Rachele di Leo, psicologa psicoterapeuta

Rachele di Leo, psicologa psicoterapeuta Psicoterapeuta. CTP in separazioni. Terapeuta EMDR
Specialista in psicologia dell'invecchiamento

L'obiettivo di una terapia è migliorare la propria qualità di vita. Mettere sù una cassetta degli attrezzi da usare quando ne avremo più bisogno.

Trova qualcuno che tenga la rotta al posto tuo quando tu non sarai in grado di farlo.Affidati, lascia che ti accompagni,...
03/09/2026

Trova qualcuno che tenga la rotta al posto tuo quando tu non sarai in grado di farlo.

Affidati, lascia che ti accompagni, che sia con te nel buio della navigazione, quando sei in mare aperto e non vedi nulla, neanche le stelle.

E così hai fatto.
Abbiamo attraversato il buio più scuro, quello che sembra non finire mai.
Hai pensato di non farcela, tante volte.
Ti sembrava tutto troppo grande da affrontare.
Abbiamo fatto piccoli passi in avanti per poi ritrovarci dopo una settimana di nuovo indietro.
Abbiamo ricominciato e ricominciato e ricominciato.
Sei entrata così tante volte da quella porta con quel viso scavato dal malessere che non ti ho sentita ridere per tanto tempo.
Hai pensato che vivere così non avesse senso.
Nel mezzo però c’era la vita che bussava alla tua porta.
Con le scelte da fare, le delusioni, i rischi da correre.
Guardati allo specchio V., guardati.
Vedi quello che vedo io?
“Non vedo niente”, mi dicevi.
Ok, Vedo io per te, vedo per tutte e due, andiamo avanti.
Dammi la mano, andiamo.
Hai un concorso da fare, una casa da affittare, delle persone, situazioni, esperienze nuove che ti aspettano.
E tu mi hai seguito.
E la forza con cui lo hai fatto è stata incredibile.
Un solo unico sottilissimo filo che non hai mai lasciato.
E guardati ora, guardati!
Conservi il ricordo del dolore, ma ne sei fuori.
Hai cambiato passo.
Quel futuro lo vedi.
Siamo ancora in mare aperto ma il vento è dalla nostra.
Sii fiera di quello che sei diventata.
Ma non abbiamo ancora finito, eh.
C’è una casa da comprare.

Trova qualcuno che tenga la rotta al posto tuo quando non sarai in grado di farlo.
Verrà il tempo in cui prenderai il comando della tua nave.

Quest’anno a settembre lascio.Mollo qualcosa.Mollo la fretta di dover sistemare tutto.I sì detti prima ancora di ascolta...
02/09/2026

Quest’anno a settembre lascio.
Mollo qualcosa.

Mollo la fretta di dover sistemare tutto.
I sì detti prima ancora di ascoltarmi.
Le cose che continuo a portare avanti solo perché le ho sempre fatte.
L’idea che riposare sia un premio da meritare.

A settembre non aggiungo altri pesi.

Scelgo cosa non voglio più portare con me.

E tu, cosa molli?

La bellezza ci salverà.Lo penso anche stasera, mentre mi affaccio a guardare questa luna così accesa.Mi capita di ricerc...
31/08/2026

La bellezza ci salverà.

