano, bagnano e seccano la fronte,
sfagliano, e non succede.
Patiscono e non succede. Operina del tempo
e dei suoi orologi di petto, tic tac penetrante.

Allora io vado all'acqua da sola mi calma, a lei
vado come al fondo di me come allo specchio alla
radice al letto, alla mia mamma acqua bevo, sgorgo,volo, cado, in quella posa dei sofferenti, poi torno a casa.

Io guardo spesso il cielo. Lo guardo di mattino nelle ore di luce e tutto il cielo s'attacca agli occhi e viene a bere, e io a lui mi attacco, come un vegetale che si mangia la luce.

Nessun indizio
da questo cielo impassibile
e la fiamma non sa per che
verso bruciare.
M. Gualtieri

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È lavoro e piacere quotidiano praticare lameditazione dello stare con quello che c’è, inpieno corpo, connessi con il res...
21/05/2026

È lavoro e piacere quotidiano praticare la
meditazione dello stare con quello che c’è, in
pieno corpo, connessi con il respiro come un
cavallo che ci porta nei luoghi che chiamano e
ci avvicina ai fiumi delle emozioni, e ci fa scoprire
movimenti carsici e correnti segrete a cui
abbandonarsi; lasciarsi portare, mentre vediamo
il mondo andare imperterrito dall’altra parte,
lasciarsi galleggiare seguendo la corrente, nella
sua direzione, verso il mare, goccia che siamo
e di cui il mare è fatto. Come nella metafora
spesso ripetuta da Raimon Panikkar: la goccia
d’acqua che siamo sparisce nel mare, ma non
l’acqua della goccia che ora è libera, svanita la
tensione verso l’unità, il desiderio, è tornata
uno, è tornata acqua nell’acqua.

Chandra Candiani da 'I visitatori celesti'

...perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza...Ogni persona esiste solo in relazione agli al...
18/05/2026

...perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza...

Ogni persona esiste solo in relazione agli altri, solo nel riflesso e nella nostra immagine vista dagli altri diventiamo reali.
Eppure siamo sempre più evitanti, cerchiamo il distacco, ma siamo consapevoli che l'altro è lo specchio dell'anima, essenziale per capire la nostra propria identità e la nostra propria verità.

Oltre ogni bisogno sentimentale, o prima ancora di un qualsiasi bisogno affettivo siamo presenza e cerchiamo presenza.

Riconoscerlo può condurci a liberarci dalle emozioni effimere che imprigionano la nostra anima, e dirigerci verso una comprensione più profonda del nostro Sé.

L’amore universale attraversa tutto e tutti, accomuna, unisce ed è in ogni dove, è così forte e potente che nessuno può resistergli.

Ti fa toccare il cielo con un dito, ti rapisce, ti imprigiona, e necessita, per comprenderne la grandezza, di un allontanamento dal sé, per poi rinascere ed abbracciare il tutto.

È possibile partecipare previa iscrizione entro il 25.

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Quando scegliamo di credere alle nostre profondeferite, di ascoltarle, di diventare i loro traduttori, allora le ferite ...
08/05/2026

Quando scegliamo di credere alle nostre profonde
ferite, di ascoltarle, di diventare i loro traduttori, allora le ferite si trasformano in pozzi. Ci fermiamo, quando la vita sembra oscurarsi e spingerci via da sé, e ascoltiamo la voce che dal fondo del pozzo parla di quello che ci sta succedendo, e che spesso è una riproposizione del passato. Va ascoltata con equanimità, senza essere a favore o contro, va ascoltata in pieno corpo.
Il pozzo è nel cuore. Non sempre narra, non sempre ha parole. Ma urli, sussurri, ululati sí. Se ascoltiamo con quiete, sapremo quanto valore e preziosità c’è in certe ferite, quanto non siano contemplazioni egocentriche,ma pezzi di oscurità che vogliono essere portati alla luce. Sono animali della notte che chiedono di essere traghettati nel giorno per essere visti nel loro tremore, per sapere che la ferocia è ricerca di protezione,
per sfamarli. Sono le “brutte cose” stanche di
essere considerate tali.
Solo chi è ferito conosce cosa fare, come interrogare una ferita. Disonore a chi non ha mai vissuto in un inferno e crede di poter parlare di archiviazione del male o di guarigione a chi ci ha vissuto e ne porta i segni, indelebili.

