02/07/2026
Oggi mi rivolgo a qualche “tabbutaru”, così si può definire. Non ti riconosco nessun privilegio di considerarti un impresario funebre, perché il modo in cui lavori è una vergogna.
Non offri un prodotto di qualità: utilizzi materiali economici e di pessima qualità del legno. Puoi continuare a lavorare così, con la corruzione verso il “caro estinto”.
Come puoi affermare che le casse di altri sono da buttare? Non capisco perché dici queste cose, quando attualmente le casse di eccellenza si trovano proprio presso la mia agenzia. Noi ci possiamo definire onesti: le persone pagano il servizio funebre con prezzi giusti, in base alla cassa e al servizio scelti.
Non come fai tu, che proponi servizi con casse in abete o paulonia a partire da € 4.700,00 e oltre. Ti rendi conto che così facendo sei scorretto nei confronti delle famiglie? Questo è una vera truffa con le casse che proponi.
E hai pure la faccia di dire che le altre agenzie funebri non sono oneste. Da anni non capisco bene cosa hai fatto e continui a fare: parli male di altri titolari, ecc.
Un consiglio che ti posso dare è di trattare legni pregiati come frassino, ulivo, noce, mogano, ebiara ecc. È importante trattare la qualità, anche se ti fai pagare di più.
Al momento del trasferimento da tomba a tomba, le casse sono in pessimo stato. Non dire che c’è umidità nella tomba: di’ la verità, che la cassa è di pessima qualità.
Un’altra cosa importante: ti vanti di essere il migliore del settore. La cosa giusta sarebbe non “comprare” i defunti a € 500,00. Uno dovrebbe essere orgoglioso dei servizi che fa, soprattutto senza procacciatori e senza pagare quelle 500€.
Un consiglio da “tabbutaru di ru soddi”: fai pace col cervello, prima che ti lasci.
CSF La Misericordia
Stefania D’Angelo