Psicologa Katia Stoico

Psicologa Katia Stoico Psicologa Clinica e Psicogerontologa, esperta in consulenza sistemico-relazionale, Mindful Eating e Mindfulness.

Studio a Cologno Monzese (via Piemonte 19) e Bellinzago Lombardo (via Lupicaccia 15/4)

Cos’è l’agnosia?🧠☁E’ uno dei disturbi della percezione tipico nella malattia di Alzheimer, ossia il mancatoriconosciment...
07/03/2025

Cos’è l’agnosia?🧠☁

E’ uno dei disturbi della percezione tipico nella malattia di Alzheimer, ossia il mancato
riconoscimento di oggetti, persone, suoni, forme. Il soggetto, quindi, ad un certo punto della
malattia non riconosce più ad esempio certi oggetti, con il rischio di utilizzarli nella maniera
sbagliata (farsi male con le forbici, portare il coltello alla bocca anziché la forchetta).

E’ difficile da metabolizzare il non riconoscimento di chi siamo. Alle volte i familiari mi hanno
riportato di essere stati scambiati per un infermiere, più spesso però i malati modificano i ruoli dei
propri cari: il figlio diventa il papà, la moglie la sorella o la mamma….
Il soggetto potrebbe arrivare anche a non riconoscere la persona di famiglia e, considerandola
un’estranea, potrebbe vivere una sensazione di disagio o addirittura di paura e allontanarla o dirle
di andare via dalla sua casa!
In taluni casi il malato può non associare il ruolo di moglie alla persona che ha accanto, ma
riconoscerla in alcune vecchie fotografie, come se la memoria si fosse fermata a quell’epoca in cui
la moglie era giovane.

Quando i familiari mi comunicano il grande dispiacere provato in queste situazioni, mi sento però
sempre di riportare la loro attenzione alla percezione di familiarità e di legame emotivo che
permane nel malato. Salvo rare situazioni, il soggetto, pur non sapendo che chi si trova davanti è
la moglie oppure il figlio, sa benissimo che il legame con quella persona è stretto e che l’affetto è
indipendente dall’associazione convenzionale dei ruoli. In fondo, se ci pensiamo, associare ad una
persona cui vogliamo bene l’etichetta di marito è pura convenzione, è l’amore che ci lega a lui la
cosa più importante…

Quando le parole non hanno più lo stesso significato che avevano prima, a causa della malattia,
rimane l’affetto e l’emozione di avere accanto a sé qualcuno che ci trasmette fiducia e amore.
Il consiglio quindi è quello di non correggere il malato o insistere affinchè ricordi chi siamo per lui,
ma accettare che siamo diventati qualcun altro, nella consapevolezza che il cuore del sentimento
permane, per sempre!

04/03/2025

Come riconoscere la sofferenza fisica in un malato di Alzheimer?🧓🧠

Indirizzo

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Cologno Monzese
20093

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