Psicologa Silvia Mangiapelo

Psicologa Silvia Mangiapelo -Psicologa clinica
-Psicologa giuridica
-CTP
-Criminologa

10/08/2026

Le baby gang un fenomeno in forte ascesa !!

05/08/2026

I mesi scorsi sono stati intensi: tra attività peritali, consulenze sul campo e interventi di approfondimento sui casi di attualità giudiziaria, il lavoro non è certamente mancato.
Dietro alle quinte sto già lavorando a nuovi progetti ed entusiasmanti novità per la ripresa autunnale, ma ora è arrivato il momento di staccare la spina e godersi un po’ di meritate vacanze. ☀️
Ricaricare le energie è fondamentale per tornare a settembre con la giusta lucidità, il rigore e la passione di sempre.
Auguro a tutti voi delle ottime e rigeneranti vacanze! Ci rivediamo presto con tanti nuovi contenuti e approfondimenti.

15/07/2026

I soggetti che utilizzano il mezzo venefico presentano frequentemente una costellazione di tratti riconducibili alla cosiddetta Triade Oscura della personalità, con declinazioni peculiari:
Elevato Narcisismo e Bisogno di Controllo: Spesso l’avvelenatore si colloca in una posizione di superiorità intellettuale rispetto alla vittima e agli inquirenti. Prova un profondo senso di gratificazione nel vedere la vittima indebolirsi progressivamente mentre lui o lei rimane l’unico a conoscere la causa di quella sofferenza. In molti casi, l’autore assume il ruolo di “soccorritore” o di persona affranta, godendo dell’attenzione sociale ed esercitando un controllo assoluto sugli ultimi istanti di vita della vittima.

11/07/2026

🚫 Oltre gli stereotipi: la violenza non ha codice postale
Quando si parla di cronaca nera e di episodi violenti che coinvolgono i più giovani, l’errore più comune è quello di cadere nel classico bias cognitivo: cercare una spiegazione immediata e preconfezionata, finendo per stigmatizzare una città come Napoli.
La realtà, purtroppo, è molto più complessa e diffusa.
📉 Una violenza senza confini
Associare determinati crimini esclusivamente alla criminalità organizzata o a un territorio specifico è una visione superata e rischiosa. Oggi dobbiamo prendere atto di una situazione ben più ampia:
Normalizzazione del fenomeno: Negli ultimi anni stiamo assistendo a una preoccupante normalizzazione della violenza tra i giovani, un fenomeno che purtroppo attraversa l’intera pen*sola.
L’età si abbassa: La criminalità e l’uso della forza stanno coinvolgendo ragazzi sempre più giovani.
Modelli globali, non locali: I modelli educativi e comportamentali tossici viaggiano ormai attraverso i media, i social e la comunicazione digitale. Questo tipo di violenza non ha più confini geografici.
🧠 Cambiare prospettiva per trovare soluzioni
Se continuiamo a considerare il problema come “circoscritto” a una sola realtà, non faremo mai un vero passo avanti. Non si tratta di una questione territoriale, ma di un’emergenza culturale ed educativa che riguarda tutti, da Nord a Sud.
Guardare in faccia la realtà, senza il filtro del pregiudizio, è l’unico modo per iniziare a cambiare le cose.
❤️

01/07/2026

📺 Il mio intervento a “Fatti Nera” sul Caso Carbonaro: il rischio dei chatbot nell’adolescenza
Nel corso dell’ultimo appuntamento televisivo, siamo tornati a parlare del drammatico caso di Martina Carbonaro, focalizzandoci su un dettaglio tanto moderno quanto inquietante: la decisione della giovane quattordicenne di confidarsi e cercare risposte in un chatbot di Intelligenza Artificiale.
L’adolescenza è una fase delicata, un momento in cui i ragazzi tendono a staccarsi dalle famiglie per cercare punti di riferimento esterni. Oggi, purtroppo, quel punto di riferimento sta diventando sempre più spesso una chat disponibile H24 e priva di giudizio.
Ma quali sono i rischi reali di questo fenomeno? Nel mio intervento ho voluto evidenziare due limiti clinici insormontabili dell’IA:
Assenza di contraddittorio terapeutico: Un chatbot nasce per assecondare l’utente e compiacerlo. Non possiede gli strumenti clinici per creare quel “muro terapeutico” necessario a far emergere comportamenti disfunzionali, riconoscere i trigger o fornire gli strumenti adatti a percepire il pericolo.
Mancanza di comunicazione non verbale: L’IA non può leggere la mimica facciale, la postura o la prossemica. Un professionista della salute mentale, durante un colloquio, è in grado di cogliere una dissonanza cognitiva o un umore deflesso anche dietro a un “sto bene”, andando a esplorare le aree critiche. La chat non può farlo, rischiando solo di amplificare l’isolamento sociale.
L’Intelligenza Artificiale non può e non deve sostituire il supporto umano e professionale, specialmente quando in gioco c’è la sicurezza psicologica e fisica dei nostri ragazzi.
Ringrazio la redazione per aver dato spazio a una riflessione così cruciale.

