12/08/2026
IL MERAVIGLIOSO MAGO DI OZ 🧙🏻
📓 Rubrica “Dal Libro al Viaggio interiore”
Episodio 8: La caduta delle illusioni
Una strada lastricata da scintillanti mattoni gialli✨ e quattro compagni di avventura, ciascuno con un profondo anelito nell’anima:
🏚️ una ragazza in compagnia del suo cagnolino Toto, catapultata in questo viaggio da un tornado. Il suo desiderio più grande è ricevere aiuto per fare ritorno a casa dagli zii;
🧠 uno spaventapasseri, con il corpo in paglia e la testa di stoffa, costruito per spaventare gli uccelli. Sogna di possedere un cervello;
🫀 un uomo di latta, originariamente un boscaiolo in carne ed ossa, desidera un cuore per tornare ad amare;
💪 un leone che si sente vigliacco, che si unisce al gruppo per cercare il dono del coraggio.
❌ I quattro protagonisti presentano una forma di sofferenza particolare:
la MANCANZA, ovvero soffrono per ciò che CREDONO DI NON ESSERE O NON AVERE (non essere in grado di ritrovare casa, non essere abbastanza intelligente, non essere abbastanza sensibile e compassionevole, non essere abbastanza coraggioso).
La mancanza è un vissuto che è familiare a molti di noi, andiamo ad esplorarla un po’ insieme:
☑️ la mancanza nasce spesso quando percepiamo la vita come priva di qualcosa di essenziale, un vissuto che ricorda il Kansas di Dorothy così come descritto dall’autore Frank Baum, ovvero piatto, ripetitivo, noioso, con l’erba sbiadita, dove tutto è molto grigio. Insomma è il luogo da dove ognuno vorrebbe andarsene!
🌅 La mancanza è credere che “la felicità non si trovi né ora né qui”: la collochiamo sempre ad una certa distanza da noi, come in un altro luogo, in un’altra fase della vita, in un’altra relazione affettiva, in una versione di noi più evoluta. E mano a mano che avanziamo verso questo orizzonte, l’orizzonte arretra!
🚩 Quando arriviamo ad una meta purtroppo la nostra insoddisfazione non si placa, perché poco dopo appare subito un altro obiettivo;
⏰ Se la nostra energia viene assorbita completamente dalla destinazione, il presente viene percepito come una lunga sala d’attesa, facendoci accumulare amarezza e frustrazione.
Per cui, la strada di mattoni gialli è la speranza che da qualche parte “là fuori” esista un percorso preciso che, per quanto difficile, ci conduca diritto al nostro traguardo (quell’obiettivo, quella soluzione, quel riconoscimento) e ci permetta finalmente di vivere serenamente o dare un senso alla nostra esistenza!!!
💫 Quindi passo dopo passo, peripezia dopo peripezia, strega dopo strega… anche i nostri protagonisti fanno di tutto per raggiungere la città di Smeraldo nella speranza di incontrare il meraviglioso mago di Oz e realizzare i loro sogni!!!
Il mago di Oz non appare loro in sembianze umane, ma come una voce imperiosa e solenne📣 che promette di esaudire i loro desideri solo dopo l'eliminazione della Strega Cattiva dell'Ovest.
I quattro amici adempiono al compito, ma comprendono gradualmente che il mago è restìo ad esaudire le loro promesse.
E all’improvviso ecco lo smascheramento: il sipario si apre, mostrando un piccolo ometto calvo intento a manovrare un sistema di leve e altri artifizi scenografici. Il grande, temuto e rispettato mago, in realtà non è che un abile illusionista! 🎭
Questa scena introduce anche il tema della CADUTA DELLE ILLUSIONI.
Le immagini, le rappresentazioni, le narrazioni esercitano un’influenza possente sulla nostra percezione del reale. Possiamo confondere la notorietà con la competenza, il prestigio con il contenuto, l’impressione con la verità.
Ma quando la persona ha il coraggio di guardare dietro il sipario, tramite una RICERCA PERSONALE, ATTIVA E DIRETTA, il potere di queste immagini si ridimensiona notevolmente.
👓 La disillusione, tutt’altro che superflua, diventa parte del viaggio poiché è quella fase che crea la possibilità di vedere il contesto, ma anche la propria persona in maniera autentica.
E questo romanzo lo spiega alla perfezione: lo spaventapasseri è colui che nel corso del viaggio ha dato prova di essere arguto e intuitivo, l’uomo di latta si è mostrato sensibile e compassionevole, il leone ha affrontato impavidamente diversi pericoli. E Dorothy ha scoperto per tornare a casa bastava affidarsi alle sue scarpette d’argento.
Tutti i personaggi hanno trasformato il loro grande limite, ovvero “l’incapacità di riconoscere le loro qualità”, che li portava a cercare fuori ciò che essi già possedevano, potevano sviluppare o era molto vicino a loro.
👁️ Liberarsi dalle illusioni significa quindi fare ritorno a casa con NUOVI OCCHI, ovvero occhi che permettono di vedere e discernere anche dentro di noi ciò che è contenuto da ciò che è forma, ciò che è apparenza da ciò che è talento, ciò che è suggestione da ciò che è solidità.
Dott.ssa Martina Soddu
💭 Spunti di riflessione:
👉 Come affronto una mancanza? Mi affido al fuori o cerco prima dentro di me?
👉 Sono portato a cercare attivamente o mi affido a ciò che mi dicono?
👉 Riesco a vedere di più le mie qualità o i miei limiti?
Se ti fa piacere, scrivi nei commenti quale aspetto vorresti approfondire