25/09/2026
“Il grande saggio Markandeya era rimasto in profonda meditazione per millenni quando d'un tratto una tremenda tempesta si abbatté sulla Terra. […] Le correnti lo trasportarono fino in cima a una gigantesca cresta di spuma, dove si trovava, incredibilmente dritto, un grande albero di baniano. […] Incantato, si avvicinò il più possibile e si accorse che su uno dei rami sedeva un bambino sorridente. [...] Riuscì a prenderlo in braccio, ma in quel preciso istante il piccolo inspirò profondamente e Markandeya si trovo di nuovo trascinato verso l'alto, come da un'altra onda gigantesca, ma questa volta a sostenerlo erano le correnti d'aria che lo risucchiavano tra le labbra del bambino! […] Una volta lì, vide l'intera superficie della Terra com'era prima del diluvio. Ammirò le giungle, le montagne e le pianure. Guardò in alto e rimase inebriato dalla vastità del cielo sopra di lui. Riuscì a contemplare il Sole in tutta la sua gloria, la Luna piena e la schiera di stelle che di notte illuminano il firmamento. Poi il suo sguardo incontrò lo spazio, con i pianeti, le stelle e le galassie che lo compongono, e tutto questo nella bocca del bambino! Markandeya a quel punto comprese che doveva trovarsi all'interno del grande Vișnu, che pervade e avvolge il mondo alla fine dei tempi. Il bambino cosmico espirò e Markandeya con la stessa rapidità con cui era stato risucchiato nella bocca, ne fu espulso, di nuovo alla presenza del gigantesco albero. Il saggio sedette ai piedi del baniano, trovando riparo nel mezzo del grande diluvio e meditò sulla presenza di quella pianta che racchiudeva tra le sue fronde la presenza divina. […] Il segreto della crescita dell'albero risiede nei suoi impulsi opposti. Quello di spingersi verso l'alto, nel cielo, è reso possibile dalla capacità di scavare nelle profondità della terra. […] L'attrazione dell'albero verso il basso simboleggia il suo aspetto femminile, quella verso l'alto il suo aspetto maschile. Il potere dell'albero consiste nella sua capacità di integrare maschile e femminile. L'albero è intero, completo e in pace.”
Tratto dal libro “Yoga. Le Storie Dietro le Posizioni” del Dr. Raj Balkaran