Dottor Francesco Di Maio Biologo nutrizionista

Dottor Francesco Di Maio Biologo nutrizionista Nutrizione, sport, condizioni fisiologiche particolari e patologie

11/07/2026

NUTRIZIONE SPORTIVA

La nutrizione del calciatore professionista

Il compito del nutrizionista nel seguire la squadra calcistica riveste un ruolo fondamentale e molto articolato.

La foto mostra una delle strategie per poter affiancare la squadra.
Inoltre entrambe le tecniche sono tra loro connesse in quanto un buon affiancamento in acuto si lega necessariamente ad un rischio minore di infortunio del calciatore.

Da studi infatti è dimostrato che la maggior causa di infortuni calcistici è dovuta ad una deplezione di glicogeno muscolare spesso non reintegrata in modo efficace.

Altri studi dimostrano che in campionati dove l'esposizione alla luce solare durante la giornata è bassa c'è un maggiore numero di infortuni ossei del calciatore.

Il reintegro attraverso una supplementazione specifica è necessario per preservare lo stato di salute del calciatore e per mantenere e migliorare la performance sportiva

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09/07/2026

Come combattere la cellulite

Vitamina C
Il pompelmo è un'ottima fonte di vitamina C per aiutare a riparare il collagene e ha una buona attività termogenica. Meglio consumarlo intero magari aggiungendolo ad un'insalata.

Antiossidanti
Alimenti ricchi in antiossidanti come i frutti rossi oppure verdure a foglia verde. Ottima anche la barbabietola che con il suo apporto di nitrati permette al muscolo una maggiore vasodilatazione e una migliore ossigenazione del muscolo.

Acidi grassi omega 3
Gli acidi grassi omega tre permettono ai vasi sanguigni di mantenere una maggiore flessibilità e quindi una maggiore efficienza del sistema vascolare che influenza l'irrorazione del muscolo.
Sono ottime fonti di acidi grassi omega tre il salmone, lo sgombro ma anche i semi oleaginosi.

Riduzione del picco glicemico
Alla base di una buona gestione da parte dell'organismo della cellulite vi è un corretto mantenimento della glicemia. Sono da prediligere carboidrati complessi ai carboidrati semplici e una buona dose di fibra alimentare. Tutto deve essere rapportato al quantitativo energetico personale

Riduzione del sale
L'apporto di sodio elevato genera una ritenzione idrica. La cellula tende a trattenere acqua andando in una condizione di soffocamento. Prima di lavorare con una corretta attività fisica bisogna mettere l'organismo nella condizione di poter lavorare con efficacia. Contrarre il muscolo senza permettergli di allontanare prima i fluidi corporei genererà solo un aumento della massa senza un beneficio per il tessuto muscolare in quanto ancora "soffocato".

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08/07/2026
Integratori alimentari per l'infiammazione intestinaleL'infiammazione intestinale è alla base di diverse malattie cronic...
02/07/2026

Integratori alimentari per l'infiammazione intestinale

L'infiammazione intestinale è alla base di diverse malattie croniche, note collettivamente come malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI).

Le MICI colpiscono principalmente l'intestino crasso, ma possono interessare anche l'intero tratto gastrointestinale. I sintomi principali sono dolore, diarrea e perdita di peso, e sono solitamente associati a carenze di macro e micronutrienti.

Purtroppo, col tempo l'organismo sviluppa resistenza ai farmaci disponibili: di conseguenza, molti pazienti non riescono a mantenere la remissione, che si raggiunge in meno del 50% dei casi. L'alimentazione è un fattore determinante nell'infiammazione intestinale. Una dieta squilibrata può influenzare il microbiota intestinale e causare disbiosi, a sua volta correlata a una risposta immunitaria dell'ospite disregolata.

La dieta mediterranea è rinomata per i suoi effetti antinfiammatori e per la prevenzione della disbiosi. Al fine di migliorare la gestione e il trattamento delle malattie infiammatorie intestinali, dovrebbe diventare prassi comune integrare la dieta del paziente con integratori alimentari ad azione antinfiammatoria (probiotici, butirrato, fosfatidilcolina, lattoferrina, palmitoiletanolamide, silimarina e omega 3), che mantengono la stabilità del microbiota intestinale e rafforzano la barriera mucosa, prevenendo o alleviando così i sintomi delle IBD.

Gli integratori alimentari possono contribuire a contrastare gli alti costi, gli effetti collaterali e le frequenti ricadute tipiche dell'uso di farmaci.



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Lavorare con la ricomposizione corporea Ogni persona ha proprie necessità e spesso obiettivi diversi.Partire da una valu...
25/06/2026

Lavorare con la ricomposizione corporea

Ogni persona ha proprie necessità e spesso obiettivi diversi.
Partire da una valutazione della composizione corporea è fondamentale per aver informazioni circa la composizione corporea (massa grassa , massa magra, muscolo, BMR ecc) e capire durante il percorso quali di queste componenti cambia.
La ricomposizione corporea prevede una sostituzione della massa grassa con massa magra , un aumento del metabolismo basale e un aumento del muscolo. In questo caso è necessario combinare un'alimentazione personalizzata con un corretto allenamento basato sulle proprie esigenze.

