17/05/2022
Perché nel 2022 non dovrebbe più esistere l’omofobia nel mondo …. E il primo passo va fatto nelle nostre famiglie!! 🌈❤️🧡💛💚💙
Si celebra oggi, 17 maggio, 𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 internazionale contro l'omofobia: la nostra psicologa, 𝐒𝐞𝐫𝐞𝐧𝐚 𝐋𝐨𝐭𝐢𝐭𝐨, ha scritto 𝐮𝐧 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐨𝐢.
Buona lettura e… Ad maiora!
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Cari genitori,
ormai vi ho ripetuto tante volte che l’adolescenza è una fase della vita molto delicata e che i ragazzi e le ragazze, in questo periodo, sono chiamati a raggiungere diversi compiti evolutivi e tra questi ci sono soprattutto l’accettazione della propria immagine corporea, lo sviluppo di un'identità sociale, la costruzione di un proprio sistema di valori e non ultimo, 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐬𝐬𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐞́ 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐚𝐦𝐨𝐫𝐨𝐬𝐞.
Le statistiche ci dicono che almeno il 5%-10% di adolescenti sono gay o lesbiche, questi ragazzi vivono questa fase di vita in profonda solitudine e proprio questo senso di 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐠𝐨𝐠𝐧𝐚 li portano a restare ancor più isolati e a comunicare meno con le famiglie e con i pari. Ogni tanto si legge su qualche giornale notizie di ragazzi che muoiono suicidi, il rischio è doppio in adolescenti gay. Un importante fattore di rischio è l'accettazione all'interno del nucleo familiare, fattore che diviene protettivo quando vi è un buon rapporto tra genitori e figlio/a.
Se osservate in vostro figlio un interesse sessuale verso qualcuno dello stesso sesso 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐩𝐢𝐫𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞, 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐞 / 𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐬𝐨, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞. Se i genitori sono rifiutanti e invalidanti rispetto all'orientamento sessuale del loro adolescente, il messaggio che arriva all'adolescente è che c'è qualcosa di sbagliato in lui/lei. Tale messaggio, rimandato dalle persone più importanti e di riferimento per l'adolescente, può aumentare il senso di disgusto di sé, la depressione e la disperazione che sono fattori tutti altamente correlati al suicidio come soluzione.
Come madri e padri 𝐚𝐯𝐞𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞 questo momento vitale per vostro figlio o vostra figlia.
In questo modo, contribuirete a fare della vostra 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐦𝐞𝐦𝐛𝐫𝐨 𝐬𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐚𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚.
Ricordate che NESSUNO SCEGLIE la propria eterosessualità, né l’omosessualità, né la bisessualità, ma 𝐥’𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨-𝐬𝐞𝐬𝐬𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐢𝐧𝐧𝐚𝐭𝐨. Tutte queste varie forme di sessualità sono naturali e, perciò, 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐭𝐚, 𝐧𝐞̀ 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐨𝐜𝐚𝐭𝐚, 𝐧𝐞̀ 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐭𝐚.
Seguite da vicino lo sviluppo affettivo dei vostri figli per aiutarli ad esprimere i propri sentimenti; fate in modo che la vostra non sia 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐛𝐚𝐧𝐨 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢, e non dubitate della qualità umana di un figlio o una figlia per il fatto che è omosessuale.
In nessuna famiglia, per vergogna o per paura, deve essere 𝐦𝐚𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚 𝐭𝐚𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐥’𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨-𝐬𝐞𝐬𝐬𝐮𝐚𝐥𝐞 di un figlio o una figlia quando questo non è quello che ci si aspettava.
Quando parliamo di omosessualità, parliamo anche di sentimenti e i ragazzi e le ragazze gay e lesbiche devono poter contare sul sostegno della famiglia, devono poter capire
che essere innamorati e amare non sono sentimenti che appartengono esclusivamente alle persone eterosessuali, ma 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐮𝐞 𝐮𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐨 𝐝𝐮𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞.
L’ascolto rispettoso e lo scambio di sentimenti ci permettono di orientarli e accompagnarli nel processo per acquisire il benessere personale e famigliare.
𝐃𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞̀ “𝐬𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐠𝐚𝐲 𝐨 𝐥𝐞𝐬𝐛𝐢𝐜𝐡𝐞”, 𝐯𝐞𝐧𝐠𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐞𝐧𝐢𝐭𝐚̀.