Dr.ssa Agnese Fiorino Psicologa, Psicoterapeuta e Neuropsicologa

Dr.ssa Agnese Fiorino Psicologa, Psicoterapeuta e Neuropsicologa Non è mai troppo tardi per cambiare Sono una Psicologa Neuropsicologa Psicoterapeuta.

Laureata nel 2004 mi sono sempre occupata in questi anni di salute e benessere psicologico. Mi occupo di consulenza e supporto psicologico per persone con disturbi di ansia, fobie, attacchi di panico, disturbi psicosomatici, depressione, difficoltà esistenziali quali bassa autostima e fiducia in sè o che si trovano in fasi di vita complesse (malattie, separazioni, problemi lavorativi o scolastici, difficoltà di coppia, lutti complicati). Lavoro inoltre con coppie in fasi di crisi, con donne in gravidanza e nel post-partum con problematiche ansioso-depressive e con persone che hanno affrontato eventi di natura traumatica. Come Neuropsicologa mi occupo di valutazioni e di riabilitazioni neuropsicologiche per persone con patologie neurologiche di diversa natura.

🐚 Quante di queste ti sembrano familiari?Il problema non è la vergogna di per sé.Come tutte le emozioni, anche la vergog...
15/09/2026

🐚 Quante di queste ti sembrano familiari?

Il problema non è la vergogna di per sé.
Come tutte le emozioni, anche la vergogna è necessaria. Essa può essere paragonabile ad una forma di ansia: quella di finire per perdere il legame con gli altri.

Serve per tenerci dentro al gruppo, mediando tra il perseguimento dei nostri bisogni individuali con il mantenimento dell'appartenenza al branco, per noi umani indispensabile da sempre.

Il problema è quando la vergogna diventa uno stato cronico. Lì, sotto, c'è una ferita antica.

Qualcosa accade nel presente e le parti di te che hanno un tempo sentito il pericolo di una frattura irreparabile con qualcuno di tanto amato si allertano e vai in tilt.

Come in un film di fantascienza non sei più nel presente: senza nemmeno saperlo hai appena fatto un salto temporale all'indietro di decenni e ti sei ritrovata dentro a memorie emotivamente dolorose.

Il corpo collassa nel riaccendersi interiore dell'esperienza del rifiuto, del silenzio, della solitudine, della distanza.
La mente adulta si spegne di botto.

Quello che senti è vero, ma non è la verità. Dalla vergogna cronica si può uscire.
Come?

🧭Scoprendo prima quali parti di te che ti hanno salvata nella tua storia, come e perché: l'ipercontrollo, l'autocritica, il perfezionismo, la compiacenza tanto per nominarne alcune.

🧠Sviluppando poi una connessione nuova con te stessa nel presente, affinché tu possa poi rimettere insieme i pezzi per poterti dire "Questa è quello che ero, questa è quella che oggi sono, questo è ciò che voglio"

🛋️ Se non ci conosciamo già mi presento: mi chiamo Agnese, e sono una terapeuta specializzata nel trauma e nel trauma relazionale. Vuoi lavorare insieme? Puoi scrivermi al link in bio.
💌 Vuoi leggere qualcosa in più sull'argomento? Sul mio blog trovi diversi articoli al riguardo!

Senza neanche accorgertene hai imparato a fare Bambi e ora ti senti ogni giorno intrappolata dentro rapporti che soffoca...
23/01/2026

Senza neanche accorgertene hai imparato a fare Bambi e ora ti senti ogni giorno intrappolata dentro rapporti che soffocano, che deludono, che non aggiungono niente e che tolgono tanto.

In effetti le tue non sono mai relazioni, scambi bidirezionali, ma vie a senso unico dove la rabbia ed il risentimento invadono tutto lo spazio.

Fare il cerbiatto docile è nato in un tempo lontano non perdere l' altro e ora... È che in fondo ti senti sola lo stesso.
Lontana dall' altro e lontana anche da te.

✨È possibile tornare a casa in te.
Imparare a conoscerti davvero.
Scegliere relazioni dove l'io non deve più farsi male per sentire di esistere in un noi.

📌Se questo argomento ha toccato corde che senti tue, trovi l’approfondimento sul mio blog (link in bio).

✒️ Se vuoi iniziare un percorso insieme, puoi scrivermi dalla sezione Contatti del mio sito. Ti risponderò personalmente.

14/01/2026

Ti aspettavi che l’adolescenza arrivasse a 13 anni e invece è esplosa nei primi anni di vita?