24/06/2026

Il progetto nasce dalla consapevolezza che le donne e gli uomini che entrano a far parte della vita di un padre separato affrontano spesso sfide emotive, relazionali e pratiche complesse. Obiettivo dell’iniziativa è offrire uno spazio di ascolto, confronto e sostegno guidato da professioniste qualificate.
Il gruppo di supporto è curato dalla Dott.ssa Silvia Mangiapelo, psicologa clinica, giuridica e criminologa, e dalla Dott.ssa Daniela Savoca, referente regionale Lazio di Padri in Movimento. Le due esperte accompagneranno le partecipanti in un percorso di condivisione e crescita personale.
Primo appuntamento: lunedì 6 luglio 2026, ore 21:00, in modalità Google Meet.
Per informazioni e prenotazioni:

👉🏻 Email: [email protected]
👉🏻 WhatsApp: 329 248 0856

Padri in Movimento rafforza così il proprio impegno a sostenere non solo i padri separati, ma l’intero nucleo familiare che si ricostruisce, promuovendo relazioni sane e consapevoli.

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22/06/2026

📺 VENERDI SERA A “INCIDENTE PROBATORIO” | Il Caso dell’Omicidio di Villa Pamphili: Malattia o Recita Teatrale?
Nel corso dell’ultima puntata abbiamo affrontato un nodo cruciale e sempre complesso del diritto penale e della criminologia clinica: la capacità di stare in giudizio dell’imputato Kaufman e il confine, a volte sottilissimo, tra patologia acuta e simulazione.
Ecco i punti chiave su cui ho voluto riflettere e che meritano un’analisi approfondita:
🧠 Il TSO e il Ricovero in SPDC: A cosa serve davvero?
Un ricovero in un Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) non è una misura di facciata. Si rende necessario di fronte a una condizione acuta, come una crisi psicotica, in cui il soggetto perde il contatto con la realtà. L’obiettivo primario di questa struttura è l’intervento massivo — sia farmacologico che di ripristino dell’equilibrio omeostatico (compreso il delicato ritmo sonno-veglia, spesso alterato dopo mesi di isolamento).
🎭 Il Confine tra Disturbo Istorionico e Simulazione
La vera anomalia emersa in questo mese riguarda l’assenza di una reale adesione al trattamento farmacologico. Come può una crisi psichiatrica acuta risolversi “magicamente” senza una terapia mirata?
È qui che entrano in gioco le valutazioni dei consulenti dell’accusa e delle parti civili, che hanno evidenziato:
Un alto grado di simulazione: la capacità di manipolare il contesto clinico.
Tratti istrionici marcati: una tendenza a mettere in scena una vera e propria “recita teatrale” per trarre un vantaggio processuale.
⚖️ La Scienza Forense a Tutela della Giustizia
I fatti, purtroppo, confermano i dubbi della Procura. La criminologia e la psicologia forense hanno il dovere di andare oltre l’apparenza e decodificare questi comportamenti. La capacità di stare in giudizio deve basarsi su elementi clinici solidi, non su abili strategie di adattamento o messinscena.
💬 Cosa ne pensate? Fino a che punto la perizia psichiatrica può blindare un processo di fronte a evidenti tratti simulatori? Lasciate il vostro commento qui sotto.

16/06/2026

Civitella Alfedena e’ piccolo paese dove le persone si sentono di vivere come accadeva un tempo, dove non c’erano pericoli dove le porte si potevano lasciare aperte, dove il vicino era parente prossimo!! La scomparsa di queste ragazze ha,secondo il mio parere, altre verità che devono essere ricercate nelle lungaggini giuridiche che spesso invece di mettere il minore al centro seguendo il superiore interesse lo vede relegato in un angolo di solitudine e senso dell’abbandono!! Mi auguro con tutto il cuore che queste ragazze tornino a casa il prima possibile sane e salve e che possano trovare la serenità che meritano ❤️

08/06/2026

Il narcisista ti spreme come un limone e quando sei totalmente svuotata CHE FA ? va a cercare altrove ma attenzione attenzione se non trova quello che cerca torna indietro e ti attribuisce la colpa !!! SCAPPA …….

05/06/2026

Perché proprio la piccola Beatrice? Così piccola ,così fragile, così bisognosa delle cure materne ….. proprio per questo !! Beatrice rappresentava l’ostacolo alla perdizione di due esseri simili nell’animo

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