24/05/2026
Io guardo spesso il cielo
Il tempo ci inganna
e non sposta, non sposta.
Cadono le ore - ma non succede -
cadono ore di vari colori, si adombrano,
si velocizzano, bagnano e seccano la fronte,
sfagliano, e non succede.
Patiscono e non succede. Operina del tempo
e dei suoi orologi di petto, tic tac penetrante.
Allora io vado all'acqua da sola mi calma, a lei
vado come al fondo di me come allo specchio alla
radice al letto, alla mia mamma acqua bevo, sgorgo,volo, cado, in quella posa dei sofferenti, poi torno a casa.
Io guardo spesso il cielo. Lo guardo di mattino nelle ore di luce e tutto il cielo s'attacca agli occhi e viene a bere, e io a lui mi attacco, come un vegetale che si mangia la luce.
Nessun indizio
da questo cielo impassibile
e la fiamma non sa per che
verso bruciare.
M. Gualtieri
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