Lo penso anche stasera, mentre mi affaccio a guardare questa luna così accesa.
Mi capita di ricercare le cose belle come un balsamo che possa curare le ferite, quando queste sono troppo cruente.
E la ferita stasera sei tu, Lucilla.
Non sai da dove iniziare, hai pochi anni alle spalle ma una storia così pesante.
Non mi racconti subito il peggio, dissimuli, parti in sordina, chissà se proteggi me o te stessa.
Ma le storie “brutte”, quelle proprio terribili, hanno spesso una matrice comune, ne sentì l’odore da subito.
E infatti… ci arriviamo.
“Questa cosa non l’ho mai detta a nessuno, la sto dicendo solo a te”… me lo ripeterai prima di svelare ogni macigno.
E i macigni sono tanti, troppi per sopravvivere.
Ma… Io reggo, Lucilla, stai tranquilla.
E Ti puoi fidare.
Qui sei al sicuro.
Quasi sul finire della nostra seduta mi guardi fissa negli occhi e mi dici che hai pensato che tutto questo fosse troppo da sopportare.
Sappiamo bene cosa mi stai dicendo.
Ma stasera sei qui, attaccata alla vita come quando hai le mani stanche e non sai per quanto potrai reggere ancora.
Ok, fammi posto, Lucilla.
Fammi posto accanto a te. Ti aiuto a tenerti ancorata, fino a quando potrai farlo da sola in sicurezza.
Abbiamo da sistemare un po’ di cassetti che hai provato a chiudere, ma non si chiudono i cassetti se non hai “messo a posto” dentro.
La vita è stata dura con te, ma c’è tanta vita ancora che ti aspetta.
Libera dai fantasmi del passato, pronta a scegliere solo ciò che ti fa stare bene.

Attenzione a confondere l’amore con l’intensità.Con l’attesa, l’incertezza, le continue salite e discese emotive. Così, ...
30/08/2026

Attenzione a confondere l’amore con l’intensità.

Con l’attesa, l’incertezza, le continue salite e discese emotive. Così, quando una relazione diventa stabile, può sembrarci meno viva.

Ma la stabilità non è assenza di emozioni.

Un amore sano non ci tiene costantemente in allerta: ci permette di sentirci al sicuro senza rinunciare a noi stessi. È uno spazio in cui possiamo essere vicini senza dipendere, autonomi senza allontanarci, insieme senza perderci.

A volte la calma non è noia.

È semplicemente la sensazione, forse ancora poco conosciuta, di non dover lottare per essere amati.

E tu riesci a riconoscere la differenza tra intensità e sicurezza?

30/08/2026

Anche quando non venite con le parole che vanno a fiumi, anche quando i pensieri sono difficili da mettere in fila, anche allora le sedute sono importanti.
Anzi, forse di più.
Ho imparato così tanto in questa stanza che spero di avervi reso almeno un po’ di quanto mi avete dato.

Grazie, questa è stata una seduta preziosa.

 # La comunicazione disfunzionale e le conseguenze   In spiaggia, alle 11.“Mattia vieni, Devi mangiare la pasta”.“Non ho...
27/08/2026

# La comunicazione disfunzionale e le conseguenze

In spiaggia, alle 11.

“Mattia vieni, Devi mangiare la pasta”.
“Non ho fame adesso, non mi va”.
“Non fa niente, è meglio che mangi adesso così poi sei libero tutto il giorno e ti togli il pensiero”.
Mattia, anche se controvoglia, mangia.
Finito di mangiare si tuffa.
“Mattia!!! Che fai?? Non puoi fare il bagno, hai mangiato!”
“Ma mamma, me lo hai detto tu, io non volevo mangiare, volevo fare il bagno!”
“Eh Mattia, ma sei tu che alla fine hai voluto mangiare, ora il bagno non lo fai”.

Secondo Bateson, un doppio legame è un dilemma comunicativo a causa della contraddizione tra due o più messaggi. In questo modo, alla fine, non importa cosa viene fatto perché ogni scelta è un errore. Una situazione comunicativa che causa sofferenza e può portare a un disturbo psicologico.

A volte diciamo sì non perché lo vogliamo, ma perché abbiamo paura di ciò che potrebbe accadere se dicessimo no.Temiamo ...
25/08/2026

A volte diciamo sì non perché lo vogliamo, ma perché abbiamo paura di ciò che potrebbe accadere se dicessimo no.

Temiamo di deludere, essere giudicati, creare un conflitto o perdere l’affetto dell’altro. Così mettiamo a tacere i nostri limiti, ci adattiamo e restiamo disponibili anche quando dentro di noi vorremmo tirarci indietro.