Benvenutə nel meraviglioso (e faticoso) mondo dei terrible two...
O, peggio ancora, dei "threenager"...
O dei quattro anni, che sono i due anni al quadrato. 😅

👶🏻Se tuo figliə urla, si ribella, dice “no” a tutto,
pensa di saper fare già tutto da sé, piange perché hai "tagliato la banana nel modo sbagliato” (ma lo hai fatto come te lo aveva chiesto due secondi prima), o ti guarda e sbuffa… Respira. Non capita solo a te!

🧠Nei primi anni di vita, le emozioni sono intense, scattano velocemente e corrono a briglia sciolta mente le capacità di ragionamento, di autoregolazione e di padroneggiamento emotivo sono ancora totalmente acerbe... È la biologia a metterci lo zampino!

Se vuoi strumenti per capire meglio questa fase di vita del tuo bambino e per poterla affrontare con più leggerezza e meno fatica
🫣

🎓 Ti aspettiamo per quattro serate speciali
pensate per i genitori di bambini in età da nido e materna
📍 in collaborazione con Oltre le impronte
📌 presso la Casetta nel Parco, a Cologno Monzese
📅 30 gennaio – 6, 13, 20 febbraio (in orario serale)

✨ Per info e iscrizioni:
scrivici in DM o sotto al video 👇🏻

⛈️ Vivere tutti i giorni persə dentro ai pensieri, dentro la confusione...Ci sono giorni in cui ti senti smarritalə, ma ...
14/06/2025

⛈️ Vivere tutti i giorni persə dentro ai pensieri, dentro la confusione...

Ci sono giorni in cui ti senti smarritalə, ma non sai neanche più da quanto.
Il tempo fuori passa, ma dentro di te è come se qualcuno avesse schiacciato "Pausa".

E allora la speranza svanisce, e si inizia a sopravvivere.
Ti distrai, per non sentire.

A volte ci si perde per proteggersi.

Altre volte perché nessuno ti ha insegnato come riconoscerti.

Ad un certo punto finisci per non trovarti più.
Ti muovi ma non sai chi lo sta facendo.

Il pensiero che torna, come un disco rotto in loop, è "Sono sbagliatə".

✨In terapia, puoi imparare a tornare a stare con ed in te senza che però questo faccia male.

🎧 Questo post è ispirato a “Lost” dei Linkin Park: una canzone che, come molte persone, porta dentro una storia di ferite silenziose.

📍 Se senti di voler iniziare a ritrovarti, cominciamo da qui: contattami

🚨Io e l'algoritmo di Instagram siamo diversi.Lui si aspetta che io faccia, non lo so, cose tipo i reel ballati, editing ...
04/06/2025

🚨Io e l'algoritmo di Instagram siamo diversi.

Lui si aspetta che io faccia, non lo so, cose tipo i reel ballati, editing impeccabile, pubblicazioni regolari, post che ti tengano sulla piattaforma il più a lungo possibile.

La realtà è che io sono ancora quella bambina che non riusciva a guardare la TV senza aprire un libro accanto.

La ragazza che sfogliava riviste saltando le foto cercando la chicca tra le righe: un nuovo mercatino vintage, quella pasticceria con un arredamento particolare.

Non sono mai stata da grandi gruppi, ma da gruppetti di tre o quattro persone.
Quando c’è da divertirsi, non mi troverai mai in fila sugli scivoli più alti: cercami nella zona degli idromassaggi, a chiacchierare.

Eppure, sono la stessa che da adolescente era la prima a salire a ballare sui tavoli nei pub dove si poteva, e che veniva mandata dalle amiche a gestire situazioni scomode dove serviva una dose notevole di faccia tosta e di improvvisazione per uscire dai guai.

Nella vita o in terapia non penso che esista un modo di stare nelle cose buono per tutti.
Non credo nel bianco e nel nero e nemmeno nei grigi, per quanto sia uno dei colori che amo di più.
🎨 Preferisco l' armocromia: trovare i colori che davvero facciano risplendere te.
Su di me, purtroppo, il nero fa lutto.
Ho per questo smesso di metterlo? No perché mi piace, ma so anche che quando gli avvicino un lilla sembro meno stanca.

Sono qui: su una piattaforma visiva, veloce, spesso rumorosa.
Mi sento fuori luogo, e questo può essere anche un modo.

Imparare a scoprire davvero chi sei ti permette poi di scegliere in modo autentico.
➡️Restare, cambiare, andare via, trasformare.

Puoi scoprirlo solo se prima ti fermi e ti metti in ascolto, facendo pace con l'urgenza ad eliminare ed imparando a guardarti con curiosità e disponibilità alla comprensione.