Chandra Candiani da 'Questo immenso non sapere'. Einaudi

SIAMO VIBRAZIONELe emozioni ci attraversano, suscitando vibrazioni, piccoli movimenti oscillatori rapidi, più o meno amp...
21/04/2026

SIAMO VIBRAZIONE

Le emozioni ci attraversano, suscitando vibrazioni, piccoli movimenti oscillatori rapidi, più o meno ampi, attorno a un punto centrale del nostro corpo che invece rimane in equilibrio.

Vibriamo in modo diverso per ogni emozione, e ciascuna ci mette immediatamente in contatto con ciò che c’è nella nostra vita.

Allora chiudere gli occhi, ascoltare e restare può sembrarci complesso, arduo, vorremmo subito smorzarla.

Questo incontro vuole creare uno spazio di pratica che amalgama insieme vari ingredienti: parole, silenzi...

Un’esperienza d’ascolto e presenza, dove la vibrazione  diviene “azione” creativa e consapevole, bussola del nostro prenderci cura, per risvegliare la nostra parte che ha più bisogno di tornare a sentire.

Vibrazioni e ascolto ci  concederanno di sottrarci ai vortici della vita quotidiana per dedicarci alla semplicità di una vita scandita da un ritmo naturale armonioso.

È possibile partecipare previa iscrizione entro il 30 aprile

Tutto quello che vivi, lo vivi perché pensi che possa un giorno arrivare il tempo per raccontarlo.    ( Roberto Saviano)...
15/04/2026

Tutto quello che vivi, lo vivi perché pensi che possa un giorno arrivare il tempo per raccontarlo. ( Roberto Saviano).

Scrivere è un'esperienza profonda, un affaccio nelle trame della nostra vita.

Imbastire storie, personaggi, luoghi ed emozioni è un'azione che va fatta con consapevolezza e metodo.

Potrai acquisire i fondamenti basilari della scrittura narrativa.

Il laboratorio full immersion si propone infatti di fornire questa opportunità.

Il tema del primo incontro è dedicato all'analisi del PERSONAGGIO: sua individuazione ed evoluzione dentro un quadro coerente di riferimento.

Laboratorio di scrittura narrativa condotto da: Fabrizia Sala, Vanessa Leone, Caterina Vitale.

16 Maggio dalle 9. 00 alle 18.00

PER INFO, COSTI E ISCRIZIONE CONTATTARE IL NUMERO 3394245626

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Siamo partiti dal sentire, per approdare alle parole, abbiamo dato voce al corpo, che ha tanto da raccontarci di noi, di...
13/04/2026

Siamo partiti dal sentire, per approdare alle parole, abbiamo dato voce al corpo, che ha tanto da raccontarci di noi, di chi siamo, e soprattutto come stiamo, è stata una curiosa scoperta anche incontrare l'unicità e l'originalità di ogni parte del corpo, che ci ha restituito il senso di unità: dalla pelle al cuore. Ci siamo emozionati insieme nell'eco di ciascuna storia emersa nella condivisione, siamo grate per questo.
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Per essere nella presenza, devo coltivarea lungo uno sguardo sull’io, anziché guardaretutto dai suoi occhi. Anziché guar...
12/04/2026