Ogni sì detto contro noi stessi può salvare momentaneamente la relazione. Ma spesso presenta il conto: stanchezza, frustrazione e risentimento.

La difficoltà nel mettere confini nasce anche dalle prime esperienze affettive. Se abbiamo imparato che, per essere amati, dovevamo compiacere, non opporci o occuparci dei bisogni altrui, ancora oggi dire no può sembrarci una minaccia al legame.

Ma un confine non è un muro.

È una linea chiara: qui finisco io, qui inizi tu. Protegge la nostra identità e rende le relazioni più autentiche. Perché stare con qualcuno non dovrebbe significare scomparire per farlo stare bene.

Imparare a dire no significa scoprire che una relazione sana può attraversare la differenza senza spezzarsi.

Tu che cosa temi di perdere quando provi a mettere un confine?

Quando vivi in una città di mare è diverso.I colori del cielo sembrano più intensi, i suoni dei vari locali riempiono l’...
24/08/2026

Quando vivi in una città di mare è diverso.
I colori del cielo sembrano più intensi, i suoni dei vari locali riempiono l’aria, ognuno che suona una sua canzone.
Puoi andare in giro come vuoi, anche di domenica sera.
Elegante, mezzo nuda, tacco alto, sandalo.
Scegli tu ogni sera chi vuoi essere ed esci nel mondo.
Alcune strade oggi sono buie e camminare al buio in questo andirivieni di gente non mi preoccupa.
Anzi.
Mi avvolge.
Si intravedono le sagome delle persone sedute al bar, non mi riconoscono, non li riconosco.
Sono passata davanti ad una gelateria ma il gelato non ha odore, che peccato.
Mi ricordo quando tornavamo dalle nottate a ballare e ci si fermava a prendere i cornetti appena sfornati.
Non ero qui, ero Altrove.
Ero un’altra, con un’altra vita, altre persone.
Guardo l’ora, manca ancora un bel po’ all’appuntamento.
Torno a casa, le finestre sono aperte.
I vicini cenano in balcone, si sente il rumore delle stoviglie, le voci in lontananza.
È bello sentirsi parte di un tutto.
E scegliere quando stare al centro o quando starne fuori.

Sembra incredibile che anche questo agosto stia finendo, come vola questo tempo.
Quando hai visto delle cose e non puoi più far finta di niente.
Che spreco, la consapevolezza, quando la ignoriamo.
Nell’attesa recupero una serie vecchia e benedico il giorno in cui ho comprato questo divano.
Stasera Sto.
Così, senza bisogno di altro.
Non è forse questa la felicità?

Ci sono momenti in cui continuiamo a fare tutto ciò che dobbiamo, ma sentiamo che la vita che conduciamo non ci somiglia...
24/08/2026

Ci sono momenti in cui continuiamo a fare tutto ciò che dobbiamo, ma sentiamo che la vita che conduciamo non ci somiglia più del tutto.

E allora emerge una domanda:
“Che cosa voglio davvero?”

Non sempre serve trovare subito una risposta. A volte abbiamo bisogno di fermarci, ascoltarci e riconoscere ciò che ci dà energia, quello che conta per noi e ciò che continua a trattenerci.

Per questo ho creato “Tornare a te”, una guida gratuita con riflessioni ed esercizi pratici per aiutarti a:

• guardarti oltre i ruoli che ricopri;
• riconoscere ciò che ti fa sentire presente;
• ritrovare la tua direzione;
• trasformare un valore in un gesto concreto.

Non è un test e non contiene risposte giuste.
È uno spazio da dedicarti, con sincerità e senza giudizio.

Per riceverla gratuitamente, scrivimi “TORNARE A TE” in DM

Il materiale ha finalità informative e riflessive e non sostituisce un percorso psicologico.

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