Alice De Benedetto - Biologa Nutrizionista

Alice De Benedetto - Biologa Nutrizionista Il Cibo non è solo un insieme di molecole, è una risposta a tanti bisogni. Natura, Nutrimento e Arte.

Nata e cresciuta in campagna, vengo da una famiglia di agricoltori, mi sono laureata prima in Biologia
presso l’Università degli Studi di Lecce e poi in Scienze dell’alimentazione e della nutrizione umana, presso
l’Università degli Studi di Perugia, ho conseguito l’abilitazione per svolgere l’attività di Biologo, ho lavorato
come Responsabile della Qualità in un’azienda specializzata nella produzi

one di conserve vegetali ed ora mi
occupo di Nutrizione. Metto al servizio dei miei pazienti le mie conoscenze, la mia curiosità, la mia propensione allo studio e il
mio spirito di osservazione. Credo che il percorso nutrizionale sia come un vestito, vada “cucito” sulla persona, tenendo conto delle sue
“misure”, dei suoi gusti e dei suoi obiettivi, poiché non esiste la dieta per tutti.

11/08/2026

Parti rilassato, cambi aria, rallenti i ritmi… e proprio quando dovresti sentirti meglio, il tuo intestino sembra andare in vacanza prima di te. La stitichezza in vacanza è un disturbo molto più frequente di quanto si pensi. A te è mai capitato?

La stitichezza in vacanza è un disturbo molto più frequente di quanto si pensi. Ma bastano alcuni semplici accorgimenti per prevenirla.

07/08/2026

Il ferro non dipende solo da ciò che mangiamo, ma anche da come abbiniamo gli alimenti.

Nel video ti mostro alcuni semplici accorgimenti che possono favorirne l’assorbimento.

Salva il reel per rivederli quando vuoi.

👩‍⚕️ Dottoressa Alice De Benedetto, Biologa Nutrizionista
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L’estate può essere il momento giusto per rallentare, ascoltare i propri bisogni e dedicare più spazio a ciò che fa star...
06/08/2026

L’estate può essere il momento giusto per rallentare, ascoltare i propri bisogni e dedicare più spazio a ciò che fa stare bene.

Senza programmi rigidi, senza sensi di colpa e senza la pressione di dover fare tutto alla perfezione. Anche prendersi cura di sé significa concedersi tempo, leggerezza e un po’ di sana pausa.

Buona estate! ☀️🍉
👩‍⚕️ Dottoressa Alice De Benedetto, Biologa Nutrizionista

Pancia gonfia dopo ogni pasto, eccesso di gas, senso di pesantezza e alterazioni dell'alvo. Spesso questi sintomi vengon...
24/07/2026

Pancia gonfia dopo ogni pasto, eccesso di gas, senso di pesantezza e alterazioni dell'alvo. Spesso questi sintomi vengono attribuiti a una generica "cattiva digestione" o al colon irritabile. In alcuni casi, però, potrebbe esserci un'altra spiegazione: la SIBO.

La Small Intestinal Bacterial Overgrowth è una condizione caratterizzata da un'eccessiva proliferazione di batteri nell'intestino tenue, una sede in cui normalmente la loro presenza è molto più limitata rispetto al colon.

Questa alterazione può compromettere la digestione e l'assorbimento dei nutrienti. I batteri, infatti, fermentano precocemente alcuni carboidrati, favorendo la produzione di gas e la comparsa di sintomi come:

🦠 gonfiore addominale, soprattutto dopo i pasti
🦠 meteorismo e distensione dell'addome
🦠 dolore o fastidio addominale
🦠 diarrea, stipsi o alternanza delle due condizioni

La SIBO non è una diagnosi che si basa sui sintomi: questi possono essere comuni anche ad altre condizioni gastrointestinali. Per questo motivo è fondamentale una valutazione clinica che permetta di individuare la causa del disturbo ed evitare restrizioni alimentari inutili o diete "fai da te".