Io penso a questo spazio come una piccola sala da the tranquilla nel mezzo del feed.

Non a tutti piace, ma questo è il modo mio.

✨Penso che la chiave del benessere interno nasca non dalla chirurgia emotiva radicale, ma dalla composizione di una nuova armonia.

Tu invece? Quanto spesso ti senti obbligata a cambiarti per sentire di esistere?

Vivere una vita serratura, come quando non trovi la chiave giusta ed in casa non c'è nessuno.Ed allora è tutto un provar...
02/04/2025

Vivere una vita serratura, come quando non trovi la chiave giusta ed in casa non c'è nessuno.

Ed allora è tutto un provare e riprovare, spingere, forzare, prendere a spallate e poi alla fine lasciarti cadere davanti alla porta rannicchiata, senza più speranza.

Sentire ancora una volta quella familiare sensazione buia nelle viscere che rende i pensieri sconnessi e l'anima sola e fragile.

Quando è così per uscire dallo tsunami crea un elenco di cose che ti fanno tornare il sorriso e ti riportano in uno stato di tranquillità.
Deb Dana li chiama Glimmers, che sul piano neurofisiopatologico sono l'opposto dei Triggers.

Tutte le volte che mi sento in affanno io riprendo in mano la mia lista
☕ La schiuma cremosa del cappuccino;
🫖 I mille sorsi di una tisana tiepida e dolce;
🧣 I cappotti caldi ed i maglioni avvolgenti a collo alto;
🏵️ Il profumo di fico e gelsomino;
🌲 Un passeggiata silenziosa nel bosco d'estate quando pioviggina ed intanto respirare a pieni polmoni l'odore di terra umida e legno;
🪄Le meraviglie scovate nei mercatini vintage la domenica mattina;
🎼 Le playlist in base all'umore;
💖 Quei "come stai?" accanto ad un caffè, mentre intorno tutto corre.

🏠 Perché per aprire la porta delle cose dolorose dell'anima bisogna prima assicurarsi che chi ci abita dentro sia al riparo dalla corrente.

✨ Quali sono le cose che fanno sorridere la tua anima? Ti leggo!

Ci sono ombre che non svaniscono come quando il sole cala. Anzi. Sono ombre che, a forza di essere ignorate, continuano ...
26/02/2025

Ci sono ombre che non svaniscono come quando il sole cala. Anzi.
Sono ombre che, a forza di essere ignorate, continuano a crescere.

💬Una delle storie che più spesso mi capita di ascoltare tra queste mura è quella della fanciulla dalla mamma fragile, silenziosa e remissiva.
Una mamma troppo buona.

🧌Spesso in queste storie ci sono uomini la cui barba ha dei fili blu.
Qualcuno, o troppi. A volte sono proprio Barbablù, anche se si sono appena rasati il viso di fresco.

Sono mariti e padri che sembrano sempre rendere sofferente questa mamma stanca, inerme, rassegnata.
Uomini che nella mente della bambina hanno un vocione grande con cui criticano e disprezzano.
Talvolta fanno anche cose proprio brutte: abbandonano, o trattano male. A volte fanno cose di cui è meglio dimenticarsi perché fanno ancora oggi troppa paura.

🌑Questa mamma in queste storie non sembra mai avere nelle proprie tasche una bacchetta magica o un libro di pozioni con cui sbrogliarsi le magagne da sé, nè un cavallo bianco su cui saltare entrambe ed andarsene lontano. Anzi.

🌑Nella mente della fanciulla la mamma sembra sempre una a rischio di rompersi, fragile e piccina com'è.
Non sembra proprio una che possa sopportare una preoccupazione in più o una lamentela.

Che ne so, che mi sembra di averti già detto che la pasta al pesto proprio mi fa schifo, o che l'altro giorno mi hai fatto tanto male quando mi hai sbrogliato i nodi forte forte ed intanto fissavi il vuoto.

🌑È per questo che presto la fanciulla impara ad essere buona. Mai un peso in più.
Impara ad essere brava. Questa cosa la fa presto sua a partire dagli sguardi di papà. Le dà almeno un tentativo di senso su come stare al mondo.

🌑Smette di chiedere.
Si adegua. Non esprime.
A chi potrebbe rivolgersi?

🐚Negli anni successivi in fondo, da qualche parte, i bisogni di ascolto, di protezione, di vicinanza e di supporto continuano a premere per essere ascoltato. E lei diventa sempre più brava a schiacciarli ancora più giù.

