Dott. Demis Evangelista Biologo Nutrizionista

Dott. Demis Evangelista Biologo Nutrizionista Si riceve su appuntamento.

Valutazione dello stato nutrizionale e della composizione corporea
Consulenze nutrizionali ed elaborazione di diete in condizioni fisiologiche e patologiche accertate.

01/08/2026
01/08/2026

🔎Le mandorle rientrano tra gli alimenti che possono contribuire alla qualità complessiva della dieta, a condizione che il loro consumo sia coerente con le indicazioni nutrizionali e con il fabbisogno energetico individuale.

‼️Le Linee guida italiane per una sana alimentazione e i LARN indicano per l’adulto una porzione standard di 30 g di frutta secca a guscio, corrispondente a circa 15–20 mandorle. In una dieta da circa 2000 kcal, la frequenza consigliata è pari a due porzioni settimanali. Questo riferimento non esclude tuttavia la possibilità di un consumo più frequente, anche quotidiano, purché le quantità siano adeguatamente modulate.

💥Dal punto di vista energetico, una porzione di mandorle apporta mediamente 170-180 kcal. Si tratta di un alimento ad alta densità energetica, ma caratterizzato da un profilo lipidico favorevole, con una predominanza di grassi insaturi.

🍎L’inserimento delle mandorle nella dieta risulta particolarmente appropriato quando avviene in sostituzione di altri alimenti con un profilo nutrizionale meno favorevole, piuttosto che come semplice aggiunta. In questo contesto, è preferibile orientarsi verso prodotti al naturale, evitando versioni salate o zuccherate.

👆🏻Un consumo consapevole si basa quindi sulla gestione della porzione, sulla frequenza e sul ruolo dell’alimento all’interno del pattern alimentare complessivo.

👉🏻Fonti: CREA, Linee guida per una sana alimentazione, 2018; Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN) V Revisione.

01/08/2026
22/07/2026

Roma, 22 luglio 2026 (Agenbio) – Le diciture precauzionali sugli allergeni, come “può contenere”, dovranno essere usate in modo più coerente e basato sul rischio. La Commissione del Codex Alimentarius, organismo FAO-OMS che definisce standard internazionali per la sicurezza alimentare, ha ad...

22/07/2026

Roma, 21 luglio 2026 (Agenbio) – I dati Istat 2025 sull’obesità in Italia, presentati all’ottavo Italian Barometer Obesity Forum, disegnano un quadro in netto peggioramento, con un’accelerazione che sorprende soprattutto per la fascia d’età in cui si concentra: le donne giovani. In dieci...

Le proteine devono essere sempre commisurate a fattori che devono essere sempre valutati in sede di anamnesi e antropome...
22/07/2026

Le proteine devono essere sempre commisurate a fattori che devono essere sempre valutati in sede di anamnesi e antropometria, le diete iper proteiche a lungo termine sono associate a disturbi metabolici e inducono a condizioni che possono portare all’aumento di grasso viscerale

14/07/2026

Roma, 10 luglio 2026 (Agenbio) – Se si esagera con il consumo di succhi di frutta e bevande zuccherate da piccoli, si possono avere più rischi di sviluppare ipertensione da grandi. A questo risultato sono arrivati i ricercatori dell’università di Toronto (Canada) che in uno studio prospettico ...

14/07/2026

Roma, 13 luglio 2026 (Agenbio) – Uno studio internazionale, coordinato da ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore –Policlinico Gemelli IRCCS e dell’Università di Monastir (Tunisia), ha individuato un nuovo meccanismo che nei tumori del colon-retto collega il patrimonio geneti...

Le terapie a base di incretine hanno rivoluzionato il trattamento dell’obesità, ma il loro impiego richiede un approccio...
14/07/2026

Le terapie a base di incretine hanno rivoluzionato il trattamento dell’obesità, ma il loro impiego richiede un approccio multidisciplinare che integri supporto nutrizionale, monitoraggio funzionale e assistenza psicologica. È questo il messaggio della nuova dichiarazione di consenso elaborata congiuntamente dall’Associazione Europea per lo Studio dell’Obesità (EASO), dalla Federazione Europea delle Associazioni dei Dietologi (EFAD) e dalla Coalizione Europea delle Persone che Convivono con l’Obesità (ECPO), pubblicata su The Lancet Diabetes & Endocrinology.