Anche dal punto di vista nutrizionale, non esiste un'alimentazione valida per tutti. L'approccio dipende dalla storia clinica della persona, dalla presenza di eventuali patologie associate e dagli obiettivi del percorso.

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Un ciclo mestruale abbondante può ridurre progressivamente le riserve di ferro anche prima che si sviluppi una vera anem...
21/07/2026

Un ciclo mestruale abbondante può ridurre progressivamente le riserve di ferro anche prima che si sviluppi una vera anemia. L’emoglobina può risultare ancora nella norma, mentre la ferritina, che riflette le riserve di ferro, ha già iniziato a diminuire.

Il ferro non serve soltanto alla formazione dei globuli rossi. Partecipa al trasporto dell’ossigeno, al metabolismo energetico e al normale funzionamento cognitivo. Una sua carenza può quindi manifestarsi con segnali apparentemente generici:

🩸 stanchezza persistente
🩸 fiato corto o tachicardia durante gli sforzi
🩸 difficoltà di concentrazione
🩸 mal di testa o maggiore irritabilità
🩸 capelli e unghie più fragili

Se questi sintomi compaiono insieme a mestruazioni molto abbondanti, non andrebbero considerati automaticamente una conseguenza “normale” del ciclo. Le perdite mestruali importanti sono una causa riconosciuta di carenza di ferro e anemia sideropenica e possono richiedere una valutazione della causa del sanguinamento, non soltanto una correzione alimentare.

Anche l’alimentazione può offrire un supporto. Il ferro eme, presente negli alimenti di origine animale, viene assorbito più facilmente; il ferro non eme di legumi, verdure a foglia e cereali può essere valorizzato associandolo a una fonte di vitamina C. Tè e caffè, invece, se consumati vicino ai pasti, possono ridurne l’assorbimento.

Il primo passo resta però verificare la situazione con il medico: emocromo e valutazione delle riserve di ferro possono aiutare a distinguere una semplice stanchezza da una carenza che richiede un intervento mirato. La ferritina, inoltre, va sempre interpretata nel contesto clinico, perché può risentire anche di stati infiammatori.

Prendersi cura del ciclo significa anche non normalizzare sintomi che incidono sul benessere quotidiano.

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Ti è mai capitato di mangiare un alimento e accusare rossore, prurito, mal di testa, gonfiore o disturbi intestinali, pu...
16/07/2026

Ti è mai capitato di mangiare un alimento e accusare rossore, prurito, mal di testa, gonfiore o disturbi intestinali, pur non essendo allergico?

In alcuni casi il problema potrebbe essere legato all'istamina, una molecola prodotta naturalmente dal nostro organismo e presente anche in diversi alimenti.

Normalmente viene degradata da un enzima chiamato DAO (diaminossidasi). Se questo meccanismo non funziona in modo ottimale, oppure se l'organismo produce o introduce una quantità di istamina superiore a quella che riesce a metabolizzare, possono comparire sintomi anche molto diversi tra loro.

Tra gli alimenti naturalmente più ricchi di istamina troviamo, ad esempio, formaggi stagionati, salumi, vino, pesce conservato o affumicato e alcuni prodotti fermentati. In altre situazioni, però, il problema non dipende tanto dal singolo alimento, quanto da un insieme di fattori come infiammazione intestinale, alterazioni del microbiota, alcuni farmaci o particolari condizioni cliniche.

Per questo motivo è importante non eliminare alimenti in autonomia né confondere questa condizione con una vera allergia alimentare.

📌 Ogni sintomo ha una causa, e comprenderla è sempre il primo passo per costruire un percorso nutrizionale realmente personalizzato.

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L'allenamento linfodrenante elimina davvero la cellulite?La risposta è più complessa di quanto raccontino i social. In q...
14/07/2026

L'allenamento linfodrenante elimina davvero la cellulite?

La risposta è più complessa di quanto raccontino i social. In questo articolo facciamo chiarezza, partendo dalla scienza e non dalle mode.

