29/07/2026
CAPPUCCETTO ROSSO 🧺
📕 Rubrica “Dal Libro al Viaggio interiore”
Episodio 6: La deviazione
La fiaba di Cappuccetto Rosso ha origini molto antiche ed è legata alla tradizione orale contadina 👨🏻🌾. Abbiamo una prima traccia scritta della storia a partire dall’XI secolo, per poi arrivare alla versione cruda e spietata di Chales Perrault nel 1697 che si conclude con la morte di Cappuccetto, fino all’edizione a noi nota del 1812 dei fratelli Grimm, con l’introduzione del cacciatore che salva bambina e nonna squarciando la pancia del lupo.
E’ una fiaba con tanti passaggi e simboli significativi, ma oggi vorrei concentrarmi sulla metafora del “bosco” e della “deviazione dal sentiero”.
La fiaba si apre con la mamma di Cappuccetto Rosso che affida un compito importante alla figlia, ovvero quello di portare focaccia e vino alla nonna ammalata 👵🏼 , che però abita proprio all’interno del bosco.
‼️ Naturalmente le fa anche delle raccomandazioni “non parlare agli estranei e non fermarti nel bosco”.
🌲 Il bosco con le sue tentazioni e i suoi misteri è il grande archetipo dell’inconscio. Per Cappuccetto Rosso, il bosco è l’unica via percorribile, quel passaggio necessario dove cessa la protezione dell’adulto e del conosciuto e dove la ragazzina si trova improvvisamente disarmata e indifesa. Il bosco è uno spazio aperto, ovvero senza punti di riferimento noti, ma anche delimitato, poiché ha un suo inizio e una sua fine e s’interpone tra due ambienti domestici, la casa della mamma e della nonna .
🪻 Il bosco seduce la bambina con i suoi fiori e farfalle, che rimane rapita da suoni, colori e profumi.
🐺 Il bosco è il teatro dell’incontro con il lupo. Il lupo l’attrae assumendo un tono gentile, la raggira facendola uscire dal sentiero e distraendola dal suo compito. L’incontro con il lupo è l’incontro con la vita istintuale, che la ragazzina non rifugge sulle prime, ma che approccia con curiosità.
↩️ Nella fiaba, la deviazione dal sentiero e la sosta nel bosco diventano il punto chiave della narrazione e introducono le tematiche della trasgressione, della disobbedienza, della perdita dell’innocenza e del rischio di cadere in tentazione.
📈 In psicologia, “deviazione” non indica necessariamente un comportamento o un atteggiamento “sbagliato”, ma è soprattutto un allontanamento da una norma, da un’attesa o da un percorso condiviso. Ciò che viene etichettato come deviante dipende molto dal contesto sociale, politico e culturale, non è una definizione assoluta.
🔸 Nella prospettiva di Carl Jung, la “deviazione” può indicare un allontanamento dalla via collettiva a favore di un percorso più personale di “individuazione”, uscire dalla norma come tentativo di seguire una direzione più autentica per lo sviluppo della personalità.
Secondo questa prospettiva, la deviazione è parte di un processo che mira alla maggior autonomia della persona, che comprende sia raggiungere un modo di pensare ed agire indipendente dal gruppo, sia incontrare la propria ombra - i lati della nostra personalità che non vediamo – per integrarli e padroneggiarli.
✨ La fiaba di Cappuccetto Rosso, per quanto scritta con uno stile narrativo infantile, non lo è di sicuro nel significato.
Questa fiaba ha infatti degli elementi riscontrabili anche negli antichi riti iniziatici, come ad esempio la presenza di animali che parlano con gli uomini o uomini divorati da animali. Si tratta di riferimenti a riti di passaggio che segnavano la transizione del fanciullo all’età adolescenziale o introducevano il giovane all’età adulta.
☝️Deviare dal sentiero sicuro ed inoltrarsi nel bosco può significare quindi anche fare un salto di livello. Questa esperienza porta con sé il rischio di non riconoscere il pericolo o di perdersi nelle illusioni, ma se si rinuncia all’esperienza non si ha la possibilità di crescere, di diventare adulti.
Tutti noi siamo chiamati ad affrontare dei passaggi, incontriamo dei grandi o dei piccoli boschi che ci seducono, ci terrorizzano o ci disorientano.
Inoltrarsi in un bosco significa separarsi da luoghi, vissuti, modi di pensare, relazioni familiari per andare a sondare il mistero e la complessità della vita.
Inoltrarsi in un bosco significa anche recuperare il legame profondo e selvaggio con la Natura a cui apparteniamo e con parti di noi che non si mostrano nel quotidiano o nell’abituale.
Attraversare il bosco non richiede solo coraggio nell’entrata, ma anche determinazione nell’uscita!
A volte sembra impossibile uscire dal bosco, ma fortunatamente anche per noi arriva talvolta un inatteso e provvidenziale cacciatore che ci permette di riprendere il sentiero quando ci siamo arrischiati troppo.
Dott.ssa Martina Soddu
💭 Spunti di riflessione:
👉 L’ignoto e il misterioso mi attrae o mi spaventa?
👉 Quanto riesco ad allontanarmi dal contesto abituale e condiviso per trovare un mio personale modo di vivere?
👉 Ho affrontato o sto affrontando dei boschi simili a quelli della fiaba?
Se ti fa piacere, scrivi nei commenti quale aspetto vorresti approfondire