14/06/2026
Ci sono presentazioni di libri e poi ci sono incontri che lasciano qualcosa dentro.
La presentazione di “I Care – Curare e prendersi cura” è stata una di queste.
Un pomeriggio intenso, ricco di riflessioni, emozioni e spunti preziosi, grazie anche alla presenza dell’autore, Riccardo Sollini, che con sensibilità e profondità ci ha accompagnati in un viaggio attorno a un tema tanto semplice quanto rivoluzionario: la cura.
Un evento splendidamente organizzato e moderato dall’avvocato Maria Grazia Giorgi, che oltre a essere una professionista di straordinaria competenza è anche una mia cara amica. Con lei ogni incontro diventa un luogo di dialogo autentico, di confronto e di crescita. E forse non è un caso che tutto ciò che realizza riesca sempre a trasformarsi in un successo, perché dietro c’è passione, dedizione e una rara capacità di mettere le persone al centro.
Accanto a lei, la Prof.ssa Agnese Rosati, che con la sua profondità culturale e la sua straordinaria capacità divulgativa riesce a trasformare ogni intervento in una vera e propria lectio magistralis, capace di aprire nuove prospettive e stimolare riflessioni profonde.
E poi la magia della musica. La voce di Anna Venturini e il pianoforte di Chiara Innocenti hanno accompagnato parole e pensieri con una delicatezza capace di emozionare e coinvolgere, creando un’atmosfera quasi sospesa nel tempo.
Parlare di cura oggi significa parlare di umanità, relazioni, ascolto, responsabilità e presenza. Significa ricordarci che nessuno si salva da solo e che prendersi cura degli altri passa inevitabilmente anche dalla capacità di prendersi cura di sé.
Sono grata di aver condiviso questo momento con persone che stimo profondamente e con un autore che ha saputo dare voce a un bisogno sempre più urgente del nostro tempo.
Perché quando le parole giuste incontrano le persone giuste, accade qualcosa che va oltre la semplice presentazione di un libro.
Accade qualcosa di profondamente umano.
❤️ Grazie Riccardo Sollini , Grazia Giorgi grazie Agnese, grazie Anna e Chiara per aver reso speciale questo incontro.