31/03/2025
Quando una protesi articolare si infetta, il percorso si complica.
Non sempre è possibile intervenire subito con una nuova protesi: in questi casi si utilizza uno spaziatore antibiodato, un dispositivo temporaneo che:
Rilascia antibiotici localmente per combattere l’infezione e mantiene lo spazio articolare per evitare retrazioni e rigidità,
Ma cosa causa l’infezione di una protesi?
Le infezioni periprotesiche possono derivare da:
▫️Contaminazione intraoperatoria (durante l’intervento),
▫️Diffusione ematogena (batteri che raggiungono la protesi da un’altra infezione nel corpo),
▫️Infezioni superficiali mal gestite nei giorni successivi all’intervento.
L'incidenza si aggira tra l’1% e il 2% negli interventi primari, ma può arrivare fino al 5-10% nei reimpianti o in pazienti fragili, con diabete, immunosoppressione o scarsa igiene.
In alcuni casi, soprattutto nei pazienti anziani o con gravi patologie, lo spaziatore può diventare una soluzione definitiva, se i rischi di un nuovo intervento superano i potenziali benefici.
La riabilitazione è il cuore del recupero.
Serve un percorso personalizzato che punti a:
Recuperare la mobilità passiva e attiva assistita,
Rinforzare la muscolatura residua,
Valorizzare ogni risorsa attiva del paziente.
Non si tratta solo di ridurre il dolore, ma di riconquistare autonomia e qualità di vita giorno dopo giorno.
Le immagini mostrano rx in proiezione frontale e sagittale di un mio paziente con spaziatore antibiodato a distanza di sei mesi dall'intervento.