15/02/2023
𝗧𝗜𝗖𝗘 𝗘 𝗟𝗔 𝗡𝗘𝗨𝗥𝗢𝗗𝗜𝗩𝗘𝗥𝗚𝗘𝗡𝗭𝗔
Neurodivergente è il termine che, coniato dalla sociologa autistica Judy Singer, indica le persone il cui cervello funziona in modo diverso in uno o più modi rispetto a quelli considerati standard o tipici.
Inizialmente usato per riferirsi specificamente alle persone autistiche, negli anni successivi l’uso del termine si è notevolmente ampliato e oggi si riferisce a qualsiasi modo strutturato e coerente in cui il cervello funziona in modo diverso per un gruppo di persone rispetto alla maggior parte degli altri.
𝗖𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮
Un tempo considerata un problema o un’anomalia, oggi la comunità di psicologi affermano che la neurodivergenza può anche avere molti vantaggi.
Con questo cambiamento di prospettiva, gli operatori non trattano più la neurodivergenza come una malattia; al contrario, la considerano un modo diverso di apprendere ed elaborare le informazioni. Un diverso funzionamento del cervello, considerato un come un elemento naturale della diversità della popolazione umana.
𝐍𝐄𝐔𝐑𝐎𝐃𝐈𝐕𝐄𝐑𝐒𝐈𝐓𝐀̀ 𝐄 𝐀𝐃𝐎𝐋𝐄𝐒𝐂𝐄𝐍𝐙𝐀
L’ADHD, Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, è una condizione del neurosviluppo e fa parte delle neurodivergenze.
È un termine generico che descrive una serie di differenze nel modo in cui comprendiamo le informazioni del mondo circostante e impariamo.
L'ADHD riguarda il potenziale e le possibilità.
Per molti adolescenti ADHD uno degli aspetti più difficili è la gestione delle emozioni, nota come “regolazione emotiva”.
📍 Mi è stato detto molte volte che sono "troppo sensibile. Charlotte, 13 anni
📍 I miei amici mi dicono che mi preoccupo troppo che le cose vadano male", Rashad, 12 anni.
📍 Penso di non riuscire a motivarmi a fare nulla. Safi, 15 anni
Imparare a capire e a controllare i propri sentimenti è difficile per ogni adolescente.
L'ADHD può rendere ancora più difficile la regolazione delle emozioni per diversi motivi:
✅ alcune parti del cervello si sviluppano a un ritmo diverso rispetto ad altre e le nostre capacità di funzionamento esecutivo si basano sulla sincronia di diverse parti del cervello
✅ da adolescenti, ci rendiamo conto che non possiamo sempre fare quello che ci va di fare. Con lo sviluppo del nostro cervello, siamo più capaci di pensare al futuro, di imparare dai nostri successi ed errori passati, in modo da fare scelte migliori in futuro.
✅ impariamo anche quando dire e non fare nulla, perché dobbiamo considerare i sentimenti, i punti di vista e le opinioni degli altri, anche se non siamo d'accordo con loro.
- da adolescenti diventiamo più motivati dalle amicizie perchè gli amici diventano molto importanti nella nostra vita. Vogliamo piacere, vogliamo essere apprezzati, vogliamo appartenere a un gruppo di amici. Cominciamo a renderci conto di ciò che apprezziamo nella vita e ci rendiamo conto che ciò che apprezziamo è anche ciò che ci motiva. In effetti, da adolescenti, diventiamo sempre più motivati dalle persone che ci piacciono.
Pertanto, è importante che gli adolescenti ADHD trovino il modo di gestire le proprie emozioni per mantenere e sostenere relazioni sane con gli amici e raggiungere comunque i propri obiettivi personali e scolastici.
Ma come abbiamo già detto, l’ADHD riguarda il potenziale e le possibilità, quindi questo è solo il punto di partenza.