Quale obiettivo dobbiamo raggiungere?
Nella scelta dell'obiettivo da cui partire bisogna tenere conto della capacità dell'organismo e della funzionalità dell'allenamento. Una persona con un netto sovrappeso al fine di non sovraccaricare l'organismo dovrà quindi prima ridurre pian piano il proprio peso corporeo integrando con un'attività perlopiù aerobica e con una bassa percentuale di attività anaerobica, ciò cambierà man mano che l'organismo tenderà ad abbassare il proprio peso corporeo spostandosi perlopiù verso un'attività anaerobica. Altro discorso è se partiamo da un leggero sovrappeso oppure se abbiamo bisogno di affiancare una condizione patologica come il diabete di tipo 2 e l'allenamento al fine di un aumento di massa o una diminuzione del tessuto adiposo.
Come è possibile capire dopo tempo se ci sono stati dei passi in avanti?
La risposta ci viene data sempre dalla analisi bioimpedenziometrica (BIA). All'inizio di un percorso è sempre necessario utilizzare un'analisi bioimpedenziometrica per comprendere cosa e quanto compone la nostra massa corporea. Dopo un periodo variabile da persona a persona è necessaria una seconda BIA per comprendere cosa e quanto è variato.

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Nutrizione e lipedema Contrastare il lipedema in modo integrato Il lipedema è spesso trattato con profili alimentari nor...
16/06/2026

Nutrizione e lipedema

Contrastare il lipedema in modo integrato

Il lipedema è spesso trattato con profili alimentari normali con deficit energetico. Questa tipologia di profilo molto spesso non riesce ad promuovere la lipolisi. Oggi sappiamo che per poter contrastare il lipedema è necessario un profilo alimentare antinfiammatorio e strettamente ipoglicemico. In questo i due profili quali la dieta ketogenica e la dieta RAD rappresentano un punto d'inizio che può spingere l'organismo ad attingere dalle riserve lipidiche.

Altro fattore da tenere in considerazione insieme ad una alimentazione adeguata è la corretta attività fisica. Nel caso del lipedema è utile strutturare un'attività fisica a bassa intensità ma regolare. È consigliabile utilizzare anche durante gli esercizi calze compressive a trama piatta.

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Dieta RAD (Rare Adipose Disorder)La dieta RAD è un profilo alimentare proposto in casi di disordini rari del tessuto adi...
07/06/2026

Dieta RAD (Rare Adipose Disorder)

La dieta RAD è un profilo alimentare proposto in casi di disordini rari del tessuto adiposo. La dieta RAD e la dieta chetogenica sono le due alternative per poter contrastare il lipedema.

Con la dieta RAD è possibile promuovere una condizione antinfiammatoria e contrastare quindi alla base il lipedema.

Su cosa si basa la dieta RAD?

Riduzione del picco glicemico
La riduzione del picco glicemico è fondamentale. Quindi è necessario che l'organismo gestisca un quantitativo adatto alle proprie necessità di zuccheri, scegliendo zuccheri complessi, limitando zuccheri semplici e il glutine.

Grassi saturi idrogenati e transesterificati.
Prodotti industriali ricchi in grassi saturi idrogenati e transesterificati generano infiammazione intestinale limitando l'assorbimento di nutrienti e promuovendo la sindrome da intestino irritabile.

Il consumo di sale
Il consumo si sale deve essere gestito in modo da non causare ritenzione idrica e contrastare l'ipertensione.

Latticini e caseine
Nella condizione di lipedema le caseine in quanto proinfiammatorie devono essere limitate.

Cosa mangiare?

La base deve necessariamente partire da una buona fonte di carboidrati complessi come legumi, cereali privi di glutine. Proteine nobili come pesce azzurro, carne bianca e uova. Acidi grassi insaturi come mandorle e noci, verdure fresche ricche in vitamine e acqua.

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La Dieta DASHCosa vuol dire dieta DASH?La dieta DASH rappresenta un approccio dietetico per l'abbassamento della iperten...
25/05/2026

La Dieta DASH

Cosa vuol dire dieta DASH?
La dieta DASH rappresenta un approccio dietetico per l'abbassamento della ipertensione arteriosa.

L'ipertensione arteriosa rappresenta uno dei fattori di rischio che espone l'organismo a patologie cardiovascolari come infarto del miocardio e ictus.

Questo fattore di rischio è strettamente legato ad altri fattori di rischio come l'ipercolesterolemia.

In una condizione di alimentazione sbagliata o squilibrata con una maggiore presenza di prodotti industriali, grassi saturi e grassi transesterificati o idrogenati, l'organismo tende ad accumulare nelle arterie colesterolo cattivo che ridurrà il normale flusso ematico aumentando la pressione sanguigna.

L'eccesso di grasso accumulato genera uno stato proinfiammatorio che altera la normale attività epatica. Se nella persona è presente anche una netta sedentarietà allora il fegato riuscirà a malapena a bruciare quel colesterolo anche se in deficit calorico.

