24/08/2026
Quando vivi in una città di mare è diverso.
I colori del cielo sembrano più intensi, i suoni dei vari locali riempiono l’aria, ognuno che suona una sua canzone.
Puoi andare in giro come vuoi, anche di domenica sera.
Elegante, mezzo nuda, tacco alto, sandalo.
Scegli tu ogni sera chi vuoi essere ed esci nel mondo.
Alcune strade oggi sono buie e camminare al buio in questo andirivieni di gente non mi preoccupa.
Anzi.
Mi avvolge.
Si intravedono le sagome delle persone sedute al bar, non mi riconoscono, non li riconosco.
Sono passata davanti ad una gelateria ma il gelato non ha odore, che peccato.
Mi ricordo quando tornavamo dalle nottate a ballare e ci si fermava a prendere i cornetti appena sfornati.
Non ero qui, ero Altrove.
Ero un’altra, con un’altra vita, altre persone.
Guardo l’ora, manca ancora un bel po’ all’appuntamento.
Torno a casa, le finestre sono aperte.
I vicini cenano in balcone, si sente il rumore delle stoviglie, le voci in lontananza.
È bello sentirsi parte di un tutto.
E scegliere quando stare al centro o quando starne fuori.
Sembra incredibile che anche questo agosto stia finendo, come vola questo tempo.
Quando hai visto delle cose e non puoi più far finta di niente.
Che spreco, la consapevolezza, quando la ignoriamo.
Nell’attesa recupero una serie vecchia e benedico il giorno in cui ho comprato questo divano.
Stasera Sto.
Così, senza bisogno di altro.
Non è forse questa la felicità?