Il consenso

Il documento nasce dalla crescente diffusione degli agonisti del recettore del GLP-1 e dei doppi agonisti GLP-1/GIP, farmaci che garantiscono una significativa perdita di peso e importanti benefici cardiometabolici, ma che possono essere accompagnati da riduzione dell’appetito, rapida perdita ponderale, eventi avversi gastrointestinali e modificazioni del comportamento alimentare, con possibili ripercussioni sullo stato nutrizionale, sulla massa muscolare e sul benessere psicologico.

Tra le principali raccomandazioni, il consenso sottolinea il ruolo centrale della terapia nutrizionale medica, che dovrebbe essere affidata a dietisti qualificati. L’obiettivo è garantire un adeguato apporto di proteine, vitamine e minerali, prevenire eventuali carenze nutrizionali e contribuire alla gestione degli effetti collaterali gastrointestinali, favorendo al contempo cambiamenti alimentari sostenibili nel lungo periodo.

Un altro aspetto chiave riguarda la preservazione della massa magra durante il dimagrimento. Gli autori evidenziano come circa il 24-30% della perdita di peso associata alle terapie incretiniche sia rappresentato da massa magra, prevalentemente muscolare. Per questo motivo raccomandano un monitoraggio della composizione corporea, quando disponibile, e suggeriscono come obiettivo pragmatico un rapporto di circa 3:1 tra perdita di massa grassa e perdita di massa magra. L’esercizio di resistenza, associato a un adeguato apporto proteico, viene indicato come strategia fondamentale per limitare la perdita di muscolo.

Il consenso dedica inoltre ampio spazio agli aspetti psicologici. Sebbene i farmaci incretinici siano generalmente associati a un miglioramento della qualità di vita, la marcata perdita di peso può comportare cambiamenti nell’identità personale, nelle relazioni sociali e nel rapporto con il cibo. Per questo viene raccomandato uno screening psicologico prima dell’inizio della terapia e un supporto specialistico nei soggetti più vulnerabili, con particolare attenzione ai disturbi del comportamento alimentare e all’abuso di alcol.

Le società scientifiche affrontano anche il tema delle disuguaglianze di accesso alle cure, evidenziando come i costi, le differenze normative e i fattori socioeconomici rappresentino ancora importanti ostacoli all’utilizzo delle terapie incretiniche. Viene quindi auspicato un ampliamento dell’accesso ai trattamenti e ai servizi di dietetica clinica, al fine di migliorare aderenza, equità ed esiti clinici.

Infine, il documento individua numerose priorità di ricerca, tra cui il monitoraggio dello stato nutrizionale e dei micronutrienti, la definizione del fabbisogno proteico ottimale, la valutazione degli effetti sulla salute muscoloscheletrica e gli studi sugli esiti psicologici e sul mantenimento del peso dopo l’interruzione della terapia.

Significato clinico

Secondo le Società Scientifiche, il pieno potenziale delle terapie incretiniche potrà essere raggiunto solo attraverso una presa in carico globale del paziente, che integri trattamento farmacologico, nutrizione clinica, esercizio fisico e supporto psicologico.

Bibliografia : Laurence J Dobbie, Liisa Tolvanen, Daniela Alves et al
Fonti : Lancet Diabetes Endocrinol. 2026 Jul 8:S2213-8587(26)00122-1. doi: 10.1016/S2213-8587(26)00122-1.

Sapevi che è possibile realizzare facilmente in casa gelati e ghiaccioli, senza dover impiegare una gelatiera?L’ingredie...
10/07/2026

Sapevi che è possibile realizzare facilmente in casa gelati e ghiaccioli, senza dover impiegare una gelatiera?

L’ingrediente base sarà, in entrambi casi, la frutta preferita.
Se vuoi realizzare un gelato, inizia tagliando la frutta a cubetti e riponendola in freezer. Una volta congelata, procedi a frullarla utilizzando un mixer (meglio se piuttosto potente), aggiungi a piacere del latte o dello yogurt (anche a base vegetale), e riponi nuovamente il composto in freezer per qualche ora.

Per preparare dei ghiaccioli, invece, ti basterà frullare la frutta scelta e versare il composto (se necessario allungato con un po’ d’acqua) in appositi stampini, in cui inserire un bastoncino, per poi mettere il tutto in freezer fino al congelamento.

Hai mai provato a farli in casa? Che frutta utilizzi di solito?

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