Abbassare l'ipertensione non rappresenta solo l'eliminazione di un fattore di rischio ma anche la possibilità di eliminare altri fattori di rischio. Si ricorda che oni strategia dietetica va calibrata sulla persona.

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L'integrazione isotonicaL'integrazione di sali minerali durante sport intensi come il ciclismo o il running è di fondame...
28/04/2026

L'integrazione isotonica

L'integrazione di sali minerali durante sport intensi come il ciclismo o il running è di fondamentale importanza per evitare infortuni.

Il termine isotonico si riferisce a una soluzione che ha la stessa pressione osmotica del plasma sanguigno.

​In altre parole una bevanda isotonica contiene una concentrazione di sostanze (zuccheri ed elettroliti) simile a quella del nostro sangue, il che ne permette un assorbimento rapidissimo.

​Bere solo acqua pura durante uno sforzo prolungato può diluire eccessivamente i sali nel sangue, portando a un calo della performance o a crampi. Oltre alla reidratazione è necessario ristabilire quell'equilibrio elettrolitico perso durante l'attività sportiva.

​L'integrazione isotonica serve a:

​Reidratare: L'acqua viene assorbita più velocemente grazie alla presenza di una piccola quantità di carboidrati e sodio.

​Fornire Energia: Apporta zuccheri necessari per riempiere nuovamente le riserve di glicogeno muscolare.

​Ripristinare l'equilibrio salino: Previene la disidratazione e la stanchezza.

Quali sono le caratteristiche di un drink isotonico?
​​Per essere definita isotonica, una bevanda deve rispettare parametri precisi. In genere, la concentrazione di carboidrati deve oscillare tra il 6% e l'8% (circa 60-80 grammi per litro).

​Carboidrati: Solitamente una miscela carboidrati facilmente assorbibili quali maltodestrine, destrosio o fruttosio.

​Elettroliti: Il Sodio è il più importante perché stimola la sete e aiuta l'assorbimento dell'acqua. Seguono potassio, magnesio e cloro.

​Osmolarità: Deve essere compresa tra 270 e 330 mOsm/kg.

Un drink ipotonico invece potrebbe essere più utile nel caso di attività sportiva breve.

Mentre un drink ipertonico potrebbe dare problemi gastrointestinali se assunto durante lo sforzo fisico ma potrebbe essere utile nel post gara



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Dal Chicco Verde all'Espresso: La Magia della Tostatura​Ti sei mai chiesto come un piccolo seme verde e quasi inodore si...
28/04/2026

Dal Chicco Verde all'Espresso: La Magia della Tostatura

​Ti sei mai chiesto come un piccolo seme verde e quasi inodore si trasformi nel concentrato di aromi che amiamo ogni mattina? La tostatura è la parte fondamentale del processo di produzione del caffè.

​🔬 La reazione di Maillard
La reazione di Maillard è una reazione di imbrunimento non enzimatico che avviene ad alte temperature tra il gruppo amminico dell'amminoacido e il gruppo carbossilico dello zucchero. Il risultato è la produzione di un gruppo molto ampio di composti che conferiscono colore e odore al prodotto finale.

A seconda della tipologia di prodotto finito che si vuole creare è possibile utilizzare una tostatura più o di meno prolungata e a temperature più o meno elevate

​Ma non è solo questione di gusto: è qui che si formano le sostanze che rendono il caffè un prezioso alleato della salute.

​🛡️ Produzione di Sostanze Benefiche

​Mentre alcuni nutrienti si riducono con il calore, altri vengono potenziati o creati da zero:
​Acidi Clorogenici (CGA): Sono i principali antiossidanti del caffè. Sebbene la tostatura scura ne riduca la quantità totale, quella chiara o media ne preserva una quota altissima, utile per contrastare lo stress ossidativo e l'infiammazione.

​Melanoidine: Sono i pigmenti scuri prodotti dalla Reazione di Maillard. Oltre a dare il colore tipico, hanno spiccate proprietà antiossidanti, antimicrobiche e antinfiammatorie.

​Trigonellina: Durante la tostatura, questa sostanza si scompone per formare la Niacina (Vitamina B3).

Una tazzina di caffè può contribuire significativamente al fabbisogno giornaliero di questa vitamina, fondamentale per il metabolismo energetico e la salute del sistema nervoso.

​Sostanze Prebiotiche: Alcune fibre del chicco si trasformano in composti che favoriscono la salute della flora batterica intestinale.

​💡 Quale grado di tostatura scegliere?
​Il profilo dei benefici cambia in base a "quanto" cuociamo il chicco e in base alla scelta del prodotto finito che vogliamo ottenere

🌟 In sintesi
​Il caffè è molto più di un semplice concentrato di caffeina. È un integratore naturale di antiossidanti prodotto da una sapiente gestione della tostatura.

Indirizzo

Via Annovazzi 15/Torre Europa 8° Piano C/O Studio Michelangelo
Civitavecchia
00053

Orario di apertura

09:00 - 22:00

Sito Web

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