Leggilo qui 👇

Eliminare la cellulite con l'allenamento linfodrenante del momento? Il discorso è molto più complesso. Scopri come individuare la corretta strategia.

Capogiri quando ti alzi in piedi, stanchezza, mani e piedi freddi, difficoltà di concentrazione.Se soffri di pressione b...
08/07/2026

Capogiri quando ti alzi in piedi, stanchezza, mani e piedi freddi, difficoltà di concentrazione.

Se soffri di pressione bassa (ipotensione), probabilmente conosci bene questi sintomi. Soprattutto durante l’estate, quando il caldo favorisce la vasodilatazione e la perdita di liquidi, anche le normali attività quotidiane possono diventare più faticose.

E se ti dicessi che l'alimentazione può essere una grande alleata? Leggi l'articolo per saperne di più!

Capogiri quando ti alzi in piedi, stanchezza, mani e piedi freddi, difficoltà di concentrazione. Se soffri di pressione bassa (ipotensione), probabilmente

“Non posso andare al mare con questo corpo.”È una frase che molte persone pronunciano, o pensano, con più dolore di quan...
02/07/2026

“Non posso andare al mare con questo corpo.”

È una frase che molte persone pronunciano, o pensano, con più dolore di quanto sembri.

Dietro non c’è solo il rapporto con lo specchio.
C’è la paura del giudizio, il confronto continuo, la fatica di abitare un corpo che cambia e la sensazione di dover essere “abbastanza” prima di concedersi qualcosa.

Gravidanza, post-partum, menopausa, invecchiamento, malattia, aumento o perdita di peso: il corpo attraversa fasi diverse, si modifica, si adatta, racconta una storia.

Eppure troppo spesso questi cambiamenti vengono vissuti come qualcosa da correggere con urgenza, invece che come passaggi da comprendere e accompagnare con cura.

Accettare il proprio corpo non significa smettere di prendersene cura.
Significa smettere di usare il giudizio come motivazione.

Significa non rimandare la vita, le vacanze, il mare, le foto o i momenti felici al giorno in cui il corpo sarà “giusto”.

Il benessere non nasce dalla punizione, ma da un rapporto più rispettoso con sé stessi.

Il mare non dovrebbe essere un premio da meritare.
È uno spazio da vivere, anche mentre si impara a fare pace con il proprio corpo.

👩‍⚕️ Dottoressa Alice De Benedetto, Biologa Nutrizionista
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Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di lipedema, ma questa condizione resta ancora poco riconosciuta e spesso c...
29/06/2026

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di lipedema, ma questa condizione resta ancora poco riconosciuta e spesso confusa con obesità o semplice adiposità localizzata.

Molte donne arrivano alla diagnosi dopo anni di restrizioni alimentari, allenamenti intensi e tentativi ripetuti di dimagrimento, senza ottenere risultati proporzionati nelle zone colpite.

Il punto è che il lipedema non risponde alla dieta come una comune adiposità.

La dieta, da sola, non elimina il tessuto adiposo lipedematoso.
Tuttavia, un intervento nutrizionale corretto può supportare la paziente all’interno di un percorso più ampio.

L’obiettivo non è “far sparire” il lipedema con l’alimentazione, ma lavorare su aspetti che incidono sulla qualità della vita: infiammazione, edema, dolore, energia, mobilità, salute metabolica e rapporto con il proprio corpo.

Per questo non esistono protocolli validi per tutte.

Ogni paziente ha una storia diversa e merita una valutazione personalizzata, che tenga conto dei sintomi, delle abitudini, del quadro clinico e del vissuto legato al peso.

Nel lipedema, il percorso nutrizionale non dovrebbe aumentare frustrazione o senso di colpa.
Dovrebbe aiutare a costruire strategie sostenibili e a supportare il trattamento multidisciplinare.

Dare un nome alla condizione è spesso il primo passo per iniziare un percorso più corretto, consapevole e rispettoso del corpo.

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73033

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Martedì 09:00 - 13:00
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Mercoledì 09:00 - 13:00
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