03/10/2025
Stanno suscitando dibattiti e pareri contrastanti le parole che Berrino ha espresso in merito alla diffusione di microplastiche nell’ambiente e soprattutto nei nostri alimenti. Fra quelli più contaminati rientra anche , ahimè, il pesce.
L’accumulo di microplastiche è dovuto all’inquinamento dei mari ma anche alla catena alimentare dei pesci: il più grande mangia il più piccolo e così l’accumulo di queste micro particelle prosegue non solo dall’ambiente in cui nuotano ma anche dai loro nutrienti, che poi noi mangiamo.
Altre fonti di micro plastica le possiamo trovare ovunque, dalle bottiglie che contengono l’acqua che beviamo, al latte vaccino, utensili per la cucina, contenitori di farmaci e cosmetici, biberon dei bambini, addirittura fra i cibi più ricchi di microplastiche ci sarebbe anche il tofu.
Sono ben noti i danni da interferenza endocrina e neuroendocrina a causa degli accumuli di microplastiche nell’organismo.
Nelle placche aterosclerotiche è stata ritrovata una quota spaventosa di queste particelle che apre le porte allo studio di tutte le patologie neuro degenerative come Parkinson, sclerosi e aterosclerosi.
Un incubo insomma.
Come limitarne l’assunzione? (Perché evitare l’assunzione è utopistico, spero sia chiaro)
- [ ] cercare di utilizzare utensili in materiali non plastici, soprattutto quelli alimentari (mestoli cucchiai posate)
- [ ] Preferire l’acqua In vetro
- [ ] Scegliere alimenti meno processati e non confezionati (vedi verdure già imbustate nel banco frigo)
Ma aggiungo, dal punto di vista alimentare, l’aiuto possiamo darcelo facendo ruotare il più possibile le nostre scelte e non rischiare di consumare sempre le stesse fonti proteiche o sempre gli stessi prodotti fonte di carboidrati e vegetali , perché ripeto, l’ambiente è la dieta ad oggi influiscono sull’assunzione di microplastiche, noi possiamo limitarne l’esposizione e prevenire il più possibile il danno.
Fonti:
-il nostro veleno quotidiano- Franco Berrino
-https://theconversation.com/scientists-reviewed-7-000-studies-on-microplastics-their-alarming-conclusion-puts-humanity-on-notice-239105?utm_medium=article_clipboard_share&utm_source=theconversation.com