Per essere nella presenza, devo coltivare
a lungo uno sguardo sull’io, anziché guardare
tutto dai suoi occhi. Anziché guardare il mondo
dalla rabbia, dalla tristezza, dall’eccitazione,
guardo la rabbia, la tristezza, l’eccitazione.
La presenza è riconoscere quello che c’è,
riconoscere la calma, riconoscere il movimento
dei pensieri, non preferire la calma
al movimento dei pensieri, non scegliere.
La presenza è smettere di aver paura
della propria delicatezza.
Ciò che osserva la paura non è spaventato,
ciò che osserva la rabbia non è arrabbiato.
Nella presenza c’è discontinuità rispetto all’io.
Per sentire la presenza, bisogna fare un passo fuori dall’io,
dalle reazioni mentali di cui è fatto, dalle identificazioni
che coprono la sua paura di essere nulla.
Il modo in cui guardiamo al nostro io è essenziale
quanto lo sguardo stesso. Va allenato
uno sguardo tenero, compassionevole,
uno sguardo fermo che vede i limiti
ma non si trasforma in giudice, in critico puntiglioso
e acido, né in risolutore dei problemi altrui.
In noi c’è qualcosa che non pretende
e non si impone, qualcosa che semplicemente è.
Un puro conoscere sorridente.

Chandra Candiani da 'Il silenzio è cosa viva.'

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A volte la vita sembra trattenere il respiro,come se ci chiedesse di fermarci un attimoprima di andare avanti.Restiamo l...
11/04/2026

A volte la vita sembra trattenere il respiro,
come se ci chiedesse di fermarci un attimo
prima di andare avanti.
Restiamo lì, sospesi,
a domandarci se stiamo scegliendo bene,
se i passi fatti ci appartengono davvero
o se stiamo solo seguendo una direzione imparata.

Eppure, anche quando tutto appare immobile,
dentro qualcosa continua a muoversi.
È una voce discreta,
quasi impercettibile,
che non promette miracoli
ma non smette di credere.
Resiste alle delusioni,
alle attese che fanno male,
alle porte chiuse senza spiegazioni.

Quella voce è la nostra parte più vera.
Non chiede applausi,
non ha bisogno di essere vista,
ma resta.
Ci ricorda che il senso non si perde,
che il cammino non finisce in un punto fermo,
che ciò che sembra una fine
spesso è solo una pausa necessaria.

La vita, in fondo,
ci deve ancora qualcosa.
Forse non ciò che avevamo immaginato,
ma qualcosa che somiglia di più
a ciò che siamo diventati.
Un sogno che non è una meta,
ma un orientamento,
una luce interiore
a cui tornare quando ci sentiamo lontani da noi.

Crescere non è rinunciare ai sogni,
è imparare a custodirli senza ingenua fretta.
Sapere che arriveranno tempeste,
che il cielo si farà pesante,
ma che esiste sempre un dopo,
un varco di luce,
un nuovo inizio possibile.

E finché il cuore continua a ba***re,
finché siamo disposti ad ascoltarci davvero,
la rinascita non è un’illusione:
è una scelta silenziosa
che facciamo,
ogni giorno,
anche quando non ce ne accorgiamo.

Luca Ferrand

``Da dove nascono le storie``Narrazione tra istinto e tecnica.Imbastire trame e personaggi, creare incipit accattivanti ...
02/04/2026

``Da dove nascono le storie``
Narrazione tra istinto e tecnica.

Imbastire trame e personaggi, creare incipit accattivanti e percorsi narrativi credibili non è talento puro, bensì frutto di un lavoro che si affina col tempo e l'esercizio.

Laboratorio di scrittura condotto da
Fabrizia Sala, Vanessa Leone, Caterina Vitale.

Programma:

19 Aprile I personaggi
3 Maggio Incipit ed emozioni
17 Maggio Tecniche
31 Maggio Trame

È possibile partecipare previa iscrizione entro il 15 Aprile

PER INFO, COSTI E ISCRIZIONE CONTATTARE IL NUMERO 3394245626

Indirizzo

Via Roma, 230
Cinisi
90045

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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