🐚È così che inizia a vivere la vita degli altri senza essersi invece mai chiesta quale possa essere la propria.

Sbagliamo nel dare per scontato che la luce sia fonte di sicurezza per l'anima, e che il buio le sia invece nemico.L'usu...
10/01/2025

Sbagliamo nel dare per scontato che la luce sia fonte di sicurezza per l'anima, e che il buio le sia invece nemico.

L'usuale dicotomia luce VS buio che viene fatta coincidere con serenità VS paura è figlia di una semplificazione della realtà.

🌚Per la maggior parte delle persone l'anima brama la sicurezza dal pericolo.

Il pericolo di solito, attiene a dolori bambini come il rifiuto, la solitudine, il disprezzo umiliante, l'imprevedibilità, quella paura senza sbocco che non porta mai ad un conforto.

Il non guardare quel che fa male, il vivere nel buio di sé, il distrarsi, l'evitare, l'usare qualunque succedaneo possibile che possa silenziare almeno per un po' quel dolore cronico,antico, sono la caverna nella quale ci si è, proprio malgrado, abituati a stare.

Chi di noi non troverebbe confortevole uno scantinato buio, privo di aria e sole, con l'aria ammuffita dall'umidità se l'alternativa fosse uscire alla luce ma finire per essere colpiti da una bomba?

Cerchiamo di imparare a fare pace con tutti i nostri bui bambini, ascoltiamoli, facciamoci da loro raccontare la storia dell'orrore che contengono.

🌄Solo così potremo, piano piano, uscire dal buio e poter godere della luce.

Nella vita si dovrebbe fare come i naviganti ed i pellegrini un tempo che badavano di avere sempre un faro all'orizzonte...
05/09/2024

Nella vita si dovrebbe fare come i naviganti ed i pellegrini un tempo che badavano di avere sempre un faro all'orizzonte che li aiutasse a riconoscere la direzione da tenere nel caso si fossero smarriti o disorientati lungo il cammino.

🐚Accorgersi di stare vivendo la vita degli altri o per gli altri.

🐚Fermarsi a chiedersi il perché.

🐚Imparare a distinguere i propri voglio dagli imperativi morali figli della paura del rifiuto.

🐚Fare spazio per tutto ciò che si prova.

🐚Seguire il cammino verso una vita a propria misura anche se difficile.

👁️Guardarsi allo specchio e riconoscersi.

✨Potersi finalmente dire: "Questa sono io, questo è davvero ciò che io voglio

Continuare a guardarsi negli specchi per rimediare a pericolose sbavature nel riflesso che gli altri scorgeranno.Vivere ...
18/07/2024

Continuare a guardarsi negli specchi per rimediare a pericolose sbavature nel riflesso che gli altri scorgeranno.

Vivere la vita degli altri, senza sapere quale sia la propria.

Cercare di sentirsi sempre di più, indispensabile ed indimenticabile.

Accartocciare i sogni come carte di caramelle che finiscono sempre in fondo a borse piene di doveri.

Mandare giù bocconi di vita insipida o amara.

Non chiedere, non farsi avanti, volare basso, nascondersi senza buttarsi mai, rimandare.

Forse è arrivata l'ora di fermare lo sguardo su di te.
🐚Accorgerti della tua vita.
🐚Essere libera di fare di meno se questo è ciò che vuoi.
🐚Assaporare il gusto dei desideri e provare a viverli.
🐚Ribellarti, riprenderti il futuro.
🐚Accettare le tue fragilità ed i limiti con lo stesso sguardo con cui guardi a quelli degli altri.
🐚Dirti: questo è quello che sono, questo è ciò che voglio.
🐚Farlo al tuo modo ed al tuo passo.

✨Perché a rimettere insieme frammenti di sé si compongono mosaici unici.

🍃Il mio primo colloquio, Mirada è lo spazio giusto per te che sei impantanata da anni dentro le stesse dinamiche, che stai male ma fatichi a capire cosa desideri e come poterlo ottenere.

🍃È un incontro che dura un'ora nella quale insieme facciamo il punto della situazione nella quale sei. Una volta che alcune cose te le senti dire si è già sprigionato un vento di trasformazione.

Se vuoi contattarmi per un primo colloquio puoi scrivermi su
www.agnesefiorino.it/contatti
E già fissare un appuntamento per settembre.

Indirizzo

Via Per Vimodrone 1
Cologno Monzese
20093

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 13:00
Martedì 14:00 - 21:00
Mercoledì 08:00 - 14:00
Giovedì 21:00 - 21:00
Venerdì 21:00 - 17:00

Telefono

+393471720052

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